DOMENICA 15 OTTOBRE
20a DOPO PENTECOSTE
Bibbia Versione Nuova Riveduta
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 22,1-10
(Testi paralleli: Luca 14,16-24; Matteo 20,16;
Testi liturgici a corredo: Isaia 25,6-10; Salmi 23; Filippesi 4,12-14.19-20)
Isaia 25,8: annienterà la morte, altra traduzione possibile: inghiottirà la morte,
la festa lo sia fino in fondo, senza la morte.
Proprio la morte il cui 'appetito' pare inesauribile, sarà divorata!
Allora sì sarà festa della vita per tutti,
nessuno deve sentirsi infelice altrimenti non c'è vera felicità per nessuno.
Festa della vita per tutti, ma proprio per tutti
anche per i buoi e per gli animali ingrassati!
Il Salmo 23: è del Buon Pastore, è il salmo dei salmi,
è l'accoglienza ad una tavola dove le benedizioni
del SIGNORE Buon Pastore si moltiplicano generosamente.
Filippesi 4,12-14.19-20: l'apostolo Paolo ringrazia
e prega che Dio provveda alle necessità e benedica.
La Preghiera è la necessità di trovare pace per i nostri cuori smarriti
e per questo mondo malato di guerre,
nel passato e nel presente.
La guerra è la violenza suprema
che falcia con i suoi gregari: antisemitismi, razzismi, corsa agli armamenti.
Il passo tratto dall' Evangelo matteano ci rammenta
che anche un momento di festa, le nozze,
è trasformato in una occasione, da più parti, di violenze.
- Domanda: le religioni fomentano la violenza?
Purtroppo in (gran) parte la risposta è sì.
Ma, al contempo, sono uno specchio della violenza prorompente
che raffredda i cuori e scalda le menti.
Occorre trovare orizzonti di senso diversi
a partire dalle cose piccole ma grandi:
alla mensa delle nostre tavole,
tra tutte le portate ne manca una fondamentale: la gioia.
Dove tutti i commensali possano gioiosamente (non debbano!)
sentirsi degni di accoglienza,
e con un appetito diverso,
l'appetito dell'accoglienza
e della convivialità delle differenze
nelle vita quotidiana.
Questo perché quelli che sono considerati "indegni",
ossia gli esclusi, i perdenti,
non siano anche i perduti.
Queste sono solo briciole di fede
che rischiano facilmente di essere calpestate ed ulteriormente sbriciolate,
ma finché ci sono la speranza resiste
ed allora le briciole di fede diventano un motivo di moltiplicazione e diffusione
di gioiosa speranza.
Pieter Bruegel il Vecchio
Banchetto nuziale
(1568 circa)
olio su tavola 114x164 cm
Kunsthistorisches Museum - Vienna

