DOMENICA 29 OTTOBRE
22a DOPO PENTECOSTE
DOMENICA FESTA DELLA RIFORMA PROTESTANTE
(31 OTTOBRE 1517-2023)
Bibbia Versione Nuova Riveduta
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 22,34-40
I farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si radunarono; e uno di loro, dottore della legge, gli domandò, per metterlo alla prova: «Maestro, qual è, nella legge, il gran comandamento?» Gesù gli disse: «"Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile a questo, è: "Ama il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti».
Testi paralleli: Mc 12,28-34; Lc 10,25-37
Testi liturgici a corredo: Es 22,20-26; Sal 18,1-3.46-50; I Ts 1,5-10
la Lumière
Festa della Riforma?
Ricerca di orientamento
Un amorevole filo conduttore
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Un amorevole filo conduttore
Meditazione di Maurizio Abbà
Festa della Riforma Protestante?
Una Festa? Sicuro?
Alla Riforma del XVI secolo
sono seguiti la spaccatura della cristianità,
le guerre di religione nel cuore dell'Europa,
dalla guerra dei Trent'Anni (1618-1648),
fino al conflitto, in età contemporanea, in Irlanda del Nord.
Dove certo i motivi religiosi, via via nei secoli, sono sempre più solo un pretesto
per altre finalità politiche.
Lutero come ormai assodato dagli studiosi non ha affisso personalmente
le sue 95 tesi
sul portone della chiesa di Ognissanti del castello di Wittenberg,
mercoledì 31 ottobre 1517,
(Discussione sulla dichiarazione del potere delle indulgenze),
tesi sul 'dialogo' tra il credente e Dio, qui e ora e oltre.
Il suo pensiero si è affermato e diffuso, com'è noto,
soprattutto tramite l'invenzione della stampa a caratteri mobili.
- Papa Leone X (alla nascita Giovanni di Lorenzo de' Medici),
richiese che 41 di queste fossero ritrattate da Lutero - .
Lutero alla Dieta di Worms si appellò solo alla Scrittura ed alla libertà di coscienza
e la Riforma iniziò a delinearsi.
"La riforma costituisce paradossalmente il mezzo di conservazione della chiesa",
afferma il teologo docente all'Università di Ginevra Hans-Chistoph Askani.
Quindi non un cambiare tanto per non cambiare un bel nulla,
ma un cambiare in profondità per obbedienza alla Parola di Dio.
Parola che si serve anche di strumenti diversi da quelli ecclesiastici.
Questo per la Chiesa tutta vuol dire essere liberata da un fardello
che grava sulle sue spalle e poter procedere con più serenità interna
in aiuto ad un mondo esterno estremamente febbricitante,
che ha bisogno di un servizio laico di liberazione con attenzione concreta
non episodica
verso i più svantaggiati,
questo sul piano sociale senza sostituirsi ad altre 'agenzie',
ma collaborando con esse.
Sul versante teologico la Parola di liberazione è nell'orientamento
con parole bibliche e teologiche che scrutano l'attualità
con il cuore e la mente tutta a Dio.
Possibilmente senza dare Dio e le Scritture che di lui narrano
in testa al prossimo.
Sarebbe già un primo bel risultato,
a tutti favorevole.
Un amorevole filo conduttore da tenere presente ed insieme
nelle Scritture e nella vita quotidiana.
Compito necessario, diciamo pure urgente.
Intanto si può festeggiare questa ricerca del credere e del comprendere.
Con un accorgimento: in tutto questo metterci l'anima,
senza dimenticare un sorriso
che fa così bene
anche alle fedi viventi.
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Mots-Clé
La 'panoramica' delle correnti dell'ebraismo all'epoca di Gesù
è ampia e solo in parte ricostruibile.
Da quel che sappiamo grazie agli studiosi, tra queste vi erano:
i farisei che cercavano con estrema scrupolosità l'osservanza della Parola e delle norme rituali.
Erano il 'partito' con forse più seguito popolare.
