foglio liturgico e di cultura biblica-teologica
gratuito
Domenica 14 febbraio 2016
- 1a DEL TEMPO DI PASSIONE - INVOCAVIT
Egli mi invocherà, e io gli risponderò Salmi 91,15
Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 4,1-13
(Bibbia - Versione Nuova Riveduta)
1 Gesù, pieno di Spirito Santo, ritornò dal Giordano, e fu condotto dallo Spirito nel deserto per quaranta giorni, dove era tentato dal diavolo.
2 Durante quei giorni non mangiò nulla; e quando furono trascorsi, ebbe fame.
3 Il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' a questa pietra che diventi pane».
4 Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Non di pane soltanto vivrà l'uomo"».
5 Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse:
6 «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio.
7 Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua».
8 Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo culto"».9 Allora lo portò a Gerusalemme e lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù di qui;
10 perché sta scritto:
"Egli darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo, di proteggerti"
11 e "Essi ti porteranno sulle mani,
perché tu non urti col piede contro una pietra"».12 Gesù gli rispose: «È stato detto: "Non tentare il Signore Dio tuo"».
13 Allora il diavolo, dopo aver finito ogni tentazione, si allontanò da lui fino a un momento determinato.
Theologica.
Giulio OSTO
" Uno dei commenti più geniali al racconto delle tentazioni di Gesù è la grande messa in scena letteraria della Leggenda del Grande Inquisitore presente ne I fratelli Karamazov di F.M. Dostoevskij.
Immaginando il ritorno di Cristo, la sua cattura come eretico e il dialogo processuale con l'inquisitore, quest'ultimo elabora tutta la sua accusa rimodellando il brano delle tentazioni. Gesù viene condannato dall'inquisitore perché ha scelto di lasciare liberi gli uomini, destinandoli quindi (secondo lui) a una possibile rovina. Il testo evangelico mette con determinazione al centro della scena il conflitto tra la libertà dell'uomo e l'esercizio del potere, tra una religione che ha il potere di promuovere la libertà delle persone e il potere di una religione che invece vuole solo dominare. "
tratto da: - Giulio Osto, Servizio della Parola strumento di lavoro per la comunicazione di fede nelle assemblee
n. 475 Anno XLVIII - febbraio/marzo 2016, 10 febbraio/26 marzo, Editrice Queriniana, Brescia, 80.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Maurizio ABBÀ
Qui Gesù Cristo non compie miracoli, questo è un insegnamento davvero 'miracoloso': possiamo farcela anche noi, sì proprio noi che non siamo in grado di fare 'segni potenti in parole ed opere'.
Questo è l'incoraggiamento: si può, si deve, resistere al 'male', anche quando si traveste, apparentemente, da 'bene', anche se cita, distorcendola, la Bibbia.
Si può, si deve, resistere alle tentazioni:
- si può, si deve, resistere,
- si può, si deve, resistere al veleno del potere
- si può, si deve, resistere ad una religiosità che vuole ostentare forza.
Gesù Cristo invece ha insegnato, praticandola, la fede concreta nel Regno di Dio che c'incontra.
L'angolo della preghiera
per non deporre la preghiera in un angolo
La tua missione non è ancora cominciata
e tu, Gesù, sei subito sottomesso alla prova.
Hai scelto di essere il testimone fedele,
colui che rende visibile l'amore di Dio
nella carne di un uomo povero e mite.
Ed ecco arrivare subito il momento della tentazione.
Il diavolo non perde tempo!
E ti sottopone in modo subdolo
a proposte accattivanti,
che ti porterebbero lontano
dalla volontà del Padre.
Se sei Figlio di Dio devi avvalerti
delle enormi possibilità
che hai a disposizione...
Perché soffrire la fame e la sete
come un comune mortale
dal momento che puoi trarti d'impaccio
con un miracolo strepitoso!
Perché rinunciare a sorprendere
con qualche gesto straordinario
che obblighi tutti a credere
e quindi abbatta ogni avversario?
E perché ostinarsi ad annunciare il messaggio che dà speranza
senza utilizzare mezzi e strumenti
che assicurano il consenso,
senza usare "a fin di bene"
i molteplici mezzi a disposizione?
