Venerdì 30 marzo 2018
Venerdì Santo
Venerdì Santo
EBREI 9,15.26-28.
13,8
13,8
traduzione Versione Nuova Riveduta
15 Per questo egli è mediatore di un nuovo patto. La sua morte è avvenuta per redimere dalle trasgressioni commesse sotto il primo patto, affinché i chiamati ricevano l'eterna eredità promessa.
26 In questo caso, egli avrebbe dovuto soffrire più volte dalla creazione del mondo; ma ora, una volta sola, alla fine dei secoli, è stato manifestato per annullare il peccato con il suo sacrificio. 27 Come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio, 28 così anche Cristo,
dopo essere stato offerto una volta sola per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a coloro che lo aspettano per la loro salvezza.
13,8 Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Una fede povera
non è una povera fede
Una fede povera
non è una povera fede
Maurizio Abbà
La Lettera agli Ebrei (di autore sconosciuto) è adopera di uno scrittore di livello come capacità letteraria.
Lo scritto è una composizione (quasi) omiletica.
Il testo sopracitato è un concentrato di parole dense e intense con alti e pieni significati.
Per una fede povera: è una fede fragile, disarmata, ma che sa concentrarsi su ciò che orienta nella ricerca di ciò che richiede il massimo impegno e grande attenzione, quindi non è una povera fede.
Una povera fede: ossia una fede trionfalistica ma che non dura. Una fede priva di contenuti solidi. Manchevole di certezze dottrinali e senza fantasia liberatrice.
Theologica
Ernst Käsemann
“ « Gesù
Cristo è lo stesso ieri, oggi ed in eterno ». Queste parole della Lettera agli
Ebrei riferiscono all’uomo di Nazaret una formula che, in origine, era intesa
ad esprimere l’onnipresenza dell’Iddio eterno. Mentre riassume l’intero
messaggio del Nuovo Testamento, questa formula pone la domanda decisiva di
fronte a tale messaggio: posto che l’uomo di Nazaret è il Crocifisso, come è
possibile conciliare la presenza di Dio con la croce di Gesù?
Cosa ci permette
di affermare che il Crocifisso —
proprio lui — è onnipotente e quindi divino?
Questa domanda è la segreta
inquietudine di ogni fede; deve essere continuamente riproposta sia nella
predicazione che nella vita del credente, e deve trovare in entrambe una
risposta.
La nostra teologia sta o cade di fronte ad essa: tutto il resto è
preludio o corollario. » “
tratto
da: - Ernst Käsemann, La
presenza di Cristo: la croce, in Ernst Käsemann - Hans Georg Geyer –
Eduard Schweizer, Cristo fra noi
Relazioni del XIII Kirchentag delle chiese evangeliche tedesche (Hannover
1967), La croce La risurrezione La
chiesa Traduzione di Emmanuele Paschetto e Carlo Papini, (Piccola collana moderna
– 18), Editrice Claudiana, Torino, 1970, 5.
L'angolo della Preghiera
per non mettere la preghiera in un angolo
La Preghiera di Roberto Laurita
Ora veramente tutto è compiuto.
Tu hai donato tutto quello che avevi:
ogni tua energia, ogni tua forza
per sanare e per liberare,
per strappare al peccato,
alla malattia, all'umiliazione,
per far ritrovare la dignità di figli di Dio.
Non hai lasciato nulla di intentato:
parole colme di speranza
destinate ai poveri e agli oppressi,
parole tenere di affetto
per chi si sentiva dimenticato,
scartato, messo da parte;
parole piene di Dio e della sua luce
per tutti gli smarriti, i disorientati.
I tuoi gesti hanno rivelato
la bontà straordinaria del tuo corpo:
hai toccato i lebbrosi per sanarli,
hai rialzato i paralitici,
hai richiamato in vita
coloro che erano nell'ombra della morte.
Altro non ti restava da fare
che consegnare interamente te stesso:
la tua limpida innocenza
e il tuo amore fedele a Dio
sottoposti a giudizio e condannati
il tuo corpo, strumento di amore,
colpito e flagellato,
inchiodato al legno della croce,
ferito e insultato.
Ora consegni lo spirito del Padre:
è lui che ti ha inviato nel mondo
è lui la sorgente di un amore che non si ferma
neanche davanti alla morte.
tratto da:
- Servizio della Parola strumento di lavoro per la comunicazione di fede nelle assemblee
n. 495 anno L
FEBBRAIO/MARZO 2018, editrice Queriniana, 225.
FEBBRAIO/MARZO 2018, editrice Queriniana, 225.
