L'angolo della preghiera
per non deporre la preghiera in un angolo
Se tu fossi rimasto nel generico, Gesù,
saresti andato bene a tutti.
Avremmo potuto sentirci liberi di amare quanto e come e chi vogliamo noi.
Tu invece hai voluto chiarire
la misura, lo stile, la consistenza,
l'estensione dell'amore che ci chiedi
e con le tue parole ci hai obbligato
a fare i conti con te, con tutto quello
che tu ci hai testimoniato con la tua vita.
Sì, è a questo che ci chiami:
un amore che raggiunge tutti
- senza restrizioni e discriminazioni -,
un amore offerto senza limiti
- che arriva a far dono della vita -,
un amore che non si ferma, non si blocca
neanche davanti all'ingratitudine,
alla violenza gratuita,
agli insulti e le beffe che feriscono,
neanche di fronte alle provocazioni,
e si fa perdono, compassione,
sicurezza, pazienza, misericordia.
È questo, tu affermi, il segno distintivo
di ogni tuo discepolo,
non una casacca particolare,
non un registro anagrafico
su cui compare il suo nome,
non un insieme di riti e tradizioni
che vengono compiuti
in determinate occasioni.
Decisivo è il nostro modo concreto
di affrontare la vita di ogni giorno,
come tu ci hai insegnato.