venerdì 5 aprile 2024

Beatitudine della fede che crede senza vedere

 

DOMENICA 7 APRILE - 1a DOPO PASQUA - QUASIMODOGENITI 

Come bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale, 

perché con esso cresciate per la salvezza,   I Pietro 2,2


Bibbia Versione Nuova Riveduta

Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,19-31

Gesù appare ai discepoli; Tommaso non è con loro
19 La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana, mentre le porte del luogo dove si trovavano i discepoli erano chiuse per timore dei Giudei, Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!» 20 E detto questo mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono. 21 Allora Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch'io mando voi». 22 Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo. 23 A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti».

Gesù appare ai discepoli, tra i quali è Tommaso
24 Ora Tommaso, detto Didimo, uno dei dodici, non era con loro quando venne Gesù. 25 Gli altri discepoli dunque gli dissero: «Abbiamo visto il Signore!» Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e se non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò».
26 Otto giorni dopo i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Gesù venne a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!» 27 Poi disse a Tommaso: «Porgi qua il dito e guarda le mie mani; porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente». 28 Tommaso gli rispose: «Signore mio e Dio mio!» 29 Gesù gli disse: «Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!»

Lo scopo del Vangelo secondo Giovanni
30 Ora Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono scritti in questo libro; 31 ma questi sono stati scritti affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.


la Lumière

Ebrei 11,1

Or la fede è certezza di cose che si sperano, 

dimostrazione di realtà che non si vedono.


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole


Beatitudine della fede che crede senza vedere

                                  MEDITAZIONE di Maurizio Abbà


La sera di Pasqua, nel racconto giovanneo, le ultime parole che risuonano non sono proprio un inno pasquale celestiale, ma le celeberrime parole dell’apostolo Tommaso: «Se non ... io non crederò», proprio queste sono le parole che risuonano la sera di Pasqua (!). 

Qui palesemente è il dubbio di fede a trovare udienza, ha comunque spazio, non è espulso, significativamente non è scomunicato dalla comunità di fede. 


- Del resto, a tavola anche nell’Ultima Cena neppure l'apostolo Giuda Iscariota era stato scomunicato. 

Non sarà scomunicato neppure l’apostolo Pietro che, di lì a poco, sconfesserà, per tre volte, la sua appartenenza al movimento dei discepoli di Gesù. Il canto di un gallo, ricorderà la sua triplice mancata confessione di fede nel messaggio del Maestro, 

(episodio riportato in tutti e 4 gli Evangeli).



Gesù ritorna appositamente per Tommaso, che appunto non è stato scomunicato, 

ma è stato restituito liberamente alla fede, si sottolinea liberamente.

Gesù torna per lui, per te, per me, ritorna. 

Se necessario Gesù duplica un incontro di fraternità d'amore con i suoi discepoli.

Lo Spirito Santo è per tutti, appunto: nessuno escluso! 

Semplicemente perché nessuno deve restare indietro.


Credere senza vedere, non è una condanna, è una Benedizione, è vera Beatitudine!