Ma proprio perché sei Figlio di Dio,
tu ti fidi totalmente del Padre
e quindi accetti di essere
il Messia disarmato che porta il suo amore.
tratto da: - La Preghiera di Roberto Laurita
Servizio della Parola strumento di lavoro per la comunicazione di fede nelle assemblee
n. 475 Anno XLVIII - febbraio/marzo 2016, 10 febbraio/26 marzo,
Editrice Queriniana, Brescia, 84.
la Lumière - Domenica 7 febbraio 2016
foglio liturgico e di cultura biblica-teologica
gratuito
Domenica 7 febbraio 2016
- ESTO MIHI Sii per me una forte rocca! - Salmi 31,2
(Bibbia - Versione Nuova Riveduta)
Salmi 31,2
Porgi a me il tuo orecchio;
affrèttati a liberarmi;
sii per me una forte rocca, una fortezza dove tu mi porti in salvo.
BRICIOLE DI FEDE
PER UNA FEDE NON IN BRICIOLE
Maurizio ABBÀ
Essere ascoltati, vuol dire essere considerati, sempre.
La preghiera, lo sappiamo, è risorsa.
La preghiera nutre la fede, la fede rivitalizza la preghiera,
è vicendevole.
Quando la preghiera è invocazione? - Quando la preghiera sa a chi affidarsi.
Affidarsi oltre ogni dubbio, affidarsi superando le incertezze, affidarsi vincendo così le paure.
Essere
ascoltati vuol dire anche essere liberati dall'isolamento e anche
dall'auto-isolamento in cui, a volte, ci rinchiudiamo da soli,
purtroppo.
La fede è fragile ma si affida al Dio d'Israele-Dio di Gesù Cristo: forte rocca.
Fortezza di libertà e di nonviolenza che reca la salvezza.
- Come al solito c'è tanto da imparare: allora adesso dobbiamo fare i compiti...
Sì
dobbiamo fare i compiti diligentemente, non per obbligo ma in quanto
discepoli di nostro Signore Gesù Cristo in quanto alunni alla Scuola
della Parola liberatrice.
Questa è una scelta, una scelta di fede da fare insieme.
gratuito
Domenica 14 febbraio 2016
- 1a DEL TEMPO DI PASSIONE - INVOCAVIT
Egli mi invocherà, e io gli risponderò Salmi 91,15
Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 4,1-13
(Bibbia - Versione Nuova Riveduta)
1 Gesù, pieno di Spirito Santo, ritornò dal Giordano, e fu condotto dallo Spirito nel deserto per quaranta giorni, dove era tentato dal diavolo.
2 Durante quei giorni non mangiò nulla; e quando furono trascorsi, ebbe fame.
3 Il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' a questa pietra che diventi pane».
4 Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Non di pane soltanto vivrà l'uomo"».
5 Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse:
6 «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio.
7 Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua».
8 Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo culto"».9 Allora lo portò a Gerusalemme e lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù di qui;
10 perché sta scritto:
"Egli darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo, di proteggerti"
11 e "Essi ti porteranno sulle mani,
perché tu non urti col piede contro una pietra"».12 Gesù gli rispose: «È stato detto: "Non tentare il Signore Dio tuo"».
13 Allora il diavolo, dopo aver finito ogni tentazione, si allontanò da lui fino a un momento determinato.
Theologica.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Egli mi invocherà, e io gli risponderò Salmi 91,15
Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 4,1-13
(Bibbia - Versione Nuova Riveduta)
1 Gesù, pieno di Spirito Santo, ritornò dal Giordano, e fu condotto dallo Spirito nel deserto per quaranta giorni, dove era tentato dal diavolo.
2 Durante quei giorni non mangiò nulla; e quando furono trascorsi, ebbe fame.
3 Il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' a questa pietra che diventi pane».
4 Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Non di pane soltanto vivrà l'uomo"».
5 Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse:
6 «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio.
7 Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua».
8 Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo culto"».9 Allora lo portò a Gerusalemme e lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù di qui;
10 perché sta scritto:
"Egli darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo, di proteggerti"
11 e "Essi ti porteranno sulle mani,
perché tu non urti col piede contro una pietra"».12 Gesù gli rispose: «È stato detto: "Non tentare il Signore Dio tuo"».
13 Allora il diavolo, dopo aver finito ogni tentazione, si allontanò da lui fino a un momento determinato.
Theologica.
Giulio OSTO
" Uno dei commenti più geniali al racconto delle tentazioni di Gesù è la grande messa in scena letteraria della Leggenda del Grande Inquisitore presente ne I fratelli Karamazov di F.M. Dostoevskij.
