LUNEDÌ 6 GENNAIO - EPIFANIA (Manifestazione del SIGNORE)
Evangelo di Gesù Cristo "secondo Matteo" 2,1-12
Bibbia versione Nuova Riveduta
Poi, avvertiti in sogno di non ripassare da Erode,
tornarono al loro paese per un'altra via.
Matteo 2,12
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
La geografia e la geometria delle nostre vite
Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà
EPIFANIA Manifestazione del SIGNORE
A Natale si celebra l'abbassamento di Dio,
all'Epifania la regalità di Cristo.
La teologia classica delinea così
un omaggio alle due nature di Cristo.
- Per le Chiese Ortodosse di tradizione russa il Natale si festeggia il 7 gennaio - .
I magi sono saggi provenienti dall'Oriente,
(non erano per forza tre,
invece 3 erano, com'è noto, i doni da loro offerti: oro, incenso, mirra).
I magi, anche questo è noto, non erano re,
questo non sminuisce la regalità di Cristo,
infatti,
la regalità di Cristo,
non sta in una sovranità monarchica che richiede sudditi,
abita invece nell'orizzonte di una fraternità che sarà vissuta davvero.
E i magi da Oriente?
non sempre bisogna recarsi ad Oriente,
c'è anche chi dall'Oriente proviene,
giusto così, c'è da imparare sempre in tutte le direzioni.
La necessità di orientamento
una stella, anche nella notte più buia, è un orientamento,
è un punto di riferimento.
Una stella grande, che comunque
brilla anche in Oriente, senza confini,
che indica il divino certo,
la stella non è da divinizzare;
sogno percepire i segnali diurni e notturni di una esistenza non autentica,
quella che invece vuole Erode si basa sulla sopraffazione,
Erode cifra del potere che si autoriproduce appunto nell'inganno e nelle prepotenza,
ma egli è il primo ad aver paura, un potente che ha paura persino di un neonato!
al loro paese i Magi tornano al loro paese, sono fortunati, loro possono farlo.
Tornare alle loro radici che hanno, nel frattempo, ramificato oltre
riconoscendo altre radici.
I Magi molto sapienti hanno avuto l'umiltà di Ascoltare,
per un'altra via
traducibile anche con: per un'altra strada
pare un'annotazione secondaria,
è invece assolutamente centrale, come poche altre,
è una puntualizzazione che riguarda la geografia della nostra vita vera,
del nostro fare e del nostro pensiero.
Il senso è per un'altra vita,
La vita che abbiamo è sì una sola, da custodire con cura e premura,
sia la propria sia quella altrui,
e di vita ne possiamo vivere più di una dentro ad essa.
Su questo tre considerazioni:
- c'èra una vita prima del Covid-19 e c'è una vita dopo il Covid-19,
attrezzandosi per affrontare altre pandemie che potrebbero bussare alle nostre porte.
Con tutti i cambiamenti che questo comporta di usi, abitudini, gesti, ritualità,
nella nostra vita quotidiana feriale e festiva.
Occorre un ripensamento non superficiale.
- Vivere più di una vita: saper accordare agli altri la possibilità di ri-cominciare,
si chiama religiosamente e laicamente: PerDONO,
è il dono più grande che si possa elargire
ad altri e a noi stessi,
per non restare schiacciati dalle colpe altrui e dai nostri sensi di colpa;
- e a noi stessi accordare appunto la possibilità di Ri-Cominciare,
possibilità a volte costosa, può essere molto costosa,
però la libertà non ha prezzo, davvero,
ri-cominciare in libertà vuol dire anche
affrontare diversamente l'avventura della vita,
e come?
come se ... viaggiassimo nel tempo.
La macchina DeLorean della trilogia dei film Ritorno al Futuro,
sarà per noi una mentalità diversa nell'affrontare le cose,
Metànoia ossia un profondo cambiamento di pensare.
Evangelicamente è la conversione,
al Regno di Dio che c'incontra,
nella laicità quotidiana plurale e molteplice,
in ogni direzione esistenziale,
senza scagliare facili anatemi che prima o poi tornano indietro come boomerang,
ma ri-conoscendo la presenza divina nei piccoli gesti del fare e del dire in semplicità,
negli angoli apparentemente marginali del vivere,
per una Parola che appunto tutta da raccontare,
e che prende i percorsi, che forse non ti aspetti,
sono i più luminosi da vivere,
non con mediocrità,
semmai da vivere con la piccola significativa regalità che ci è offerta.
da vivere non negli angoli "retti", là dove tutto è già preconfezionato,
non negli angoli "ottusi" della vita, spazi oscuri e deleteri,
ma negli angoli "acuti",
dove la vita palpita intensa e vigorosa anche nella sua debolezza.
Maurizio Abbà