domenica 21 febbraio 2021

UN ASSAGGIO DEL REGNO DI DIO

La Fonte della Parola

BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole


Domenica 21 Febbraio 2021– 1a DEL TEMPO DI PASSIONE – INVOCAVIT 

(Egli mi invocherà e io gli risponderò – Salmi 91,15a)


Evangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,12-15

12 Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto; 

13 e nel deserto rimase per quaranta giorni, 

tentato da Satana. Stava tra le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.

14 Dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea, predicando il vangelo di Dio e dicendo: 

15 «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete al vangelo».



MEDITAZIONE a cura del pastore Maurizio Abbà 

UN ASSAGGIO DEL REGNO DI DIO


In questa Domenica inizia il Tempo di Passione è la Domenica detta Invocavit.

Domenica in cui si evidenzia, appunto, il passo biblico del salmista: Egli mi invocherà e io gli risponderò.


S’invoca, già, ma pare non esserci risposta. 

O se vi è risposta non la comprendiamo bene e subito.

La pericope odierna segue immediatamente il Battesimo di Gesù, che proveniente da Nazaret in Galilea, si reca a farsi battezzare da Giovanni il Battista nel fiume Giordano, una voce celeste lo accoglie come il diletto Figlio di Dio (Marco 1,9-11), bene, ma poi Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto dove sarà tentato, perché?


Forse perché la fede è una lotta. 

Una fede matura è una fede che lotta e continua a lottare, affrontando la realtà, senza farsi sopraffare da essa e senza farsi dominare da illusioni e delusioni.

Vi è in Marco un rapido accenno alle tentazioni. Mentre nei passi paralleli di Matteo e Luca sono descritte in dettaglio.

Questo fa riflettere. 

Il soffermarvisi in Matteo e Luca costituisce una presa di coscienza della diabolicità del potere, con cui Satana/l’Aggressore, vorrebbe ammantare anche Gesù con:

la trasformazione di pietre in pane; sul pinnacolo del tempio (il potere religioso con sprezzo del pericolo di ciò che esso comporta); su un monte altissimo ad ammirare i regni mondani (è il fascino evidente e panoramico del potere politico). 

Le tentazioni in Mt 4,1-10: dopo il digiuno la comprensibilissima tentazione della fame (ma dopo 40 giorni e 40 notti di digiuno si può ancora chiamare tentazione? E poi sfamarsi è una necessità elementare/alimentare), o è forse la necessità di alimentarsi in maniera diversa? 

Non con il Potere e le sue seduzioni, ma dando spazio al potere terapeutico di azioni e parole che Gesù compirà nella sua concreta missione spirituale. 

Tentazioni che ritornano puntualmente nella descrizione (quasi) parallela di Lc 4,1-13: sono le stesse tentazioni riportate in Matteo ma con la variante, non insignificante, che l’ultima riportata è quella diremmo oggi “ecclesiastica”. Con le seguenti considerazioni che scaturiscono: 

i Poteri politici civili e religiosi si scambiano di posto e risultano essere due propaggini del medesimo Potere dai due volti.



Qui ci soffermiamo sul testo di Marco che, come detto, accenna solo al fatto che vi sono state le tentazioni ma non si sofferma analiticamente sui contenuti. 

L’accento qui è diverso. Si focalizza subito l’attenzione: Gesù e il suo messaggio.

Una possibile traduzione alla lettera:
Il tempo è adesso e il regno di Dio è vicino: convertitevi e credete in la buona notizia

Marco insegna a spostare l’accento su ciò che conta davvero: l’Evangelo, che non è uno slogan 
ma è la Buona Notizia. 

Vorremmo essere circondati solo da buone notizie, mentre solitamente sono le cattive notizie che ci circondano, e qui nel v.14 Giovanni il Battista è stato rinchiuso in carcere. 

Gesù torna in Galilea a predicare, per invitare a ritornare alle fonti dell’Evangelo che non ha confini.


Ravvedetevi
‘Conversione’ è un ritornare, è un verbo di moto quindi non è statico.

La conversione farà parte del programma di ‘contapassi’ della chiesa nascente, originariamente denominata come movimento de La Via (Atti 9,2; 19,9; 19,23; 22,4; 24,14.22). 

Si ritorna a ‘casa’, la metànoia è il termine che caratterizza il cambiamento radicale di mentalità, di vedere le cose, un cambiamento di cui abbiamo tutti bisogno, come singoli e come collettività.

Questo è un assaggio del Regno di Dio che si avvicina.



L’angolo della Preghiera
per non deporre la preghiera in un angolo

A volte grandi aspettative
da prospettive che paiono dischiudersi improvvisamente e, altrettanto improvvisamente paiono chiudersi.
L’entusiasmo si accende e si spegne repentinamente,
si affronta una lotta ma non da soli,
animali selvatici e angeli possono aiutare.

Animali selvatici di
quelle che erano le nostre paure possono
essere invece appigli per affrontare la vita.

Angeli, aiuti provvidenziali che sono lì 
al posto giusto nel momento giusto.
Si può ricominciare.
Un cambio di prospettiva e 
si vedono le cose diversamente a partire da noi stessi.

                                                                             Maurizio Abbà