DOMENICA 8 MARZO 2020
2a DEL TEMPO DI PASSIONE - REMINISCERE
Ricòrdati, o SIGNORE, delle tue compassioni e della tua bontà, perché sono eterne.
Salmi 25,6
Genesi 12,1-4a
1 Il SIGNORE disse ad Abramo: «Va' via dal tuo paese, dai tuoi parenti e dalla casa di tuo padre, e va' nel paese che io ti mostrerò;
2 io farò di te una grande nazione, ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai fonte di benedizione.
3 Benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà, e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra».
4 Abramo partì, come il SIGNORE gli aveva detto,
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 17,1-9
1 Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte.
2 E fu trasfigurato davanti a loro; la sua faccia risplendette come il sole e i suoi vestiti divennero candidi come la luce.
3 E apparvero loro Mosè ed Elia che stavano conversando con lui. 4 E Pietro prese a dire a Gesù: «Signore, è bene che stiamo qui; se vuoi, farò qui tre tende; una per te, una per Mosè e una per Elia».
5 Mentre
egli parlava ancora, una nuvola luminosa li coprì con la sua ombra, ed
ecco una voce dalla nuvola che diceva: «Questo è il mio Figlio diletto,
nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo».
6 I discepoli, udito ciò, caddero con la faccia a terra e furono presi da gran timore.7 Ma Gesù, avvicinatosi, li toccò e disse: «Alzatevi, non temete».
8 Ed essi, alzati gli occhi, non videro nessuno, se non Gesù tutto solo.
9 Poi, mentre scendevano dal monte, Gesù diede loro quest'ordine: «Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell'uomo sia risuscitato dai morti».
commento delle Sorelle Povere di Santa Chiara:
Se nella prima domenica di Quaresima abbiamo meditato l’abbassamento del Figlio di Dio fino ad entrare nella prova, ora nella seconda domenica di quaresima contempliamo l’evento glorioso della trasfigurazione in cui il Padre conferma che Gesù è il Figlio amato. Se nella prima Domenica abbiamo visto Gesù che nella solitudine del deserto è messo a confronto con i pensieri e le seduzioni del male, in questa domenica ci viene presentato Gesù, che,in un’altra solitudine, conosce la trasfigurazione del suo volto che rivela la pienezza della sua persona. All’inizio del cammino quaresimale l’episodio della trasfigurazione ci mostra la meta a cui questo cammino tende, ossia la resurrezione, l’eventodella Pasqua di cui la trasfigurazione è anticipazione e profezia.
La Chiesa ci invita così ad entrare nel dinamismo pasquale che è impresso in tutta la vita di Gesù che trova conferma nell’ultima frase del nostro testo : “Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti”.
Le vesti candide e il volto splendente di Gesù trasfigurato ci indicano che Colui che sta camminando verso la croce è il Risorto. La via che sta percorrendo nasconde certamente un significato pasquale, ma l’evento della trasfigurazione è un anticipo della gloria del Risorto. Ci viene quindi presentato nella liturgia di questa Domenica Gesù il crocifisso e risorto, non unaspetto senza l’altro.
La trasfigurazione è il cambio di forma e anche nella prima lettura in cui ci è narrata la chiamata di Abramo, vediamo che questo è il piano stesso di Dio per ogni uomo: “farò di te”;un’opera di Dio cheè Lui a fare, in Abramo, in Gesù e quindi in noi.
La nostra natura umana sarà trasfigurata in luce e ciò nelrapporto con il Padre, nell’intimità, nella preghiera, nell’assiduità con la Parola. Non possiamo vivere la relazione con il Signore e rimanere uguali, ma di gloria in gloria saremo trasfigurati in Cristo. La quaresima è il tempo della trasformazione in cui riscoprire quello che c’è nascosto in noi, lo straordinario che Dio fa in noi,alla scoperta della luce latente in noi. Il segreto di questo è vivere da figli amati. Ciò che il maligno nella scorsa domenica metteva in discussione o voleva fare dell’essere figlio una identità rubata con la disobbedienza, qui diventa una rivelazione intima e bellissima di ciò che genera l’amore di Dio in noi.
Non siamo solo ciò che noi facciamo di noi stessi, ma c’è una chiamata ad accogliere ciò che il Padre fa di noi attraverso l’ascolto, lo stare
con Lui.
il testo integrale del commento al testo biblico in:
http://www.clarissesantagata.it/archivioparoladomenica/archiviolectio_pdf/pdf_2019-2020_a/quaresima-pasqua_2019-2020_a/2dom_quar_a.pdf