sabato 9 febbraio 2019

la Lumière - Esodo 3,1-8a - Domenica 10 febbraio 2019

foglio biblico-teologico-liturgico
gratuito

DOMENICA 10 febbraio - 5a DOPO L'EPIFANIA

ESODO 3,1-8a


1 Mosè pascolava il gregge di Ietro suo suocero, sacerdote di Madian, e, guidando il gregge oltre il deserto, giunse alla montagna di Dio, a Oreb.  
2 L'angelo del SIGNORE gli apparve in una fiamma di fuoco, in mezzo a un pruno. Mosè guardò, ed ecco il pruno era tutto in fiamme, ma non si consumava.
3 Mosè disse: «Ora voglio andare da quella parte a vedere questa grande visione e come mai il pruno non si consuma!»  
4 Il SIGNORE vide che egli si era mosso per andare a vedere. Allora Dio lo chiamò di mezzo al pruno e disse: «Mosè! Mosè!» Ed egli rispose: «Eccomi».  
5 Dio disse: «Non ti avvicinare qua; togliti i calzari dai piedi, perché il luogo sul quale stai è suolo sacro». 
6 Poi aggiunse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio d'Abraamo, il Dio d'Isacco e il Dio di Giacobbe». Mosè allora si nascose la faccia, perché aveva paura di guardare Dio.
7 Il SIGNORE disse: «Ho visto, ho visto l'afflizione del mio popolo che è in Egitto e ho udito il grido che gli strappano i suoi oppressori; infatti conosco i suoi affanni. 
8 Sono sceso per liberarlo  




BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole

vocazione all'improvviso
verso la libertà
e il segreto dell'amore

Maurizio Abbà

Il libro biblico dell'Esodo/Nomi
è la chiave interpretativa del messaggio biblico di liberazione.
Il Dio dell'Esodo è Dio che si rivela per liberare.

Uscire da situazioni tristi, infelici.

Esodo viaggio che può essere anche travagliato, non lineare
ma è certo verso la Libertà.
Mi soffermo ancora su questo testo celeberrimo,
che narra della vocazione di Mosè. 
Mosè è chiamato nella quotidianità di quel momento,
così all'improvviso.

Mosè "pascolava e guidava il gregge", egli giunge con il gregge in una zona montuosa desertica denominata Horeb (o Oreb).
Oreb abbiamo già preso nota che significa: "terra desolata".
Siamo lontani, appunto, come annota Terence E. Fretheim da luoghi specificamente religiosi
(Esodo, traduzione di Domenico Tomasetto, Claudiana Editrice, 2004, 77).
Dalla desolazione di tanti luoghi e situazioni il testo biblico qui riparte.
In un contesto non dai tratti 'religiosi'.
Qui si spalancano orizzonti di significato su di una fede non religiosa (Dietrich Bonhoeffer),
la dimensione della laicità come spazio dove vivere il proprio Credere.

Certo, tutto ciò è vero e c'impegna nel comprendere dentro la fede,
ma c'è tanto altro.

Il pruno brucia ma non si consuma. 

L'Amore fuoco che brucia ma non dura?
Si pensi alle lezioni di Massimo Recalcati in televisione su Rai 3: 'Lessico Amoroso',
in cui si pongono le domande sulla sintesi che pare non trovarsi tra innamoramento 
passionale che brucia ma non vi sarebbe il durare nell'arrotolarsi del tempo.
- Giustamente in ricerca che s'interroga,
si pongono queste domande, infatti, è bene che l'educazione ai Sentimenti ed alle Emozioni trovi (finalmente!) spazi di alta divulgazione.

Il testo biblico 
L'Amore per essere fuoco che brucia senza consumare richiede il rinnovo permanente 
della fiammella 
che si ravviva senza sacrificio paludoso ma con entusiasmo vitale
(e, in parte ma solo in parte, è l'impegno richiesto anche per l'Amicizia).

Nell'innamoramento l'amore richiede che nel tempo lo sguardo sia lo stesso dell'inizio.

Il segreto di una relazione di coppia, di un matrimonio che si accende senza spegnersi 
è di ... viverlo 
viverlo come se si fosse... ancora fidanzati.

Liberare l'amore dalla schiavitù che lo ingabbia.

Liberare l'amore e portarlo dai soliti deserti verso terre - anche interiori! -
di libertà e di amore.