venerdì 24 ottobre 2025

Il senso autentico della preghiera

 

Evangelo di Gesù Cristo "secondo Luca" 18,9-14

versione e note Bibbia Einaudi

9 Disse poi anche questa parabola per alcuni che confidavano in sé stessi pensando di essere giustiC e disprezzavano tutti gli altri:

10 «Due uomini salirono all’area del tempio a pregare, uno era fariseo e l’altro esattore delle imposte. 11 Il fariseo, stando ritto in piedi, pregava tra séD con queste parole: “O Dio, ti ringrazio, perché non sono come il resto degli uomini, rapaci, iniqui, adulteri, o anche come questo esattore delle imposte: 12 faccio digiuno due volte alla settimanaE e verso la decima di tutto ciò che guadagnoF”. 

13 L’esattore invece, tenendosi a distanzaG, non voleva neppure alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il pettoH dicendo: “O Dio, sii buono con meI, che sono un peccatore!” 14 Vi dico: quest’ultimo scese a casa sua nella condizione di giustoJ, a differenza dell’altro; chiunque infatti si innalza sarà abbassato, ma chi si abbassa sarà innalzato»K




a. 18,7 Cfr. Zc 1,12; Sal 22,3; 44,23-25; Lam 2,18; 2Pt 3,9; Ap 6,10-11. b. 18,7 Cfr. Sir 35,22, dove ricorre la stessa espressione: Dio, di fronte alla preghiera dei poveri e delle vittime innocenti, non trattiene la sua ira nei confronti dell’ingiustizia perpetrata a loro danno. c. 18,9 Cfr. Ez 33,13; Lc 10,29; 15,7; 16,15. d. 18,11 Lett.: «rivolto a sé stesso» (pros heauton). Nota ironica: quella del fariseo piú che una preghiera è un monologo. e. 18,12 Cfr. Mt 6,16; Lc 5,33. f. 18,12 Cfr. Lc 11,42. g. 18,13 Probabilmente si deve intendere: rispetto allo spazio piú sacro del tempio. h. 18,13 Cfr. Lc 23,27. i. 18,13 Lett.: «renditi propizio nei miei confronti». j. 18,14 Lett.: «giustificato» (sottinteso: da Dio). Il verbo «giustificare» (dikaioo) proviene dall’ambito giuridico-forense: pur non avendo ancora la precisa accezione paolina (cfr. Rm 3,20; Gal 2,16) esprime già qui l’atto con cui Dio, assolvendo il peccatore, lo dichiara giusto. Si tratta quindi di una giustizia che l’uomo non può attribuirsi ma solo ricevere in dono. k. 18,14 Cfr. Mt 18,4; 23,12; Lc 14,11.                                         

                                                                  Barent Fabritius

                                               Il fariseo e il pubblicano particolare

                                                                      (1661)

                                                            olio su tela    95 x 293 cm 

                                                           Rijksmuseum - Amsterdam


                                 BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Il senso autentico della preghiera 

                                                         Meditatio biblico-teologica di Maurizio Abbà



sulla tavola

Come pregare e non solo,

il senso dell'umiltà, quella vera,

la direzione della giustizia che non può solo alimentarsi di gesti esteriori.


La parabola de Il fariseo e il pubblicano, specifica di Luca.

Due quindi sono i personaggi della parabola lucana 

(presente appunto, infatti, solo in Lc):

- il fariseo: chi erano i farisei?

I farisei erano una confraternita laica, 

composta da persone di tutte le categorie sociali, molti gli scribi. 

I Farisei attenti ad una precisa osservanza delle Scritture.

Attraverso la rete capillare delle sinagoghe esercitavano la loro influenza.

Storicamente di loro abbiamo poche notizie.

Nel tempo si è solidificato il pregiudizio fariseo = ipocrita,

che come tutti i pregiudizi non aiutano a capire.     

Sappiamo dunque poco del 'partito' religioso dei Farisei.

         

- Il pubblicano, chi erano i pubblicani?

"Gli «esattori di imposte» (telones) erano privati ai quali i Romani appaltavano la riscossione dei dazi pubblici. Erano considerati collaborazionisti e disonesti, e per questo come dei pubblici peccatori", (Bibbia Einaudi)


prima Briciola

per chi osserva l'opera di Barent Fabritius:

ambientato in un tempio in stile Barocco.

Lo sguardo per chi osserva il dipinto trova:

il fariseo a destra

la sua è una preghiera recintata.


il pubblicano a sinistra

la sua è una preghiera che sa che ha bisogno di sostegno.


seconda Briciola

La preghiera del pubblicano è veramente dialogica,

sa di essere mancante davanti alla giustizia di Dio e degli umani,

attende qualcosa da Dio,

attende la semplice possibilità di tornare a 'casa',

pacificato per aver revisionato il suo agire e il suo pensare.


terza Briciola

abbassarsi per essere innalzato

se pensiamo che sia una 'ricetta', frutto di calcolo,

è completamente sbagliato, 

non è un meccanismo per carpire vantaggi,

è invece uno stile di vita interiore ed esteriore


      - Il pubblicano abituato a 'contare' aveva imparato 

ciò che 'conta' davvero!

Questo personaggio ricorda (ma non è) il pubblicano Matteo, 

divenuto poi apostolo, (Marco e Luca lo chiamano Levi),

citato in Matteo 9,9:

 "un uomo seduto al banco delle imposte",

una chiamata di Gesù irrompe nella sua vita e la cambia.


raccogli Briciole

Essere Preghiera

per osare di più, molto di più Essere Evangelo,

essere Buona Notizia da porgere

in quanto la si è ricevuta

ed ora sappiamo su cosa contare davvero.