mercoledì 29 ottobre 2025

Una storia per crescere, di Paolo Coelho

 

La storia della matita 

 


Il bambino guardava la nonna che stava scrivendo una lettera. 

A un certo punto, le domandò: 

"Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me."


La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote:

"È vero, sto scrivendo qualcosa di te. 

Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. 

Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto." 


Incuriosito, il bimbo guardò la matita, senza trovarvi alcunché di speciale.

"Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita!"


Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. 

Questa matita possiede cinque qualità: 

se riuscirai a trasporle nell'esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo. 

Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. 'Dio': ecco CHI È questa mano! Egli deve condurti sempre verso la Sua volontà. 

Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura e usare il temperino. È un'azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore. 

Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un'azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia. 

Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque, presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te. 

Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione." 

                                                                                                     Paolo Coelho