venerdì 23 agosto 2019

la Lumière - Domenica 25 agosto - Romani 11,16b

foglio biblico, teologico, liturgico
gratuito



DOMENICA 25 agosto - 11a DOPO PENTECOSTE
- Domenica di Israele -


se la radice è santa, anche i rami sono santi. 
                                                           Romani 11,16b 


BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
  Maurizio Abbà
  

Questa Domenica è denominata Domenica di Israele.
 Le Chiese evangeliche in Germania dedicano, nel calendario liturgico,
la decima Domenica dopo la Trinità (l'11a dopo Pentecoste) 
a questa significativa e decisiva memoria.
   - Nel periodo precedente la Seconda Guerra Mondiale si chiamava  
Memoriale della distruzione del tempio.
- Questa Domenica cade sovente vicino alla ricorrenza ebraica Tisha beAv (o  
Tisha b'Av),  - il mese di Av può cadere in luglio o in agosto -,
è una ricorrenza festiva ma non festosa, 
per la precisione: pur rientrando nella rubrica
'festività religiose' Tisha beAv è una manifestazione di lutto e di cordoglio attivo,
infatti, è caratterizzata da lutto e digiuno per ricordare tristissimi capitoli della storia ebraica:
la distruzione ad opera dei babilonesi del primo tempio nel 586 prima della nostra era, poi nel 70 della nostra era fu distrutto dai romani il Secondo Tempio.
Nel 9 del mese di Av nel 1492  gli ebrei furono espulsi dalla Spagna - .

Dagli anni '70 del Novecento è stata ridenominata: Domenica di Israele 
ed è dedicata alla riflessione cristiana sulla teologia in dialogo con Israele e l'Ebraismo.
 
 La radice del cristianesimo 
è nell'ebraismo.
"La salvezza viene dai Giudei", dice Gesù l'ebreo, 
nell'Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 4,22b.

Questa consapevolezza purtroppo non è mai riuscita ad essere solida e diffusa.
Si è imposto l'antisemitismo: una trappola ed una minaccia purtroppo sempre ricorrente;
è una trappola perché si pensa di scaricare addosso a qualcuno di 'diverso' (in questo caso ebreo)
la causa di tanti problemi sociali, e così facendo si pensa di risolvere i problemi. 
Invece l'antisemitismo è una trappola che non risolve nulla ed aggrava ancora di più i problemi.
L'antisemitismo fa comodo a chi vuole alimentare il razzismo,
è utile solo a chi vuole deviare l'attenzione dai problemi reali per impedire di risolverli per davvero.
L'antisemitismo è una minaccia sempre ricorrente: nel corso della Storia l'antisemitismo ha fatto danni devastanti, alle persone innanzitutto con le persecuzioni, i pogrom, le deportazioni 
e i campi di sterminio che il nome di Auschwitz riassume in una tragica sintesi. 
L'antisemitismo continua a fare danni devastanti anche alla storia delle idee avvelenandole.
Cosa occorre fare?
Solo se si comprende che la diversità non è solo tollerabile ma va accolta pienamente
in un dialogo reciproco tra diversi si può pensare allora di costruire 
un tessuto sociale senza lacerazioni.
Le radici del cristianesimo nascono fuori dall'Europa, sorgono nell'ebraismo, 
l'ebreo Gesù invita a irrobustire la radice e a far fiorire i rami.
Il lezionario Un Giorno Una Parola 2019, ed. Claudiana,
riporta (p. 212) questa significativa frase dello scrittore e filosofo della religione
Schalom Ben-Chorin, nome di nascita Fritz Rosenthal,
(Monaco di Baviera 1913 - Gerusalemme 1999):

Amici, se la radice del mandorlo torna a fiorire e germogliare,
non è questo un segno che c'è ancora amore?
                                                                                                     
                                                                                                    Schalom Ben-Chorin