giovedì 9 novembre 2023

Domani è un altro giorno

 

DOMENICA 12 NOVEMBRE

24a DOPO PENTECOSTE

Versione Biblica Nuova Riveduta

Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 25,1-13

«Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrare lo sposo. Cinque di loro erano stolte e cinque avvedute; le stolte, nel prendere le loro lampade, non avevano preso con sé dell'olio; mentre le avvedute, insieme con le loro lampade, avevano preso dell'olio nei vasi. Siccome lo sposo tardava, tutte divennero assonnate e si addormentarono. Verso mezzanotte si levò un grido: "Ecco lo sposo, uscitegli incontro!" Allora tutte quelle vergini si svegliarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle avvedute: "Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono". Ma le avvedute risposero: "No, perché non basterebbe per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene!" Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui nella sala delle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi vennero anche le altre vergini, dicendo: "Signore, Signore, aprici!" Ma egli rispose: "Io vi dico in verità: Non vi conosco".
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.



la Lumière

Ma uno dei miracoli di Dio si può vedere nel volto di tante persone.
Si dice a volte che una persona è giovane quando si sente tale.
Io credo che si possa fare una modifica e dire: 
è bella quando continua a sperare.
     
                                                                                             Eugen Drewermann



BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole

Domani è un altro giorno

                                    Meditazione di Maurizio Abbà

A tutta prima la ‘filosofia’ di questa parabola lascia un po’ sconcertati e con l’amaro in bocca. 
Della serie per intenderci: ‘chi c’è c’è e chi non c’è non c’è’;
qui pare mancare l’Evangelo del condividere quel poco che abbiamo e del non preoccuparsi delle incertezze future.

Ritorna in mente la vicenda della costruzione dell’arca di Noè (Genesi 6-7):
è nota la vicenda: chi poteva entrare si sarebbe salvato 
ma chi era fuori era perduto,
e chissà quando l’arca era in costruzione
(una sorta di enorme ‘cesta’ per galleggiare sulle acque) 
forse chi guardava avrà irriso Noè per questa bizzarra grandiosa edificazione, 
sulla terraferma, 
ma torniamo alla parabola.

Proviamo a vedere il brano evangelico da una prospettiva diversa in quanto recante un messaggio diverso da quello che pare affiorare decisamente ma solo superficialmente:

tutte le ‘ragazze’ 
(così traduce la Bibbia della Riforma invece di ‘vergini’) 
si addormentano, sia le ‘stolte’, sia le ‘avvedute’. 
Il ‘Vegliare’ dovrebbe essere l’insegnamento principale, 
eppure tutte si addormentano, 
(ma sognano qualcosa di bello? Non lo sappiamo).

A mezzanotte, non è per forza solo il buio che avanza,
è un nuovo giorno che fiorisce.

Come ci ricordano una canzone di Ornella Vanoni 
e una delle protagoniste del film Via col Vento
Rossella O’Hara (interpretata dall’attrice Vivien Leigh), 
la frase famosa nella sua radicale semplicità:

Dopotutto domani è un altro giorno

sì è un altro giorno che inizia, 
vuol dire altre possibilità, 
vuol dire voltare pagina.
Vuol dire una nuova avventura di fede e di vita.

Il Regno di Dio è tante cose, è anche un ritmo diverso,
con una lente – avveduta – di vedere la realtà. 

Matteo parla di ‘Regno dei cieli’, 
non solo per il riserbo – tutto da imparare, 
soprattutto da parte di chi crede! – 
nel non voler citare Dio continuamente ed ossessivamente, 
neppure per dargli una ‘sede’ abitativa particolare, 
il proposito è quello di cercare di sottrarlo alle grinfie, 
soprattutto quelle religiose! 
che lo vorrebbero fare prigioniero.

Dunque non ci sono esclusi
ma ci sono quelli che non lasciano la speranza
e seppure con occhi assonnati dalle fragilità,
restano aggrappati con più energia nell'attesa
di poter vedere i tempi messianici: 

"la bontà e la verità si sono incontrate,
la giustizia e la pace si sono baciate", 
Salmi 85,10.

Artigliando, ed è questo l’insegnamento, 
la sensibilità dell’anima 
con la tenacia di amorosa speranza.  

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Didattica delle letture a corredo

Salmi 111,10 
Il timor del SIGNORE è il principio della sapienza;
hanno buon senso quanti lo praticano.
La sua lode dura in eterno.

Dio non spaventa, 
ma irradia sapienza di vita, non pratiche di morte.

Proverbi 7,4
Infatti sapienza e intelligenza di fede
sono al servizio della vita.

Salmi 63,1-4.6-8
La ricerca – continua – di Dio 
significa non possederlo,
questa è l’illusione distruttiva dei fondamentalismi
che lo fanno prigioniero di un sistema teologico oppressivo ed opprimente.
L’ombra delle ali di Dio racchiude invece 
in una confidenza dialogica. 
per un libero dolce sottile affettuoso legame d’amore.


I Tessalonicesi 4,13-18
Essere rapiti da Dio vuol dire accoglienza dove vita piena, consolazione e gioia regnano sovrane.
Rapimento della chiesa?
Certo, la salvezza è comunitaria, 
(però a ben vedere il termine ‘chiesa’ nel testo non c’è…), 
una comunità che non ha confini terreni, 
niente lotte per guadagnare qualche metro 
( a volte solo qualche penoso, altrettanto inutile, centimetro…).

Tutto ciò è da discernere con speranza di luminosa certezza!