Domenica 18 marzo 2018
- 5a DEL TEMPO DI PASSIONE - JUDICA
Fammi giustizia, o Dio - Salmi 43,1
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 12,20-33
traduzione Versione Nuova Riveduta
20 Or tra quelli che salivano alla festa per adorare c'erano alcuni Greci. 21 Questi
dunque, avvicinatisi a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, gli
fecero questa richiesta: «Signore, vorremmo vedere Gesù». 22 Filippo andò a dirlo ad Andrea; e Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù.
23 Gesù rispose loro, dicendo: «L'ora è venuta, che il Figlio dell'uomo dev'essere glorificato. 24 In verità, in verità vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto. 25 Chi ama la sua vita, la perde, e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà in vita eterna. 26 Se uno mi serve, mi segua; e là dove sono io, sarà anche il mio servitore; se uno mi serve, il Padre l'onorerà. 27 Ora, l'animo mio è turbato; e che dirò? Padre, salvami da quest'ora? Ma è per questo che sono venuto incontro a quest'ora. 28 Padre, glorifica il tuo nome!»
Allora venne una voce dal cielo: «L'ho glorificato, e lo glorificherò di nuovo!»
29 Perciò la folla che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Gli ha parlato un angelo».
30 Gesù disse: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. 31 Ora avviene il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo; 32 e io, quando sarò innalzato dalla terra, attirerò tutti a me». 33 Così diceva per indicare di qual morte doveva morire.
23 Gesù rispose loro, dicendo: «L'ora è venuta, che il Figlio dell'uomo dev'essere glorificato. 24 In verità, in verità vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto. 25 Chi ama la sua vita, la perde, e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà in vita eterna. 26 Se uno mi serve, mi segua; e là dove sono io, sarà anche il mio servitore; se uno mi serve, il Padre l'onorerà. 27 Ora, l'animo mio è turbato; e che dirò? Padre, salvami da quest'ora? Ma è per questo che sono venuto incontro a quest'ora. 28 Padre, glorifica il tuo nome!»
Allora venne una voce dal cielo: «L'ho glorificato, e lo glorificherò di nuovo!»
29 Perciò la folla che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Gli ha parlato un angelo».
30 Gesù disse: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. 31 Ora avviene il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo; 32 e io, quando sarò innalzato dalla terra, attirerò tutti a me». 33 Così diceva per indicare di qual morte doveva morire.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Un granello di fede
Un granello di fede
Maurizio Abbà
Nelle due letture, proposte da uno dei lezionari utilizzabili per la Liturgia di questa Domenica, letture che sono a corredo del testo del Sermone (nulla vieta che possano diventare esse stesse il testo di predicazione, è ovvio!) sono proposti questi passi biblici:
Geremia 31,31-34 il patto, unilaterale, di amore di Dio per il suo popolo.
Ebrei 5,7-9 Gesù Cristo autore di salvezza eterna.
- Nel primo testo, quello del profeta biblico Geremia, al v. 33b che ci ricorda che Dio afferma:
"io metterò la mia legge nell'intimo loro, la scriverò sul loro cuore,
e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo", è una vera lettera d'amore!
ecco la fede viva, vitale, operosa,
non la religione pietrificata che utilizza versetti dei testi religiosi da scagliare contro gli altri.
- Nel secondo testo, quello tratto della Lettera agli Ebrei, di autore ignoto ma va bene lo stesso, l'importante è poterci soffermare nel cammino di fede. Non sappiamo l'autore della lettera ma la lettera, il che è molto più importante, ci dice chi è l'autore della salvezza eterna: Gesù Cristo, il Figlio di Dio.
Un testo scritto nel cuore, un cuore che può tornare a palpitare per una fede gioiosa, per tornare ad innamorarsi, per colorare la vita.
"vorremmo vedere Gesù", si anche noi, è una bella richiesta, saper chiedere cose belle è cosa buona e giusta.
Vedere Gesù essere accompagnati da lui oltre ogni turbamento, superare l'ansia, ricevere la certezza non di avere la fede ma di essere nella fede come i grandi maestri di spiritualità insegnano.
L'immagine concreta del granello che...
granello che sembra perdersi, scomparire, invece... porge vita, innamoramento, fede,
ma bisogna crederci con energica tenerezza.
Ma attenzione: non è una scommessa
(le scommesse non sono una bella cosa, attenzione a non caderci nelle scommesse del gioco d'azzardo...),
invece il granello è una certezza di fede, certezza di vita fruttuosa, di frutti da porgere e da ricevere.
Ancora una volta è da ribadire: sarà decisivo sia il saper porgere sia il saper ricevere.
Questo lo dobbiamo imparare è un'Arte d'Amare.
L'amore non è Dio ma Dio è amore I Lettera di Giovanni 4,8b.
Dove c'è Dio
lì c'è carità e amore
lì c'è carità e amore
