foglio liturgico e di cultura biblica-teologica
gratuito
Domenica 17 aprile 2016
- 4a DI PASQUA - JUBILATE
Fate acclamazioni a Dio, voi tutti abitanti della terra! - Salmi 66,1
Fate acclamazioni a Dio, voi tutti abitanti della terra! - Salmi 66,1
BIBLICA
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 10,27-30
27 Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono;
28 e io do loro la vita eterna e non periranno mai e nessuno le rapirà dalla mia mano.
29 Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti;
e nessuno può rapirle dalla mano del Padre.
30 Io e il Padre siamo uno.
è il rapporto personale
che tu offri ad ognuno di noi.
Tutto parte dall'ascolto
perché il primo rischio da evitare
è quello di costruirci immagini di te
che non corrispondono al vero.
E allora tu ci chiedi di aprirti
gli orecchi ed il cuore
per poter intendere non solo le parole,
messaggi, discorsi, inviti,
ma la tua stessa voce, il suo timbro,
l'insieme di suoni che le conferiscono
un colore del tutto particolare.
Sì, è questa voce all'origine
della mia avventura cristiana:
riconoscerla mi permette
di abbondanare timori e paure
e di affrontare ogni incognita
con animo sicuro e pacificato.
La tua voce mi dà la certezza
di essere conosciuto e amato fin nel profondo,
là dove neppure il mio sguardo
riesce a distinguere nitidamente.
Così posso stare davanti a te, Gesù,
senza finzioni, senza maschere,
con la mia fragilità e i miei peccati
perché tu, qualsiasi cosa accada,
non ritiri mai il tuo amore.
Ecco perché vale la pena seguirti
per sentieri impervi:
solo tu mi assicuri un sostegno
ed un approdo insperato di pienezza e di gioia.
tratto da: - la Preghiera di Roberto Laurita
Servizio della Parola strumento di lavoro per la comunicazione di fede nelle assemblee
476 aprile/maggio 2016 27 marzo / 15 maggio
Editrice Queriniana, Brescia, 129.
L'angolo della preghiera
per non deporre la preghiera in un angolo
Ciò che conta veramente, Gesù,è il rapporto personale
che tu offri ad ognuno di noi.
Tutto parte dall'ascolto
perché il primo rischio da evitare
è quello di costruirci immagini di te
che non corrispondono al vero.
E allora tu ci chiedi di aprirti
gli orecchi ed il cuore
per poter intendere non solo le parole,
messaggi, discorsi, inviti,
ma la tua stessa voce, il suo timbro,
l'insieme di suoni che le conferiscono
un colore del tutto particolare.
Sì, è questa voce all'origine
della mia avventura cristiana:
riconoscerla mi permette
di abbondanare timori e paure
e di affrontare ogni incognita
con animo sicuro e pacificato.
La tua voce mi dà la certezza
di essere conosciuto e amato fin nel profondo,
là dove neppure il mio sguardo
riesce a distinguere nitidamente.
Così posso stare davanti a te, Gesù,
senza finzioni, senza maschere,
con la mia fragilità e i miei peccati
perché tu, qualsiasi cosa accada,
non ritiri mai il tuo amore.
Ecco perché vale la pena seguirti
per sentieri impervi:
solo tu mi assicuri un sostegno
ed un approdo insperato di pienezza e di gioia.
tratto da: - la Preghiera di Roberto Laurita
Servizio della Parola strumento di lavoro per la comunicazione di fede nelle assemblee
476 aprile/maggio 2016 27 marzo / 15 maggio
Editrice Queriniana, Brescia, 129.