Gli utilizzi poi del termine di 'farisaismo' come sinonimo di persone 'ipocrite'
gli fanno torto e pregiudizio.
Mentre i
sadducei (mancano fonti di parte sadducea) erano una corrente spirituale
di un certo rilievo, dell'aristocrazia,
da cui provenivano i sacerdoti considerati di alto livello,
era una fazione impegnata in politica nel trovare l'intesa con il potere romano invasore.
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Lucas Cranach detto il Vecchio
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Didattica delle letture liturgiche a corredo:
Esodo 22,20-26
è la cura per la vedova e l'orfano.
Un modo per dire che nessuno deve restare indietro,
soprattutto i più deboli socialmente.
Proprio quello che dovrebbe caratterizzare le opere di una fede fruttuosa.
Le grandi fedi viventi dovrebbero dare spazio e tempo a questo, non ad altro.
Salmi 18,1-3.46-50
Forte rocca è il nostro Dio
è il celebre corale che Martin Lutero compose nella notte tra il 15 e il 16 aprile 1521
momento di grande tensione nella sua vita,
infatti, doveva presentarsi alla Dieta di Worms in Germania,
(Dieta: assemblea dei prìncipi del Sacro Romano Impero)
che lo avrebbe condannato e bandito.
Ispirato dai Salmi, in particolare dal n. 46,
(nell'originale tedesco: Ein feste Burg ist unser Gott),
qui risuona altresì.
Roccia: per una fede solida e duratura come una quercia, non spigolosa e senz'anima.
Rifugio: per ritrovarsi come pulcini sotto le ali della chioccia.
I Tessalonicesi 1,5-10
Qui l'evangelo secondo l'apostolo Paolo
si delinea con quattro pennellate
per dipingere il quadro di una fede non superficiale,
ma robusta e verace:
parole, potenza, Spirito Santo, piena convinzione.
Parole: le buone parole non ci bastano mai, ne abbiamo bisogno sempre,
abbiamo fame di parole come di fame d'amore,
fame di riconoscimenti, fame di gratitudine da ricevere,
ma sappiamo porgerle? Stentiamo.
Ci risulta più facile ricorrere a quelle che sgretolano.
Ci risulta difficile 'governare' le parole,
invece è importantissimo.
Il libro biblico dei Proverbi ha molti tesori d'insegnamento
su questa tematica decisiva per il nostro vivere quotidiano.
Potenza: le Religioni, e non solo loro,
si sentono a loro agio con la Forza impositiva e distruttrice,
così facendo rovinano enormemente la loro credibilità ed autenticità.
Spirito Santo: la sua compagnia attesta la veridicità dell'agire e del pensare
secondo la benigna volontà misericordiosa cui Dio ci chiama.
La sua energia è vitale e si propaga in modi diversi,
è musica gridata e sussurrata:
ora è un rock dinamico che s'irradia e si dispiega,
ora è un lento, melodia calda, intima.
Piena convinzione: ecco lo spartiacque, anzi lo spartitraffico (!)
tra fondamentalismi vari che si annidano dappertutto.
A volte sovrapponendosi.
Il fondamentalismo ha la pretesa di voler 'difendere Dio'
ed i testi sacri,
perché li sente come minacciati,
ma proprio il fondamentalismo è il primo attacco
rivolto alla maestà e sovranità di Dio.
I fondamentalismi hanno paura,
anzi la incutono per poter prosperare.
E dove paure non ci sono, allora le fanno sorgere.
E dall'altra, la piena convinzione dell'ebreo apostolo Paolo,
(infatti non ha mai rinnegato la sua radice di fede),
che con un percorso di maturazione
ci dice
che vi è quanto di più delicato e di grazioso
in una fede che può sbocciare
con entusiasmo (pianticella da innaffiare costantemente e non saltuariamente),
e studio per la comprensione
seppur, inevitabilmente, con il senso, qui ed ora, del limite, dell'imperfezione,
accettandolo,
con un pizzico d'ironia per sorriderci su.

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