domenica 30 agosto 2020

Quale posto alla Scuola della Parola?

DOMENICA 30 Agosto 2020  - 13a DOPO PENTECOSTE
 
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 16,21-22



21 Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molte cose da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti, degli scribi, ed essere ucciso, e risuscitare il terzo giorno.
22 Pietro, trattolo da parte, cominciò a rimproverarlo, dicendo: «Dio non voglia, Signore! Questo non ti avverrà mai».





22 «Dio non voglia, Signore! Questo non ti avverrà mai» così l’apostolo.
Per quale motivo Simone detto Pietro afferma questo?

-       Forse per affetto? ......È possibile.
-       O per calcolo ‘politico’, avendo paura che salti il progetto di conquista messianica gloriosa (nel senso politico appunto)? ......Neppure questo si può escludere.

Che dire? Non siamo nella testa dell’apostolo. Tra non molto vi saranno tecnologie che “entreranno” letteralmente nella testa delle persone, il principio di accesso è nobilitato, ovviamente, da motivi terapeutici per correggere e quindi vincere varie patologie anche invalidanti, ottimo, ma l’obiettivo neppure sottaciuto è quello di arrivare ad una fusione tra intelligenza umana ed intelligenza artificiale (quella dei computer tanto per capirci), con superamenti di limiti e risultati che non possiamo neppure immaginare; alcuni potrebbero essere appunto utili ma potrebbero non essere sempre ‘automaticamente’ i più auspicabili, soprattutto se nelle mani di ambiziosi senza scrupoli. 
Purtroppo come sappiamo, i fondamentalismi religiosi sono altresì partecipi di questo settore dell’avidità umana.

Pietro non è escluso, è invitato a tornare al suo posto. Il posto del discepolo è al seguito del suo Maestro Gesù Cristo.
Stare al proprio posto consapevole delle sue possibilità e dei suoi limiti e del fatto di essere discepolo (e noi con lui) alla Scuola del Maestro Gesù Cristo.

Tra gli apostoli:
o   Giuda Iscariota non resterà escluso dalla partecipazione all’Ultima Cena (quanto dovrebbero imparare le chiese al riguardo!);
o   Tommaso detto Didimo, quando la sera di Pasqua (!) pronuncerà le parole di dubbio profondo: “se non ... io non crederò ...”, neppure lui risulterà emarginato dal gruppo apostolico (Gv 20,24), e il suo dubbio non sarà espulso a priori, anzi, il successivo manifestarsi di Gesù si replica quasi appositamente per lui, così che gli Undici siano tutti su di un piano di uguaglianza rispetto al tema della Risurrezione (le donne che seguivano il movimento tra cui – Maria Maddalena, ‘apostola degli apostoli’-, era già più avanti, in posizione di docenza seppur non ‘istituzionalmente’ riconosciuta né all’epoca, né lo sarà successivamente).


Maurizio Abbà