Immaginando il ritorno di Cristo, la sua cattura come eretico e il dialogo processuale con l'inquisitore, quest'ultimo elabora tutta la sua accusa rimodellando il brano delle tentazioni. Gesù viene condannato dall'inquisitore perché ha scelto di lasciare liberi gli uomini, destinandoli quindi (secondo lui) a una possibile rovina. Il testo evangelico mette con determinazione al centro della scena il conflitto tra la libertà dell'uomo e l'esercizio del potere, tra una religione che ha il potere di promuovere la libertà delle persone e il potere di una religione che invece vuole solo dominare. "
tratto da: - Giulio Osto, Servizio della Parola strumento di lavoro per la comunicazione di fede nelle assemblee
n. 475 Anno XLVIII - febbraio/marzo 2016, 10 febbraio/26 marzo, Editrice Queriniana, Brescia, 80. BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Maurizio ABBÀ
Qui Gesù Cristo non compie miracoli, questo è un insegnamento davvero 'miracoloso': possiamo farcela anche noi, sì proprio noi che non siamo in grado di fare 'segni potenti in parole ed opere'.
Questo è l'incoraggiamento: si può, si deve, resistere al 'male', anche quando si traveste, apparentemente, da 'bene', anche se cita, distorcendola, la Bibbia.
Si può, si deve, resistere alle tentazioni:
- si può, si deve, resistere,
- si può, si deve, resistere al veleno del potere
- si può, si deve, resistere ad una religiosità che vuole ostentare forza.
Gesù Cristo invece ha insegnato, praticandola, la fede concreta nel Regno di Dio che c'incontra.
Questo è l'incoraggiamento: si può, si deve, resistere al 'male', anche quando si traveste, apparentemente, da 'bene', anche se cita, distorcendola, la Bibbia.
Si può, si deve, resistere alle tentazioni:
- si può, si deve, resistere,
- si può, si deve, resistere al veleno del potere
- si può, si deve, resistere ad una religiosità che vuole ostentare forza.
Gesù Cristo invece ha insegnato, praticandola, la fede concreta nel Regno di Dio che c'incontra.
L'angolo della preghiera
per non deporre la preghiera in un angolo
La tua missione non è ancora cominciata
e tu, Gesù, sei subito sottomesso alla prova.
Hai scelto di essere il testimone fedele,
colui che rende visibile l'amore di Dio
nella carne di un uomo povero e mite.
Ed ecco arrivare subito il momento della tentazione.
Il diavolo non perde tempo!
E ti sottopone in modo subdolo
a proposte accattivanti,
che ti porterebbero lontano
dalla volontà del Padre.
Se sei Figlio di Dio devi avvalerti
delle enormi possibilità
che hai a disposizione...
Perché soffrire la fame e la sete
come un comune mortale
dal momento che puoi trarti d'impaccio
con un miracolo strepitoso!
Perché rinunciare a sorprendere
con qualche gesto straordinario
che obblighi tutti a credere
e quindi abbatta ogni avversario?
E perché ostinarsi ad annunciare il messaggio che dà speranza
senza utilizzare mezzi e strumenti
che assicurano il consenso,
senza usare "a fin di bene"
i molteplici mezzi a disposizione?
Ma proprio perché sei Figlio di Dio,
tu ti fidi totalmente del Padre
e quindi accetti di essere
il Messia disarmato che porta il suo amore.
tratto da: - La Preghiera di Roberto Laurita
Servizio della Parola strumento di lavoro per la comunicazione di fede nelle assemblee
n. 475 Anno XLVIII - febbraio/marzo 2016, 10 febbraio/26 marzo,
Editrice Queriniana, Brescia, 84.
la Lumière - Domenica 7 febbraio 2016
foglio liturgico e di cultura biblica-teologica
gratuito
Domenica 7 febbraio 2016
- ESTO MIHI Sii per me una forte rocca! - Salmi 31,2
(Bibbia - Versione Nuova Riveduta)
Salmi 31,2
Porgi a me il tuo orecchio;
affrèttati a liberarmi;
sii per me una forte rocca, una fortezza dove tu mi porti in salvo.
BRICIOLE DI FEDE
PER UNA FEDE NON IN BRICIOLE
Maurizio ABBÀ
Essere ascoltati, vuol dire essere considerati, sempre.
La preghiera, lo sappiamo, è risorsa.
La preghiera nutre la fede, la fede rivitalizza la preghiera,
è vicendevole.
