mercoledì 11 ottobre 2023

Un appetito diverso

 

DOMENICA 15 OTTOBRE

20a DOPO PENTECOSTE

Bibbia Versione Nuova Riveduta

Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 22,1-10

(Testi paralleli: Luca 14,16-24; Matteo 20,16;

Testi liturgici a corredo: Isaia 25,6-10; Salmi 23; Filippesi 4,12-14.19-20)


Gesù ricominciò a parlare loro in parabole, dicendo:
«Il regno dei cieli è simile a un re, il quale fece le nozze di suo figlio. Mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze; ma questi non vollero venire. Mandò una seconda volta altri servi, dicendo: "Dite agli invitati: Io ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono ammazzati; tutto è pronto; venite alle nozze". Ma quelli, non curandosene, se ne andarono, chi al suo campo, chi al suo commercio; altri poi, presero i suoi servi, li maltrattarono e li uccisero. Allora il re si adirò, mandò le sue truppe a sterminare quegli omicidi e a bruciare la loro città. Quindi disse ai suoi servi: "Le nozze sono pronte, ma gli invitati non ne erano degni. Andate dunque ai crocicchi delle strade e chiamate alle nozze quanti troverete". E quei servi, usciti per le strade, radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni; e la sala delle nozze fu piena di commensali.


la Lumière 

La responsabilità delle religioni nelle violenze di ieri e di oggi

L'urgenza della convivialità delle differenze

Ri-trovare la speranza gioiosa





                                                            Eugène Burnand
                                        Parabole delle nozze e degli invitati indegni
                                                                     (1899) 
                                                 Kunstmuseum di Winterthur - Svizzera




BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole


Un appetito diverso

                             Meditazione di Maurizio Abbà


Isaia 25,8: annienterà la morte, altra traduzione possibile: inghiottirà la morte,

la festa lo sia fino in fondo, senza la morte. 

Proprio la morte il cui 'appetito' pare inesauribile, sarà divorata!

Allora sì sarà festa della vita per tutti,

nessuno deve sentirsi infelice altrimenti non c'è vera felicità per nessuno.

Festa della vita per tutti, ma proprio per tutti

anche per i buoi e per gli animali ingrassati!


Il Salmo 23: è del Buon Pastore, è il salmo dei salmi,

è l'accoglienza ad una tavola dove le benedizioni

del SIGNORE Buon Pastore si moltiplicano generosamente.


Filippesi 4,12-14.19-20: l'apostolo Paolo ringrazia 

e prega che Dio provveda alle necessità e benedica.


La Preghiera è la necessità di trovare pace per i nostri cuori smarriti

e per questo mondo malato di guerre,

nel passato e nel presente.

La guerra è la violenza suprema

che falcia con i suoi gregari: antisemitismi, razzismi, corsa agli armamenti.


Il passo tratto dall' Evangelo matteano ci rammenta 

che anche un momento di festa, le nozze,

è trasformato in una occasione, da più parti, di violenze.


- Domanda: le religioni fomentano la violenza?

Purtroppo in (gran) parte la risposta è sì.

Ma, al contempo, sono uno specchio della violenza prorompente

che raffredda i cuori e scalda le menti.


Occorre trovare orizzonti di senso diversi

a partire dalle cose piccole ma grandi:

alla mensa delle nostre tavole, 

tra tutte le portate ne manca una fondamentale: la gioia.


Dove tutti i commensali possano gioiosamente (non debbano!)  

sentirsi degni di accoglienza, 

e con un appetito diverso, 

l'appetito dell'accoglienza 

e della convivialità delle differenze

nelle vita quotidiana.


Questo perché quelli che sono considerati "indegni", 

ossia gli esclusi, i perdenti, 

non siano anche i perduti.


Queste sono solo briciole di fede

che rischiano facilmente di essere calpestate ed ulteriormente sbriciolate,

ma finché ci sono la speranza resiste

ed allora le briciole di fede diventano un motivo di moltiplicazione e diffusione 

di gioiosa speranza.




Pieter Bruegel il Vecchio

Banchetto nuziale

(1568 circa)  

olio su tavola   114x164 cm

Kunsthistorisches Museum - Vienna