Il racconto di Gesù con la Donna
Samaritana, letto in questo periodo in cui dobbiamo restare barricati in casa -
e dobbiamo farlo giustamente a tutela della salute degli altri e della
nostra salute - porge speranza, in un tempo così difficile, di poter ritornare
in un tempo non lontano a dialogare all’aperto, alla luce del sole.
Dialogare oltre tutte le barriere, cose che facevamo solitamente,
ma di cui ora ed ogni giorno che passa, sentiamo desiderio.
Forse il dopo sarà un dialogare diverso, più autentico,
almeno fino a quando non ci faremo di nuovo inghiottire dai meccanismi dell’indifferenza e dell’odio.
I sopravvissuti dovranno lavorare sulla Memoria e tenere stretti l’affetto
per chi invece è stato purtroppo sommerso in questi dolorosi giorni di malattia.
Dialogare oltre tutte le barriere, cose che facevamo solitamente,
ma di cui ora ed ogni giorno che passa, sentiamo desiderio.
Forse il dopo sarà un dialogare diverso, più autentico,
almeno fino a quando non ci faremo di nuovo inghiottire dai meccanismi dell’indifferenza e dell’odio.
I sopravvissuti dovranno lavorare sulla Memoria e tenere stretti l’affetto
per chi invece è stato purtroppo sommerso in questi dolorosi giorni di malattia.
Dal pozzo della nostra identità antica ed attuale sorge la domanda:
-quale acqua sappiamo e vogliamo
attingere al pozzo della nostra vita?
Maurizio Abbà