" Dio (...) si fa coinvolgere dalla storia umana.
Il Dio biblico non è immutabile, bensì flessibile.
Il che non significa che sia incostante come il tempo;
egli è al contrario fedele e affidabile.
In una storia quasi bimillenaria Israele sviluppa i concetti
e le rappresentazioni necessari per comprendere Dio sempre più a fondo.
Un'ultima, insuperabile autocomunicazione di Dio
si compie infine in Gesù Cristo.
«Quando giunse la pienezza del tempo - dice il Nuovo Testamento -
Dio mandò suo Figlio» (Galati 4,4). "
tratto da:
- Klaus Douglass Gioia di Credere
Traduzione di Bruno Rostagno, Claudiana Editrice, Torino, 1999, 52.