1.- Scacciare i demoni
il primo segno che accompagna è il piedestallo per così dire che consente di porgere anche gli altri segni di Liberazione.
Innanzitutto bisogna evitare la dissoluzione della nostra interiorità.
Sappiamo che il termine diàbolos vuol dire: mettere barriere, porre fratture, seminare inimicizia,
diàbolos separa ciò che va unito, ed unisce ciò che dev’essere invece separato,
si perde unità, l’angoscia ci fa perdere unità,
è necessario, allora, avere risposte nuove, domande nuove, per riscoprire e ritrovare, tra l’altro, la nostra unità interiore.
Evitando così che frammenti dentro il nostro Io confliggano tra loro, frantumandoci la vita.
2.- Parlare in lingue nuove
balza subito come parallelo il racconto presente in Atti 2:
«Sembra un compendio di Atti 2,1-11 e un’estensione di quell’evento alla missione cristiana delle origini in generale. [...] Sia nella chiusa lunga sia in Atti 2 la capacità di parlare in varie lingue è legata all’efficacia della missione. Una differenza tra i due testi è che negli Atti il fenomeno è attribuito all’azione dello Spirito santo mentre secondo la chiusa lunga il Gesù risorto ad abilitare i credenti in tal senso.»
(Adela Yarbro Collins, Marco Volume 2, Paideia, Claudiana, Torino, 2019, 1273-1274).
Parlare in lingue nuove, il che vuol dire, attualizzato:
Andate per tutto il mondo, un mondo che è cambiato, per tanti motivi, come è stato detto recentemente non è un’epoca di cambiamenti, ma è un cambiamento d’epoca.
Quali sono allora i linguaggi nuovi che il mondo, cui dobbiamo predicare l’Evangelo, sta imparando a parlare?
Eccone alcuni:
-Il linguaggio dell’Energia. Il mondo cambia anche con l’elettrico per le automobili certo, e anche le ricariche, le batterie, lo stoccaggio dell’energia ossia l’energia immagazzinata da fonti rinnovabili, infrastrutture che dovranno essere ideate e trovare spazio per esse.
Discernere.
-Il linguaggio dell’intelligenza artificiale, la robotica, la genomica che consentirà, tra l'altro, sempre di più la chirurgia genetica, e poi ci sono già robot umanoidi in grado d’interagire, comportarsi e percepire ciò che gli è intorno, di percepire le emozioni e i sentimenti di chi hanno di fronte.
Discernere.
- Un altro linguaggio è quello della FinTech (Finance Technology) la finanza tecnologica che sta cambiando il modo di utilizzo del denaro, smaterializzandolo, il che riguarda ovviamente i servizi bancari, finanziari, assicurativi...
Discernere.
- Il linguaggio della tecnologia 5G con l’intento di semplificare le connessioni della telefonia mobile...
Discernere.
Tutto questi nuovi linguaggi ed altri, insomma occorre sapersi attrezzare al riguardo – da un punto di vista tecnico certo, ma senza trascurare, che è fondamentale, l’aspetto etico.
Etica sfidata in maniera inaudita senza precedenti con enormi possibilità benefiche ma anche con rischi, forse pochi, ma enormi che potrebbero essere devastanti.
La sfida all'etica è primaria ed è completamente nuova nei suoi risvolti, contenuti, che cambiano ogni giorno.
Parlare lingue nuove, anche i nostri linguaggi peculiari, rivisitare il linguaggio della fede in maniera non religiosa, come profetizzato dal teologo Dietrich Bonhoeffer che aveva potuto, per forza di cose, solo prospettare.
3.- Prendere in mano serpenti nell’antichità, è attestato, che maneggiare serpenti in pubblico era un sistema per impressionare gli spettatori.
Noi non abbiamo questo tipo di esigenze.
Dobbiamo invece riuscire a padroneggiare situazioni avverse che sembrerebbero strisciarci contro in maniera inesorabile, avvolgendoci nelle spire della rassegnazione, della nostalgia che richiama i bei tempi andati (veri o presunti che siano).
Prendere in mano il serpente del pessimismo, e riuscire a vedere oltre, anche perché lo dobbiamo a chi ci ha lasciato (e che ritroveremo in giorni radiosi), “tenere duro”, questa esortazione da rivolgere chi sa che pur nelle difficoltà presenti c’è speranza, e che il pessimismo non ha l’ultima parola, semplicemente perché non è l’ultima parola!
4.- Bere veleni senza danno
questo segno, rettamente inteso, ovviamente e decisamente da non prendere alla lettera, vuol dire metaforicamente, oggi per noi:
‘riuscire a tener botta’, non cedere a quella che può diventare una tentazione: quella di lasciarsi vincere perdendo senza lottare,
vuol dire riuscire a trovare, per contrastare il veleno delle ferite, degli antidoti.
E trasformare, per quanto possibile, le ferite delle feritoie, APERTURE da cui 'vedere' la realtà diversamente, per la trasformazione della realtà del nostro io e di riflesso della realtà sociale.
5.- Imporre le mani per la guarigione – letteralmente: e bene avranno -
Attualizzando: per noi cosa può voler dire imporre le mani? Quale bene possiamo porgere?
Certamente lo sforzo diaconale, la diaconia certo, il porgere aiuto, cure, premure, assistenza, e prospettive, ma è la risorsa della Preghiera che dà impulso ad essa, risorsa da riscoprire con la lettura della Bibbia e la formazione per gustarla non solo occasionalmente.
Perché è lì, è proprio lì, che batte il cuore della nostra fede.