DOMENICA 24 SETTEMBRE
17a DOPO PENTECOSTE
Bibbia Versione Nuova Riveduta
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 20,1-16
«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa, il quale uscì di mattino presto per assumere dei lavoratori per la sua vigna. Accordatosi con i lavoratori per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. Uscito di nuovo verso l'ora terza, ne vide altri che se ne stavano sulla piazza disoccupati e disse loro: "Andate anche voi nella vigna e vi darò quello che è giusto". Ed essi andarono. Poi, uscito ancora verso la sesta e la nona ora, fece lo stesso. Uscito verso l'undicesima, ne trovò degli altri che se ne stavano là e disse loro: "Perché ve ne state qui tutto il giorno inoperosi?" Essi gli dissero: "Perché nessuno ci ha assunti". Egli disse loro: "Andate anche voi nella vigna". Fattosi sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: "Chiama i lavoratori e da' loro la paga, cominciando dagli ultimi fino ai primi". Allora vennero quelli dell'undicesima ora e ricevettero un denaro ciascuno. Venuti i primi, pensavano di ricevere di più; ma ebbero anch'essi un denaro per ciascuno. Perciò, nel riceverlo, mormoravano contro il padrone di casa dicendo: "Questi ultimi hanno fatto un'ora sola e tu li hai trattati come noi che abbiamo sopportato il peso della giornata e sofferto il caldo". Ma egli, rispondendo a uno di loro, disse: "Amico, non ti faccio alcun torto; non ti sei accordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare a quest'ultimo quanto a te. Non mi è lecito fare del mio ciò che voglio? O vedi tu di mal occhio che io sia buono?" Così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi».
la Lumière
giustizia e generosità insieme
ci mancano, ci mancano tanto
provare a cambiare gli schemi del pensare, cambiare mentalità
(1030-1050)
Evangeliario miniato
Germanisches Nationalmuseum - Norimberga
I tre punti salienti della parabola: la chiamata, il lavoro, la retribuzione
L'Evangeliario utilizzato nella liturgia cattolica
in esso sono raccolti i 4 Evangeli canonici, qui nella versione Vulgata
si può vedere su internet:
https://it.wikipedia.org/wiki/Codex_Aureus_d'Echternach
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Giustizia e Generosità
Meditazione di Maurizio Abbà
Sappiamo bene che questa parabola è, al primo ascolto
e diciamolo pure anche al secondo,
come dire ... spigolosa.
Eppure ...
Giustizia e Generosità sono certamente 'categorie' diverse,
in questo testo sono affiancate, anzi di più.
Bisogna cambiare la lente di lettura.
La finale del brano: "Così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi",
è la chiave interpretativa per l'evangelista e anche per noi.
Matteo ci ricorda che ci si attrezza nella Buona Notizia Evangelica:
non per primeggiare,
non per farne un motivo di vanto,
ma umilmente per Essere Evangelo.
Questo, da una parte, sia detto senza esaltazione
ma, dall'altra parte, reagendo energicamente al nulla della tristezza,
incontrando gli "altri lavoratori nella vigna".
Incontrarli non per dividerci fra noi (la questione del salario),
ma per la dignità di essere chiamati.
- E come poter essere Evangelo?
Con Giustizia e Generosità non slegate ma insieme
quasi in una fusione che certo arriva da un altro pianeta,
il pianeta dove sono di casa: gentilezza, speranza, slancio vitale, mitezza.
Quanto ci mancano ...
Impossibile da realizzarsi?
Se solo lo volessimo potrebbe essere, almeno un po',
per quello che possiamo fare e dire,
anche il nostro pianeta.
Evangelicamente è richiesto il cambio di mentalità,
una mentalità evangelica da Regno di Dio,
tutta giustizia e tutta generosità.
Maurizio Abbà
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Il biblista Paolo Curtaz su questa parabola:
"Mi commuovo davanti a questo Dio che esce per strada a cercare gli ultimi
per portarli nella sua vigna.
Un Dio che dona secondo il nostro bisogno.
Che non fa elemosina ma ci sprona a rimboccarci le maniche.
Che ascolta le nostre obiezioni
(quante volte insegniamo a Dio ... a comportarsi da Dio!),
ma che, dopo averle ascoltate,
ci invita a essere maggiormente onesti con noi stessi,
a chiamare per nome e cognome le nostre ombre,
senza mascherarle da virtù.
Questo è il Dio di Gesù.
Questo è il Dio cui mi sono arreso. "
(Paolo Curtaz, Le parabole che aiutano a vivere, Claudiana, Torino, 2016, 110)

