Luca 1,28:
Entrato da lei, l’angelo disse:
« Salve, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne ».
Anche qui siamo ancora nel quadro generale della promessa e dell’Avvento.
Anche questa parola potrebbe essere detta da un angelo
a uno qualsiasi degli altri personaggi biblici.
Maria, per quanto qui le vien detto,
non si distingue ancora dagli altri in maniera inequivocabile.
È salutata da un angelo: Ave Maria, gratia plena, come è detto nella Volgata.
La traduzione di Lutero è più vicina al testo originale greco dicendo:
Du, Holdselige!
Tu, benedetta per la grazia di Dio!
E benedetta, distinta e contrassegnata dal fatto che Dio si è chinato verso di te!
Con queste parole nulla è dichiarato sulla fanciulla stessa.
Non per la sua virtù, né per la sua singolarità della sua pietà è chiamata benedetta.
Ma soltanto perché l’angelo le attribuisce questo,
perché attraverso l’angelo Dio si rivolge a lei,
perché la luce di Dio cade su di lei, la illumina e la sostiene.
È grazia quella che la distingue.
Non qualcosa che essa ha,
ma un dono che l’angelo, rivolgendole la parola, le offre. «Il Signore è con te».
Karl Barth