DOMENICA 1 DICEMBRE - I nell'AVVENTO
Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,25-28.34-36
Versione Biblica Nuova Riveduta
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle; sulla terra, angoscia delle nazioni, spaventate dal rimbombo del mare e delle onde; gli uomini verranno meno per la paurosa attesa di quello che starà per accadere al mondo; poiché le potenze dei cieli saranno scrollate. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole con potenza e gloria grande. Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra liberazione si avvicina».
Badate a voi stessi, perché i vostri cuori non siano intorpiditi da stravizio, da ubriachezza, dalle ansiose preoccupazioni di questa vita e che quel giorno non vi venga addosso all'improvviso come un laccio; perché verrà sopra tutti quelli che abitano su tutta la terra. Vegliate dunque, pregando in ogni momento, affinché siate in grado di scampare a tutte queste cose che stanno per venire, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Una vita profonda liberata
Meditazione di Maurizio Abbà
non essere costretti
neppure da forme religiose,
nel senso del termine latino religare (legare),
Gesù, infatti, predicava una fede ariosa in una vita ampia:
"per Gesù il problema
non è di avere una vita lunga, è avere una vita larga,
non lunga, larga,
avere una vita capace di essere viva",
(così lo psicoanalista Massimo Recalcati
in una conversazione con Corrado Augias
nella trasmissione televisiva La Torre di Babele, del 25/11/2024).
Gesù predicava dunque una vita profonda libera, liberata, liberatrice.
- Badare a noi stessi nel senso religioso
del termine latino 'relegere' (osservare coscienziosamente),
lo si può fare con la risorsa concreta della preghiera che diventa azione
e la spiritualità dell'azione che diventa preghiera.
Inizia oggi il periodo nell'Avvento
un periodo di attesa,
L'attesa è un'arte.
L'arte del saper attendere ... impazientemente.
Ricordo quando ero bambino,
i giorni che mancavano alla vigilia di Natale li divoravo.
Ora si tratta di avere la stessa impazienza
e, nel contempo, coltivare la lenta attesa
di questi giorni,
masticandoli e ruminandoli,
ogni giorno dell'anno potrebbe avere sapore natalizio.
Purtroppo le miserie delle paure e delle ansie
paiono sempre prevalere,
non si possono sottovalutare,
il testo biblico è chiaro
anche se in qualche traduzione risulta smorzato,
il v. 26 è esplicito la traduzione sarebbe c'insegnano i biblisti:
"agli uomini ghiaccerà il sangue dal terrore e dall'ansia".
L'angoscia è quella non di un singolo o di un gruppo,
ma delle Nazioni,
non ci sono confini che tengano,
il confine blindato come barriera non garantisce la sicurezza,
la barriera non garantisce la sicurezza e la tranquillità,
anzi.
ALLORA
per non restare intorpiditi ossia privi di sensibilità e dinamismo,
il greco biblico presenta:
'non si ... appesantiscano i vostri cuori',
non si deprimano i vostri cuori.
Attenzione non si annuncia il cuor leggero, superficiale, deresponsabilizzato,
ma, appunto, si vuole invece evangelicamente
cuori sensibili e dinamici,
nel non cadere nel laccio
di tutto ciò che che ci costringe,
per
essere liberi,
per
essere liberati.
Questo è essere cristiani
per essere diversi,
per un mondo diverso.
La pagina della fede ci è stata fornita
ed è ancora quasi tutta da scrivere,
la prima parola è empatia,
in una frase in cui possiamo, se necessario, chiedere aiuto,
e porgerlo