La Fonte della Parola
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Domenica 21 Febbraio 2021– 1a DEL TEMPO DI PASSIONE – INVOCAVIT
(Egli mi invocherà e io gli risponderò – Salmi 91,15a)
Evangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,12-15
12 Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto;
13 e nel deserto rimase per quaranta giorni,
tentato da Satana. Stava tra le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
14 Dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea, predicando il vangelo di Dio e dicendo:
15 «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete al vangelo».
MEDITAZIONE a cura del pastore Maurizio Abbà
UN ASSAGGIO DEL REGNO DI DIO
In questa Domenica inizia il Tempo di Passione è la Domenica detta Invocavit.
Domenica in cui si evidenzia, appunto, il passo biblico del salmista: Egli mi invocherà e io gli risponderò.
S’invoca, già, ma pare non esserci risposta.
O se vi è risposta non la comprendiamo bene e subito.
La pericope odierna segue immediatamente il Battesimo di Gesù, che proveniente da Nazaret in Galilea, si reca a farsi battezzare da Giovanni il Battista nel fiume Giordano, una voce celeste lo accoglie come il diletto Figlio di Dio (Marco 1,9-11), bene, ma poi Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto dove sarà tentato, perché?
Forse perché la fede è una lotta.
Una fede matura è una fede che lotta e continua a lottare, affrontando la realtà, senza farsi sopraffare da essa e senza farsi dominare da illusioni e delusioni.
Vi è in Marco un rapido accenno alle tentazioni. Mentre nei passi paralleli di Matteo e Luca sono descritte in dettaglio.
Questo fa riflettere.
Il soffermarvisi in Matteo e Luca costituisce una presa di coscienza della diabolicità del potere, con cui Satana/l’Aggressore, vorrebbe ammantare anche Gesù con:
la trasformazione di pietre in pane; sul pinnacolo del tempio (il potere religioso con sprezzo del pericolo di ciò che esso comporta); su un monte altissimo ad ammirare i regni mondani (è il fascino evidente e panoramico del potere politico).
Le tentazioni in Mt 4,1-10: dopo il digiuno la comprensibilissima tentazione della fame (ma dopo 40 giorni e 40 notti di digiuno si può ancora chiamare tentazione? E poi sfamarsi è una necessità elementare/alimentare), o è forse la necessità di alimentarsi in maniera diversa?
Non con il Potere e le sue seduzioni, ma dando spazio al potere terapeutico di azioni e parole che Gesù compirà nella sua concreta missione spirituale.
Tentazioni che ritornano puntualmente nella descrizione (quasi) parallela di Lc 4,1-13: sono le stesse tentazioni riportate in Matteo ma con la variante, non insignificante, che l’ultima riportata è quella diremmo oggi “ecclesiastica”. Con le seguenti considerazioni che scaturiscono:
i Poteri politici civili e religiosi si scambiano di posto e risultano essere due propaggini del medesimo Potere dai due volti.