Testo del pastore Maurizio Abbà
Mots-Clés
v. 19 profeta l’autentico profeta biblico è colui che ‘legge il
presente’ secondo l’insegnamento divino, lo legge oltre la superficialità e le
apparenze.
v. 20 Gerusalemme
una città molto importante, ieri come oggi,
ma non per questo è ‘sacra’. Sacralizzando un luogo lo si carica, per così
dire, di risvolti che poi, data la natura umana e quella religiosa non fa
eccezione anzi conferma il tutto, diventano inevitabilmente bellici. Una terra
santa, infatti, la si conquista ad ogni costo e se la si perde la si vuole
riconquistare sempre ad ogni costo. Una (buona) dose di laicità nel considerare
l’importanza dei luoghi (importanza è innegabile) non guasta.
v. 21 Donna Gesù la considera nella sua dignità (qui il termine
risulta non aspro come invece parrebbe in Gv 2,4), non importa che sia “eretica”
i Samaritani erano considerati tali, la sua dignità è di essere ad immagine di
Dio;
v. 22 La salvezza viene dai giudei
passo biblico che costituisce un possibile antidoto
alle diverse forme dei veleni dell’antisemitismo (non a caso il passo fu eliminato
in epoca nazista).
v. 23 in spirito e verità c’è la dimensione
che si può definire ‘laica’ e che va riscoperta ed ora c’è la dimensione della spiritualità
che non è astratta ma si nutre della verità, e la verità per essere tale non può essere una
verità sanguinaria ossia non può fare vittime in suo nome. Spirito e Verità un tandem
distinto ma inscindibile, che non può essere imposto ma che è possibile
accogliere.
v. 25 Messia vivere e pensare
messianicamente porge un ritmo diverso ad ogni situazione. Dopo la venuta di Gesù
il messianismo è qualcosa di concreto, una spiritualità che diventa concreta
nella preghiera presente nella quotidianità.