venerdì 10 ottobre 2025

Un biglietto per la Libertà

 


                       Meditatio biblico-teologica

                        Non più come schiavo

                                                   (dalla Lettera a Filemone, 16)


La lettera a Filemone (datazione 61-63)



                                     Frammento papiraceo della Lettera a Filemone 

                                             dal papiro 87  (datazione: 200 circa)


                                      BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole


Un biglietto per la Libertà

                                                         Meditatio biblico-teologica di Maurizio Abbà


sulla tavola

La Lettera a Filemone

delle lettere dell'apostolo Paolo 

che ci sono pervenute 

presenti nel Nuovo Testamento, 

Filemone è la più breve, 

è di soli 25 versetti, 335 parole nello scritto greco.

Oggi diremmo quasi un "biglietto".


Lo scritto paolino, è una comunicazione personale, intima, affettuosa.

Alcuni studiosi pensano invece sia da considerare nel genere letterario

dell' 'Epistola' (ossia comunicazione pubblica), 

forse l'apostolo Paolo ha voluto rendere pubblico

un metodo di relazioni sociali e di accoglienza vicendevole 

per le nascenti comunità cristiane,

superando una barriera che all'epoca pareva insormontabile: la schiavitù.



prima Briciola

      «È sorprendente che la chiesa abbia voluto conservare questo semplice appello e includerlo in quella serie di scritti che più tardi sarebbero diventati le sacre Scritture. La verità è che il sostegno di Paolo alla causa dello schiavo era veramente rivoluzionaria e segna l’inizio di un nuovo capitolo nelle relazioni sociali. La lettera parla di come i membri della chiesa di Cristo devono relazionarsi e trattarsi vicendevolmente. Per questo, la lettera ha un significato sempre valido»,

(Ralph P. Martin, Efesini Colossesi Filemone, Claudiana, Torino, 2014, 159).

                 
                           


Corrado Giaquinto

                    La Santissima Trinità e la liberazione di uno schiavo per opera di un angelo

   (1748-1750)

pala dell’altare maggiore Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli - Roma



seconda Briciola

Tre i personaggi principali:

Paolo, per l'Evangelo è agli 'arresti domiciliari', diremmo oggi;

Onesimo schiavo, (provvisoriamente) fuggitivo 

dal suo padrone Filemone,


anche Filemone dovrà imparare cos'è la libertà,

la libertà dell'altro è anche la tua,

anche se comporta qualche rinuncia, 

la rinuncia urgentemente necessaria,

il NO ad una comunità di padroni e schiavi


terza Briciola

Onesimo

"non era uno schiavo giudeo, ma gentile, un pagano convertito a Cristo nel pieno della sua fuga, inoltre Paolo lo voleva restituire al proprietario, cose esplicitamente vietata da Deut. 23,16-17", 

Beale - Carson (a cura di), L'Antico Testamento nel Nuovo. Commento ai testi 3, Paideia-Claudiana, 2017, Torino, 1577.


Paolo trasgredisce la legge cercando di realizzarla, 

e come? Cercando di arrivare al cuore umano.

Paolo oggi ci pare ottimista, 

si basava sulla speranza che in una comunità cristiana 

le relazioni sociali potevano essere evangelicamente trasformate.


Ai giorni nostri, circa due millenni dopo,

la situazione purtroppo non è migliorata, anzi.

Su gommoni preda di aguzzini senza scrupoli,

giungono sulle coste europee tanti 'Onesimo',

vittime disperate, di tutte le età, 

arrivano,

arrivano se sono riuscite ad evitare l'annegamento.

- Rispedire indietro queste persone che cercano presente e futuro,

significa rimandarle all'inferno di provenienza, 

inferno fatto di torture, carcere, fame.


Salvarle dall'annegamento è umano.

Rispedirle indietro è disumano.

Tutta l'Europa dovrebbe saperle accogliere dignitosamente.

Per la dignità loro e dell'Europa stessa.


raccogli Briciole

Un 'biglietto' per la Libertà?

Sì, ricordando che

la libertà non può e non dev'essere una lotteria per pochi,

ma è un diritto fondamentale,

di ogni creatura,

per la libertà di tutti.

Non più come schiavo