Una preghiera desiderio,
la ritroviamo anche nella raccolta di testi di fede: In Attesa del Mattino, 1991;
(poi ripresa, in parte, anche nella raccolta: Allarga la tua Tenda, 2016).
Avevo una scatola di colori
brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso
per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero
per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco
per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo
per la sabbia ardente,
ma avevo l’arancio
per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendenti,
e il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.
Talil Sorek
"La poesia è stata scritta da Talil Sorek, all’epoca giovane poetessa Israeliana non ancora maggiorenne, diventata famosa in tutto il mondo con questa poesia evocativa sul senso della fratellanza. La poesia fu scritta durante la guerra dello Yom Kippur, un conflitto armato combattuto dal 6 al 25 ottobre 1973 in cui furono coinvolti Egitto, Siria e Israele. Talil Sorek era una ragazza israeliana tredicenne quando ha scritto questa poesia che ha vinto un premio ed è diventata famosa in tutto il mondo. Attraverso un’immagine molto semplice, Talil ci fa riflettere su ciò che può significare questa parola in una zona come il Medio Oriente, teatro di molte terribili guerre. Un concetto che vale in Medio Oriente come in Ucraina e in tutte le altre terre dove ci sono purtroppo ancora conflitti tra popoli."
tratto da: www.libreriamo.it