Evangelo di Gesù Cristo "secondo Luca" 17,5-6
In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore:
«Accresci in noi la fede!».
Il Signore disse:
«Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso:
“Sràdicati e vai a (tra)piàntarti nel mare”, ed esso vi avrebbe obbedito subito.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Teologia vegetale
Meditatio biblico-teologica di Maurizio Abbà
sulla tavola
Il filosofo danese Søren Kierkegaard affermò che l'annuncio cristiano
è così semplice che
lo si può scrivere su di una scatola di fiammiferi.
Un esercizio, un compito a casa, potremmo dire,
di più: un compito da svolgere a casa e per via,
l'annuncio cristiano tra le pareti domestiche e lungo i villaggi dove abitiamo,
annuncio che non ha bisogno di essere gridato,
basta un piccolo sussurro,
prima Briciola
una certezza: non c'è uno strumento che misura e potenzia la fede,
e questo, come si vedrà, è un bene!
seconda Briciola
fede come un granello di senape ... gelso
a quel tempo il granello di senape era considerato il più piccolo di tutti i semi.
Il detto "piccolo come un granello di senape",
rientrava nei proverbi popolari.
L'importante era sottolineare le possibilità di una fede,
che seppur molto piccola,
ha grandi possibilità,
gelso o sicomoro ?
l'identificazione botanica non è del tutto sicura.
Una comparazione su due tratti diversi:
Il gelso per le radici, sono più robuste, molto profonde,
si adatta a diverse tipologie di terreni.
Il sicomoro albero considerato sacro nell'Antico Egitto,
simbolo di vita, morte e rinascita.
Nel cristianesimo assume un significato di rilievo.
In particolare, sempre nell'evangelo lucano, 19,1-10,
nel racconto che vede protagonista Zaccheo
che si arrampica proprio su di un sicomoro per vedere Gesù.
La simbologia è quella di non perdere le occasioni
per 'vedere' Gesù, sentirsi chiamati da lui per nome
e poterlo accogliere nella propria casa!
Il sicomoro ha i suoi frutti all'interno del siconio: un'infiorescenza esterna carnosa,
ma non è il frutto,
i frutti sono all'interno,
tanti piccoli acheni, un frutto secco, contenente un solo seme,
può essere legnoso,
è indeiscente il che vuol dire che alla maturazione
il seme non è rilasciato spontaneamente,
(al contrario dei frutti deiscenti come i legumi).
La fede è come un frutto, richiede cura ed accoglienza,
da 'estrarre' con ricercata delicatezza.
La tensione interpretativa tra 'gelso' e 'sicomoro':
- le possibilità grandiose della fede che riesce a sradicare ciò che pare inamovibile,
- la fede e i suoi frutti che sono da cercare, da far maturare,
un solo seme, una sola vita, la nostra e quella degli altri, da non sprecare.
La scelta esegetica tra gelso e sicomoro è complementare non alternativa.
Il gelso delinea l'(im)possibile del muoversi da una realtà consolidata
che pareva appunto inamovibile, c'è speranza di poter cambiare.
Il sicomoro rinvia a ciò che è nascosto, ma lo si può trovare.
Gelso e Sicomoro: le loro caratteristiche vegetali sono d'insegnamento.
terza Briciola
Sràdicati
a chi perde le sue radici occorre almeno che trovi rami di solidarietà,
foglie di significato,
(tra)piàntarti nel mare
è la capacità di adattamento,
condizione perché si realizzi al meglio,
per questo occorre che il luogo ospitante sia capace di Accoglienza vera,
di movimento vitale,
Purtroppo la triste realtà attuale:
"il mare restituì i morti che erano in esso", Apocalisse 20,13,
il Mar Mediterraneo è diventato un cimitero acquatico di persone
che cercavano sulle sponde dell'Europa una vita dignitosa.
raccogli Briciole
come detto non c'è uno strumento che misura e potenzia la quantità della fede,
ed è un bene questo,
perché è richiesto altro,
è richiesta la qualità della fede, quella sì,
e lo 'strumento' per 'misurarla' è la testimonianza evangelica,
la vicinanza al Regno di Dio forte ma nascosto,
che si può trovare nella piccola quotidianità.