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domande per sapere
risposte per domandare ancora
di Maurizio Abbà
In copertina:
Codex Sinaiticus (IV secolo)
particolare tratto dall’inizio del Vangelo secondo Marco.
Add. 43725 f.228
Londra, British Library
Giuseppe Lorizio
Fulvio Ferrario
Germano Marani
Le parole della fede
Glossario teologico interconfessionale
Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2021, pagine 224.
www.edizionisanpaolo.it
Il termine ‘Ecumene’ ha, come si sa, origini antiche, indica il mondo abitato.
L’Ecumenismo, in tempi invece tutto sommato solo molto recenti,
è diventata la cifra del dinamismo del movimento d’incontro tra le chiese cristiane.
Il seguente aneddoto ci ricorda, in retrospettiva,
il cammino nel frattempo fin qui già percorso:
“Nel 1919 l’arcivescovo Söderblom, di Uppsala, scriveva un articolo nel quale,
per la prima volta, proponeva un «Consiglio ecumenico delle Chiese».
Non bisogna aversela a male con il povero tipografo compositore,
se ha voluto saperne di più dell’ecclesiastico.
Ecumenico? Doveva essere un errore di grafia.
E così fu stampato:
«Consiglio economico delle Chiese».
citazione da:
-Willem A. Visser’t Hooft, ‘voce’ Ekumene, in:
Hans Jürgen Schultz, (a cura di),
Dizionario del Pensiero Protestante Una teologia per non teologi
Herder – Morcelliana, Roma – Brescia, 1970, 159-166.
L’oscillazione del pendolo dell’azione e del pensiero ecumenico vibra comunque
e nonostante tutto.
Versioni della Bibbia, anche in comparazione,
delle diverse traduzioni confessionali
sono in agenda ed alcune sono già di prossima pubblicazione.
L’ecumenismo è un movimento strutturalmente attivo
solo nell’ambito del cristianesimo,
le altre Religioni e grandi Fedi mondiali,
purtroppo, non hanno qualcosa di comparabile che si muove
al loro interno salvo eccezioni dal carattere episodico.
D’altra parte: è veramente cosa buona e giusta rimarcare
le possibilità e le potenzialità dell’ecumenismo tra le diverse comunità cristiane.
Questo lo si può fare dando voce alle diversità,
che non per forza significano stridenti contrasti.
Così facendo si evita inoltre di sorvolare superficialmente su quanto differenzia.
- L’amore non è bello se non è litigarello,
erano le parole di una canzone di oltre mezzo secolo fa,
purtroppo sappiamo quanto l’amore, gli amori,
siano attraversati da troppi litigi tragicamente violenti,
anche tra le pareti domestiche,
cioè in ambienti che dovrebbero essere quanto mai amichevoli.
Le diverse formazioni cristiane si sono nei secoli scontrate
duramente e sanguinosamente.
Nella memoria storica il ricordo va alla Guerra dei Trent’Anni (1618-1648),
che ha tremendamente devastato l’Europa con una serie di conflitti
per cui si può parlare, al plurale, di Guerre dei Trent’Anni.
- Si può notare altresì, da una prospettiva completamente diversa,
che oggi nel dibattito teologico c’è bisogno di una sana tensione costruttiva
che attraversi le diverse denominazioni cristiane sulla pregnanza dei contenuti.
Concretamente: sul tema della teologia della Risurrezione, ad esempio,
dove non vi sono particolari divergenze dottrinali
(ed è bene che sia così intendiamoci),
manca però l’energia propulsiva nel rilanciare la tematica
a livello di pastorale
(che riguarda laicamente tutti).
Un dinamismo, quello ecumenico a tratti entusiasta e deve ricercare allora la continuità,
a tratti invece stanco e allora ha bisogno di essere corroborato e rilanciato;
ed ecco all’uopo la seguente interessante iniziativa editoriale.
La casa editrice Edizioni San Paolo propone una collana di teologia interconfessionale
ossia dove le diverse confessioni cristiane si confrontano.
Le parole possono essere veicoli formidabili
di straordinaria edificazione
o d'implacabile distruzione delle relazioni e delle iniziative.
La collana di teologia interconfessionale
ha come nome: στάχυς parola greca che vuol dire ‘Spiga’.
(Anni fa anche l’editrice torinese protestante Claudiana
aveva intrapreso una collana dal titolo: ‘Le spighe’).
La simbologia risulta presto evidente, infatti,
dai diversi semi della spiga di grano
si può arrivare a fare un unico pane.
Particolarità dell'iniziativa editoriale della collana di teologia interconfessionale
è quella di voler dare voce e spazio alle confessioni cristiane.