Quando la preghiera è invocazione? - Quando la preghiera sa a chi affidarsi.
Affidarsi oltre ogni dubbio, affidarsi superando le incertezze, affidarsi vincendo così le paure.
Essere
ascoltati vuol dire anche essere liberati dall'isolamento e anche
dall'auto-isolamento in cui, a volte, ci rinchiudiamo da soli,
purtroppo.
La fede è fragile ma si affida al Dio d'Israele-Dio di Gesù Cristo: forte rocca.
Fortezza di libertà e di nonviolenza che reca la salvezza.
- Come al solito c'è tanto da imparare: allora adesso dobbiamo fare i compiti...
Sì
dobbiamo fare i compiti diligentemente, non per obbligo ma in quanto
discepoli di nostro Signore Gesù Cristo in quanto alunni alla Scuola
della Parola liberatrice.
Questa è una scelta, una scelta di fede da fare insieme.
la Lumière - Domenica 7 febbraio 2016
foglio liturgico e di cultura biblica-teologica
gratuito
Domenica 7 febbraio 2016
- ESTO MIHI Sii per me una forte rocca! - Salmi 31,2
(Bibbia - Versione Nuova Riveduta)
Salmi 31,2
Porgi a me il tuo orecchio;
affrèttati a liberarmi;
sii per me una forte rocca, una fortezza dove tu mi porti in salvo.
BRICIOLE DI FEDE
PER UNA FEDE NON IN BRICIOLE
Maurizio ABBÀ
Essere ascoltati, vuol dire essere considerati, sempre.
La preghiera, lo sappiamo, è risorsa.
La preghiera nutre la fede, la fede rivitalizza la preghiera,
è vicendevole.
Quando la preghiera è invocazione? - Quando la preghiera sa a chi affidarsi.
Affidarsi oltre ogni dubbio, affidarsi superando le incertezze, affidarsi vincendo così le paure.
Essere
ascoltati vuol dire anche essere liberati dall'isolamento e anche
dall'auto-isolamento in cui, a volte, ci rinchiudiamo da soli,
purtroppo.
La fede è fragile ma si affida al Dio d'Israele-Dio di Gesù Cristo: forte rocca.
Fortezza di libertà e di nonviolenza che reca la salvezza.
- Come al solito c'è tanto da imparare: allora adesso dobbiamo fare i compiti...
Sì
dobbiamo fare i compiti diligentemente, non per obbligo ma in quanto
discepoli di nostro Signore Gesù Cristo in quanto alunni alla Scuola
della Parola liberatrice.
Questa è una scelta, una scelta di fede da fare insieme.
Domenica 7 febbraio 2016
- ESTO MIHI Sii per me una forte rocca! - Salmi 31,2
(Bibbia - Versione Nuova Riveduta)
Salmi 31,2
Porgi a me il tuo orecchio;
affrèttati a liberarmi;
sii per me una forte rocca, una fortezza dove tu mi porti in salvo.
Maurizio ABBÀ
(Bibbia - Versione Nuova Riveduta)
Salmi 31,2
Porgi a me il tuo orecchio;
affrèttati a liberarmi;
sii per me una forte rocca, una fortezza dove tu mi porti in salvo.
BRICIOLE DI FEDE
PER UNA FEDE NON IN BRICIOLE
Maurizio ABBÀ
Essere ascoltati, vuol dire essere considerati, sempre.
La preghiera, lo sappiamo, è risorsa.
La preghiera nutre la fede, la fede rivitalizza la preghiera,
è vicendevole.
Quando la preghiera è invocazione? - Quando la preghiera sa a chi affidarsi.
Affidarsi oltre ogni dubbio, affidarsi superando le incertezze, affidarsi vincendo così le paure.
Essere
ascoltati vuol dire anche essere liberati dall'isolamento e anche
dall'auto-isolamento in cui, a volte, ci rinchiudiamo da soli,
purtroppo.
La fede è fragile ma si affida al Dio d'Israele-Dio di Gesù Cristo: forte rocca.
Fortezza di libertà e di nonviolenza che reca la salvezza.
- Come al solito c'è tanto da imparare: allora adesso dobbiamo fare i compiti...
Sì
dobbiamo fare i compiti diligentemente, non per obbligo ma in quanto
discepoli di nostro Signore Gesù Cristo in quanto alunni alla Scuola
della Parola liberatrice.
Questa è una scelta, una scelta di fede da fare insieme.
