Lampedusa:
preoccupazione per condizioni disumane dei migranti
Moderatora Trotta:
"Trasferire subito le persone, nel pieno rispetto dei loro diritti"
Torre Pellice, 26 Agosto 2020
Tratto da Nev.it
"Trasferire subito le persone, nel pieno rispetto dei loro diritti"
Torre Pellice, 26 Agosto 2020
"Ci preoccupa molto la situazione di Lampedusa - dichiara Alessandra Trotta, moderatora della Tavola Valdese, a margine della rassegna "Generazioni e rigenerazioni" in corso in questi giorni a Torre Pellice
- , ripetutamente denunciata dal sindaco dell'isola, per la condizione
disumana in cui il sovraffollamento dell’hotspot sta costringendo le
persone migranti che vi si trovano ospitate e per i rischi cui sono
esposti, insieme ai migranti, i residenti di questa isola meravigliosa
ed accogliente e le tante persone che in questo momento vi si trovano a
soggiornarvi per un periodo di vacanza.
Respingiamo, tuttavia, le misure
semplificatorie che sacrificano i diritti dei migranti in nome della
sicurezza, additandoli a principali responsabili della diffusione del
Covid 19.
Dopo gli anni di presenza operativa a
Lampedusa nell'ambito del programma Mediterranean Hope della Federazione
delle chiese evangeliche in Italia, come chiese valdesi e metodiste, mantenendo
ferma la convinzione che le persone che rischiano di morire in mare
vadano salvate senza se e senza ma e che agli sbarchi vada garantita a
tutti un’accoglienza rispettosa della dignità umana, chiediamo
con forza che vada riattivato e mantenuto un sistema rapido ed
efficiente di immediato trasferimento delle persone accolte verso
destinazioni idonee, nel rispetto dei loro diritti e di tutte le norme
tese a contenere la diffusione del Covid-19.
Allo stesso
tempo, l’esperienza di gestione dei corridoi umanitari dimostra che la
lotta al traffico di vite umane non può prescindere da un complessivo
ripensamento delle politiche migratorie del nostro Paese e dell’intera
Unione Europea, con la seria riapertura di vie legali di immigrazione e la costruzione di reali percorsi di integrazione e inclusione sociale,
a beneficio non solo degli accolti, ma anche dello sviluppo umano,
sociale, culturale, oltre che economico, della società che accoglie".
Tratto da Nev.it