DOMENICA 7 APRILE - 1a DOPO PASQUA - QUASIMODOGENITI
Come bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale,
perché con esso cresciate per la salvezza, I Pietro 2,2
Bibbia Versione Nuova Riveduta
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,19-31
la Lumière
Ebrei 11,1
Or la fede è certezza di cose che si sperano,
dimostrazione di realtà che non si vedono.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Beatitudine della fede che crede senza vedere
MEDITAZIONE di Maurizio Abbà
La sera di Pasqua, nel racconto giovanneo, le ultime parole che risuonano non sono proprio un inno pasquale celestiale, ma le celeberrime parole dell’apostolo Tommaso: «Se non ... io non crederò», proprio queste sono le parole che risuonano la sera di Pasqua (!).
Qui palesemente è il dubbio di fede a trovare udienza, ha comunque spazio, non è espulso, significativamente non è scomunicato dalla comunità di fede.
- Del resto, a tavola anche nell’Ultima Cena neppure l'apostolo Giuda Iscariota era stato scomunicato.
Non sarà scomunicato neppure l’apostolo Pietro che, di lì a poco, sconfesserà, per tre volte, la sua appartenenza al movimento dei discepoli di Gesù. Il canto di un gallo, ricorderà la sua triplice mancata confessione di fede nel messaggio del Maestro,
(episodio riportato in tutti e 4 gli Evangeli).
Gesù ritorna appositamente per Tommaso, che appunto non è stato scomunicato,
ma è stato restituito liberamente alla fede, si sottolinea liberamente.
Gesù torna per lui, per te, per me, ritorna.
Se necessario Gesù duplica un incontro di fraternità d'amore con i suoi discepoli.
Lo Spirito Santo è per tutti, appunto: nessuno escluso!
Semplicemente perché nessuno deve restare indietro.
Credere senza vedere, non è una condanna, è una Benedizione, è vera Beatitudine!