Il vantaggio di questa metodologia è che si può e si deve dire in lingua madre,
ossia a partire dal vissuto delle diverse famiglie confessionali che compongono,
nella sua molteplicità, il cristianesimo.
Sì, in lingua madre sistematicamente,
- probabilmente unica eccezione sarà proprio questo primo volume,
i cui autori sono i componenti del Comitato scientifico della collana,
peraltro Germano Marani, che ha svolto le veci di presentazione
della teologia e della spiritualità ortodossa,
lo ha fatto immedesimandosi con notevole sensibilità
e con una puntuale informazione letteraria a corredo.
-Il professore Giuseppe Lorizio ha delineato linearmente la parte cattolico-romana.
-Il professore Fulvio Ferrario ha presentato la parte protestante
con molti riferimenti soprattutto a partire dal pensiero e dall’opera
di Martin Lutero.
Questo volume della nascente collana di teologia interconfessionale
potrebbe contribuire a rilanciare dibattiti e desideri
di fare ecumenismo in profondità.
(Ci si potrebbe giovare, in prossime edizioni, di un glossario nel glossario
ossia la sintesi dei termini tecnici del vocabolario teologico
menzionati all’interno dei singoli lemmi presentati).
50 sfumature di teologia
(51 ‘lemmi’ per la precisione e con i rimandi interni si arriva a 64-65,
che inquadrano prassi e dottrine).
dalla II di copertina:
Che cosa intende ogni singola confessione cristiana, quando parla di dogma, grazia o libertà?
Primo volume di una collana di teologia interconfessionale,
questo glossario vuole essere uno strumento
per comprendere la prospettiva dell’altro sulle parole della Fede
che unisce e del Battesimo che accomuna.
È rivolto non solo agli studenti,
ma a tutti coloro che intendono acquisire informazioni corrette sul senso dei termini
che le diverse confessioni cristiane nel loro “gergo” ecclesiale e teologico.
Si va da Anno liturgico a Vescovo e ogni parola viene descritta
dalla prospettiva cattolico-romana (Giuseppe Lorizio),
da quella evangelico-protestante (Fulvio Ferrario)
e da quella orientale-ortodossa (Germano Marani),
permettendo alle lettrici e ai lettori di cogliere le convergenze
e le differenze intorno ai grandi temi della fede cristiana.
Abbiamo cercato innanzitutto
di interrogare le dottrine e le prassi delle Chiese sorelle,
di esporre l’essenziale, di cercarne il senso più profondo.
Certo, non manca la teologia,
ma essa viene di volta in volta posta a servizio del Vangelo.
Il risultato è uno strumento che aiuta a comprendere
la prospettiva delle diverse confessioni cristiane riguardo
alle parole della Fede che unisce e del Battesimo che accomuna.
Dalla Prefazione di Giuseppe Lorizio
Autori
GIUSEPPE LORIZIO (Poggio Imperiale – FG, 1952)
presbitero della diocesi di Roma, ha conseguito il dottorato in teologia
presso la Gregoriana e la licenza in storia della filosofia
presso la Pontificia Università Lateranense.
È ordinario di teologia fondamentale presso quest’ultima università,
dove coordina la specializzazione in teologia interconfessionale.
Con Edizioni San Paolo ha pubblicato:
Rivelazione cristiana – Modernità – Postmodernità (1999);
La logica della fede (2002); Chiedi al teologo (2019);
Semi del Verbo. Segni dei tempi (2021).
FULVIO FERRARIO (Milano, 1958)
pastore valdese, dal 2002 insegna Dogmatica e discipline affini
presso la Facoltà Valdese di Teologia di Roma ed è professore invitato
presso diverse Facoltà teologiche cattoliche.
Tra le sue pubblicazioni si ricordano i volumi:
Libertà di credere (Claudiana, 2000, 2014);
Dio nella Parola (Claudiana, 2008);
La teologia del Novecento (Carocci, 2011);
Bonhoeffer (Carocci, 2014); Dio era in Cristo (Claudiana, 2016).
GERMANO MARANI (Castel Goffredo – MN, 1961)
religioso gesuita della provincia EUM (Euromediterranea),
professore stabile di teologia dogmatica orientale presso il Pontificio Istituto Orientale, invitato dalla Facoltà di Missiologia della Gregoriana,
consultore teologo della Congregazione per le Cause dei santi.
Nelle sue pubblicazioni ha affrontato temi teologico-ecclesiali dell’Oriente cristiano
e dell’Europa.
Postulatore a Mosca-Colonia di Friedrich Joseph Haass, venerato da cattolici e ortodossi.
