La Fonte della Parola
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
DOMENICA 9 Maggio 2021 – 5a DOPO PASQUA – Rogate (Pregate!)
L’angolo della Preghiera
per non deporre la preghiera in un angolo
Il frutto duraturo dell’amore
Rimanere nell’amore di Dio Padre che è l’amore del Cristo
Irradiare gioia ecco qualcosa che ci è, per tanti motivi, obiettivamente difficile,
eppure questo è possibile,
quella gioia che non è sentimento superficiale ma che può diventare, nonostante tutto, parte costitutiva
del nostro essere, fare, sperare, e, perché no? poetare!
Amore (v.12) e Amicizia (v.14) come comandamento, tutto ciò pare una contraddizione,
amore e amicizia, infatti, se autentici non si possono comandare,
amore e amicizia sono liberi proprio quando vivono di libertà a gonfie vele
al v.15 Gesù non chiama i suoi discepoli ‘schiavi’, ma ‘amici’, è una trasformazione esistenziale, una liberazione che inizia e si approfondisce a partire da un semplice cambiamento linguistico, ora i suoi passano da una condizione ad un’altra che è una vocazione.
In questa Domenica denominata Rogate, l’accentuazione della preghiera diventa supplica e ne è la caratteristica saliente. Anticamente l’intensa preghiera era per chiedere il buon raccolto, oggi il ‘raccolto’ può assumere tratti diversi, in cui percepiamo, una volta di più, la fragilità ancor prima del possibile raccolto, già nella fase della semina...
Gesù non propone una relazione d’amicizia superficiale,
ma una relazione duratura fondante una Com-Unità, si rammentino le parole tra Pietro e Gesù:
Come si può notare è una comunità senza padri e soprattutto ed innanzitutto di fratelli e sorelle, con madri e figli, una comunità intergenerazionale dove vi è un solo Padre il padre celeste che suscita amore per e tra le sue creature terrestri.
Il senso della vittoria sulla morte è l’amore che oggi s’irradia nell’amicizia ed un giorno sarà frutto da
raccogliere nella vita eterna.
Non per nulla sapere che Dio ti ama è il balsamo curativo per le tue ferite,
uno dei possibili significati che stanno alla base della parola amore è nel latino a-mors dove la vocale ‘a’
svolge una funzione privativa con il significato di senza, potremmo dire meravigliosamente privativa:
senza morte, l’amore si esprime in tutta la sua forza e la morte non ci sarà più, Apocalisse 21,4.
Il ‘cento volte tanto’ non vale per la morte, ma per l’amore, questa è la vitalità della Buona Notizia Evangelica!
