Che cos'è un idolo? È ciò che esige o suscita la fede dell'uomo senza essere Dio.
L'idolo funziona come Dio: ne ha tutte le apparenze e le pretese
senza possederne la sostanza.
Il suo potere di suggestione e seduzione si esercita tanto sui non credenti quanto sui credenti
[...]
Uno stesso idolo è spesso adorato nel mondo e nella chiesa;
una sua caratteristica è proprio quella di varcare senza difficoltà la soglia della chiesa.
Per questo la chiesa deve guardarsene come e più del mondo.
Siccome l'idolatria assume di solito forme religiose,
gli uomini religiosi ne sono sovente le prime vittime.
Il trionfo della religione può coincidere col colmo dell'idolatria.
A questo proposito c'è da chiedersi se oggi la chiesa non sia troppo assillata dal problema
dell'incredulità e troppo poco da quello dell'idolatria, propria e altrui.
La sua predicazione e la sua teologia quasi la ignorano,
oppure ne danno una versione banalmente moralistica.
Sembra sfuggire alla chiesa l'importanza cruciale dell'alternativa: Dio o gli idoli.
Tratto da:
- Paolo Ricca, La fede e gli idoli «Figlioletti, guardatevi dagli idoli» (I Giovanni 5,21)
Riflessione pubblicata originariamente in «Bozze '78», luglio-agosto 1978, pp. 43-54,
e ripresentata in:
- Paolo Ricca, Alle Radici della Fede. Meditazioni bibliche, Claudiana, Torino, 1987,
pp. 41-50, qui pp. 45-46. (Libro di cui è auspicabile la ristampa).
