DOMENICA 17 SETTEMBRE
16a DOPO PENTECOSTE
Bibbia Versione Nuova Riveduta
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,21
Allora Pietro si avvicinò e gli disse:
«Signore, quante volte perdonerò mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?»
E Gesù a lui: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
la Lumière
Un impegno in prima persona
Non c'è calcolo aritmetico nel perdonare
Un grande regalo inaspettato
Luigi Filocamo
Il perdono
(1933)
pittura a tempera 118 x 104 cm
Accademia di Belle Arti di Brera - Milano
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Una possibile grammatica del perdonare
Meditazione di Maurizio Abbà
"e camminate nell'amore come anche Cristo ci ha amati"
Efesini 5,2a,
questo è un testo che potrebbe essere affiancato a quello matteano.
Potrebbe.
Camminare e camminare nell'amore.
Era il 'compito' in libera scelta dei cristiani delle origini,
seguaci del movimento de La Via At 9,2
e dei cristiani di ogni tempo.
Nei secoli quante delusioni ed occasioni sprecate...
Un cristianesimo la cui storia futura
in gran parte, è quasi tutta, da scrivere.
Il cammino del perdono non può essere semplificato e banalizzato.
Dipende molto da cosa dev'essere perdonato
e questo, evidentemente,
aumenta il 'grado' di difficoltà del perdonare.
Non si può perdonare a nome di altri.
Si perdona in prima persona.
Se si può.
Il perdono non cancella la memoria,
Ma non è per serbare rancore, non sarebbe perdono.
questo per evitare che accada ancora
ciò che si vuole che non accada più. Mai più.
Il perdono? Sì.
Può succedere.
E può succedere che 'chi perdona' si senta persino meglio del 'perdonato'.
Può accadere, ma non è automatico.
Il perdono non è un automatismo,
non c'è un meccanismo predeterminato del perdono.
Può succedere che non si riesca a perdonare
allora bisogna fare attenzione che non ci si pèrda.
Ma il rischio c'è sempre.
Il perdono vero è un regalo,
è un dono,
è un PER-DÓNO.
Perdonare è verbo della prima coniugazione - are
come regalare.
Ma il regalare una strenna lo si può fare a cuor leggero,
perdonare richiede invece un cuore che va oltre l'ostacolo.
Che supera l'ostacolo o, a volte, che si lascia superare.
L'importante è tenere sempre alta la dignità, di tutti.
Dono con-vinto.
Gesù invita con una iperbole: non "settanta volte sette",
il 'settanta volte sette' si può tradurre anche con settantasette,
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Il biblista Alberto Mello
(nel commentario ad
Evangelo secondo Matteo Commento midrashico e narrativo
Edizioni Qiqajon, 1995, 329):
"ma non è una questione aritmetica (settantasette o quattrocentovanta),
è il rovesciamento della logica vendicativa di Lamech, che è la logica del
risentimento umano: "Se Caino è vendicato sette volte, Lamech lo è settantasette volte"
(Gen 4,24).
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Non si possono fare calcoli.
L'amore non fa calcoli, il perdono neppure.
Trattasi di offerta gratuita ed inaspettata,
e, solitamente, tanto, tanto gradita.
