Una stanza
d’ospedale
Una stanza d’ospedale… quattro letti, uno è il mio.
Tra poco verranno a prendermi,
mi porteranno in sala operatoria
dove affronterò un intervento chirurgico più lungo e
complesso del previsto.
Un fremito mi assale, un brivido mi corre lungo la
schiena.
È stato un attimo.
Ti invoco, ti sento Signore, Tu sei qui,
mi tieni tra le tue braccia,
come è sempre stato nei momenti più bui,
duri e dolorosi della mia vita.
Mi abbandono fiduciosa,
non ho più paura,
certa che sarai Tu a guidare
le mani del chirurgo.
Al mio risveglio, il mio primo pensiero,
la mia preghiera di ringraziamento e lode,
saranno per Te, Padre mio, Dio mio!
Ora sono serena, non ho più timore,
Sei accanto a me,
il mio animo è quieto.
Sono venuti a prendermi,
sono pronta, possiamo andare.
“…Confesserò il tuo volto; mi sazierò, al mio
risveglio,
della Tua presenza” Salmo 17:15
Rosy C. Balos – Trieste, 8 agosto 2012 - Italia
tratto da:
Allarga la tua Tenda, raccolta di testi di fede
Comitato italiano
per la CEVAA Comunità di Chiese in missione
Stampato ma
non pubblicato, 2016, 34.
Raccolta e
traduzione testi a cura di Renato Coïsson.