Meditatio biblico-teologica
Non più come schiavo
(dalla Lettera a Filemone, 16)
La lettera a Filemone (datazione 61-63)
Frammento papiraceo della Lettera a Filemone
dal papiro 87 (datazione: 200 circa)
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Un biglietto per la Libertà
Meditatio biblico-teologica di Maurizio Abbà
sulla tavola
La Lettera a Filemone
delle lettere dell'apostolo Paolo
che ci sono pervenute
presenti nel Nuovo Testamento,
Filemone è la più breve,
è di soli 25 versetti, 335 parole nello scritto greco.
Oggi diremmo quasi un "biglietto".
Lo scritto paolino, è una comunicazione personale, intima, affettuosa.
Alcuni studiosi pensano invece sia da considerare nel genere letterario
dell' 'Epistola' (ossia comunicazione pubblica),
forse l'apostolo Paolo ha voluto rendere pubblico
un metodo di relazioni sociali e di accoglienza vicendevole
per le nascenti comunità cristiane,
superando una barriera che all'epoca pareva insormontabile: la schiavitù.
prima Briciola
«È sorprendente che la chiesa abbia voluto conservare questo semplice appello e includerlo in quella serie di scritti che più tardi sarebbero diventati le sacre Scritture. La verità è che il sostegno di Paolo alla causa dello schiavo era veramente rivoluzionaria e segna l’inizio di un nuovo capitolo nelle relazioni sociali. La lettera parla di come i membri della chiesa di Cristo devono relazionarsi e trattarsi vicendevolmente. Per questo, la lettera ha un significato sempre valido»,
(Ralph P. Martin, Efesini Colossesi Filemone, Claudiana, Torino, 2014, 159).
Corrado Giaquinto
La Santissima Trinità e la liberazione di uno schiavo per opera di un angelo
(1748-1750)
pala dell’altare maggiore Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli - Roma
seconda Briciola
Tre i personaggi principali:
Paolo, per l'Evangelo è agli 'arresti domiciliari', diremmo oggi;
Onesimo schiavo, (provvisoriamente) fuggitivo
dal suo padrone Filemone,
anche Filemone dovrà imparare cos'è la libertà,
la libertà dell'altro è anche la tua,
anche se comporta qualche rinuncia,
la rinuncia urgentemente necessaria,
il NO ad una comunità di padroni e schiavi
terza Briciola
Onesimo
"non era uno schiavo giudeo, ma gentile, un pagano convertito a Cristo nel pieno della sua fuga, inoltre Paolo lo voleva restituire al proprietario, cose esplicitamente vietata da Deut. 23,16-17",
Beale - Carson (a cura di), L'Antico Testamento nel Nuovo. Commento ai testi 3, Paideia-Claudiana, 2017, Torino, 1577.
Paolo trasgredisce la legge cercando di realizzarla,
e come? Cercando di arrivare al cuore umano.
Paolo oggi ci pare ottimista,
si basava sulla speranza che in una comunità cristiana
le relazioni sociali potevano essere evangelicamente trasformate.
Ai giorni nostri, circa due millenni dopo,
la situazione purtroppo non è migliorata, anzi.
Su gommoni preda di aguzzini senza scrupoli,
giungono sulle coste europee tanti 'Onesimo',
vittime disperate, di tutte le età,
arrivano,
arrivano se sono riuscite ad evitare l'annegamento.
- Rispedire indietro queste persone che cercano presente e futuro,
significa rimandarle all'inferno di provenienza,
inferno fatto di torture, carcere, fame.
Salvarle dall'annegamento è umano.
Rispedirle indietro è disumano.
Tutta l'Europa dovrebbe saperle accogliere dignitosamente.
Per la dignità loro e dell'Europa stessa.
raccogli Briciole
Un 'biglietto' per la Libertà?
Sì, ricordando che
la libertà non può e non dev'essere una lotteria per pochi,
ma è un diritto fondamentale,
di ogni creatura,
per la libertà di tutti.
Non più come schiavo