Per Edizioni San Paolo ha curato
Il santo medico di Mosca. Friedrich Joseph Haass. Vita e scritti (2006).
στάχυς
COLLANA DI TEOLOGIA INTERCONFESSIONALE
Comitato scientifico
Giuseppe Lorizio, Fulvio Ferrario, Germano Marani
L’icona della “spiga” (στάχυς in greco)
rappresenta il senso che soggiace al lavoro della presente collana,
nata nel grembo del percorso formativo di “teologia interconfessionale”,
attivato presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense
a partire dal 2020, al quale collaborano docenti ed esperti
delle principali confessioni cristiane,
che si lasciano interrogare da tematiche attuali e fondamentali per la vita delle
Chiese sia d’Occidente che di Oriente.
Ciascun volume è affidato a un gruppo di teologi appartenenti alle diverse forme del cristianesimo,
il cui futuro sta a cuore a ciascuno.
I volumi sono pensati come sussidi offerti agli studenti e agli operatori pastorali,
perché possano riflettere e orientarsi circa le posizioni della comunità cristiane
intorno a temi decisivi, che richiedono un lavoro di riconoscenza per sostenere l’agire ecclesiale,
ossia personale e comunitario.
La “spiga” richiama “la comunione nelle differenze”,
a cui si ispirano la ricerca e l’attività didattica degli Autori, in quanto si presenta come un contenitore di semi diversi, chiamati a formare lo stesso pane.
E tale destinazione esprime la nostalgia e il desiderio dell’ospitalità eucaristica fra le Chiese,
sollecitate a ritrovare l’unità perduta, senza disperdere il patrimonio di ciascuna,
che nelle differenze manifesta la fecondità del Vangelo nella storia.
(citazione dalle pagine 5-6)
Ora è disponibile anche un altro volume della collana:
-Sergio Gaburro Eric Noffke Petros Vassiliadis
Scrittura e Tradizione nella Chiesa Tre voci teologiche in dialogo
Nel piano dell’opera poi sono previsti i seguenti Volumi:
Per una storia condivisa (a cura di Lothar Vogel)
Sinodalità e ministeri nelle chiese
La madre di Dio: Maria nelle confessioni cristiane
Il destino dell’uomo (escatologia)
Cena del Signore e ospitalità eucaristica
Le forme “diverse” dell’amore: omosessualità e morale cristiana
L’evangelizzazione del villaggio globale
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Salutiamo quindi con gradimento questa collana che 'fotografa'
la condizione attuale dell'ecumenismo per una interazione da
continuare a costruire
con pazienza, disciplina e tanta fantasia.
Possiamo concludere, anzi ricominciare!, con queste celebri parole:
Il padre offre da mangiare e da bere a tutti
Il padre si sedette a capo del tavolo, assieme agli altri uomini.
Arrivarono dei parenti di un paese vicino,
arrivarono dei ragazzi, arrivarono delle donne.
Il padre offrì da bere e da mangiare a tutti, seduti intorno a lui.
Versò il vino e disse: “Bevete”. Ruppe il pane e disse: “Mangiate”.
“È mio figlio - egli disse - che mi ha aiutato a seminare, a sarchiare,
a mietere, a trebbiare, a macinare il grano di cui è fatto questo pane.
Prendete e mangiate, questo è il suo pane”.
Arrivarono altri. Il padre versò da bere e disse:
“È mio figlio che mi ha aiutato a potare, inzolfare, sarchiare,
vendemmiare la vigna dalla quale viene questo vino.
Bevete, questo è il suo vino”.
Gli uomini mangiavano e bevevano.
E c’era chi bagnava il pane nel vino.
“Il pane è fatto da molti chicchi di grano. Perciò esso significa unità.
Il vino è fatto da molti acini d’uva, e anch’esso significa unità.
Unità di cose simili, uguali, utili. Quindi anche verità e fraternità,
sono cose che stanno bene insieme”.
“Per fare il pane ci vogliono nove mesi” disse il padre.
“A novembre il grano è seminato, a luglio mietuto e trebbiato”.
Il vecchio contò i mesi: “Novembre, dicembre, gennaio, febbraio,
marzo, aprile, maggio, giugno, luglio. Fanno giusto nove mesi.
Per maturare l’uva ci vogliono anche nove mesi, da marzo a novembre”.
Egli contò i mesi: “Marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto,
settembre, ottobre e novembre. Anch’essi fanno nove mesi”.
“Nove mesi?” domandò la madre. Non ci aveva mai pensato.
Ci vuole lo stesso tempo per fare un uomo.
Ignazio Silone
tratto da: Vino e Pane
