Domenica 25 marzo 2018
DOMENICA delle PALME
Evangelo di Gesù Cristo secondo Marco 14,3-9
traduzione Versione Nuova Riveduta
3 Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso;
mentre egli era a tavola entrò una donna che aveva un vaso di alabastro
pieno d'olio profumato, di nardo puro, di gran valore; rotto
l'alabastro, gli versò l'olio sul capo. 4 Alcuni, indignatisi, dicevano tra di loro: «Perché si è fatto questo spreco d'olio? 5 Si poteva vendere quest'olio per più di trecento denari, e darli ai poveri». Ed erano irritati contro di lei. 6 Ma Gesù disse: «Lasciatela stare! Perché le date noia? Ha fatto un'azione buona verso di me. 7 Poiché i poveri li avete sempre con voi; quando volete, potete far loro del bene; ma me non mi avete per sempre. 8 Lei ha fatto ciò che poteva; ha anticipato l'unzione del mio corpo per la sepoltura. 9 In
verità vi dico che in tutto il mondo, dovunque sarà predicato il
vangelo, anche quello che costei ha fatto sarà raccontato, in memoria di
lei».
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Memoria di Futuro
Memoria di Futuro
Maurizio Abbà
Il gesto della donna - senza nome - (non è riportato) non è uno spreco.
L'amore vero è così.
L'amore autentico non entra nella logica del conteggio delle azioni da farsi.
L'amore si realizza amando.
Purtroppo questo a volte dà fastidio.
Ma l'amore resta.
Gesù lo ha promesso:
il gesto affettuoso e tenero di questa donna,
questo suo amore sarà raccontato in memoria di lei.
