domenica 17 dicembre 2023

Il sapore della con-divisione

 

IL PADRE OFFRE DA MANGIARE

DA BERE A TUTTI


Il padre si sedette a capo del tavolo, 

assieme agli altri uomini. Arrivarono dei parenti di un paese vicino,

arrivarono dei ragazzi, 

arrivarono delle donne.


Il padre offrì da bere e da mangiare a tutti, seduti intorno a lui. 

Versò il vino e disse: “Bevete”. Ruppe il pane e disse: “Mangiate”. 


“È mio figlio - egli disse - che mi ha aiutato a seminare, 

a sarchiare, a mietere, a trebbiare, a macinare il grano di cui è fatto questo pane. 

Prendete e mangiate, questo è il suo pane”.


Arrivarono altri. Il padre versò da bere e disse:

“È mio figlio che mi ha aiutato a potare, 

inzolfare, sarchiare, vendemmiare la vigna dalla quale viene questo vino.

Bevete, questo è il suo vino”.

Gli uomini mangiavano e bevevano.

E c’era chi bagnava il pane nel vino.


“Il pane è fatto da molti chicchi di grano. 

Perciò esso significa unità. Il vino è fatto da molti acini d’uva, 

e anch’esso significa unità. 

Unità di cose simili, uguali, utili. 

Quindi anche verità e fraternità, sono cose che stanno bene insieme”.


“Per fare il pane ci vogliono nove mesi” disse il padre.

“A novembre il grano è seminato, a luglio mietuto e trebbiato”.


Il vecchio contò i mesi: 

“Novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio. 

Fanno giusto nove mesi.

Per maturare l’uva ci vogliono anche nove mesi, da marzo a novembre”.


Egli contò i mesi: 

“Marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre e novembre. 

Anch’essi fanno nove mesi”. 

“Nove mesi?” domandò la madre. Non ci aveva mai pensato.

Ci vuole lo stesso tempo per fare un uomo.


                                                                    da Ignazio Silone, “Vino e Pane”