martedì 30 marzo 2021

saggio teologico

 


Jean-Noël  Aletti

Il Messia sofferente Una sfida per Matteo, Marco e Luca. 

Saggio sulla tipologia dei Vangeli sinottici

Traduzione dal francese di Gloria Romagnoli
(Biblioteca Biblica 31), Editrice Queriniana, Brescia, 2021.

Titolo originale: 
Le Messie souffrant. Un défi pour Matthieu, Marc et Luc. 
Essai sur la typologie des évangiles synoptiques 
2019 Éditions Lessius, Namur



Per poter scrivere i vangeli era decisivo dimostrare che il rifiuto, le sofferenze e la morte cui era andato incontro Gesù non deponevano a sfavore della sua identità di Messia, di glorioso Inviato di Dio. 

I primi cristiani raccolsero questa sfida editoriale e rivisitarono le Scritture di Israele per trovarvi figure di uomini di Dio perseguitati e rifiutati: Gesù, vero profeta, aveva vissuto un destino tragico in tutto simile al loro. 

Voler scrivere una vita di Gesù, nella cultura del I secolo d.C., era in buona sostanza una pretesa assurda: occorreva assolutamente dimostrare che le sofferenze e la morte del Nazareno non mettevano affatto in discussione la sua qualità di Inviato di Dio. 
Per gli autori dei vangeli sinottici era dunque decisivo giustificare questa anomalia, superare questo handicap.

In effetti, se per i discepoli la risurrezione aveva reso Gesù una gloriosa figura messianica, il rifiuto di cui era stato oggetto e la sua morte ignominiosa smentivano nella maniera più radicale che egli fosse un messia: la sua fine era anzi quella di un ribelle, di un impostore o di un bestemmiatore – insomma, la fine di una figura lontanissima dalle vie di Dio.

Matteo, Marco e Luca raccolsero questa autentica sfida editoriale. Rivisitarono le Scritture di Israele per trovarvi figure di inviati divini perseguitati e rifiutati. 
Avvalendosi delle tecniche della tipologia, essi mostrarono così che Gesù – essendo veramente un profeta – aveva vissuto un destino tragico del tutto simile al loro.

Aletti, docente solido, internazionalmente apprezzato, ci guida a scoprire i segreti di questa sfida, affrontata dai credenti delle prime comunità cristiane.

«Questo saggio, rivolto agli esegeti del Nuovo Testamento, non è scritto in modo astruso: il mio auspicio è che i teologi, ma anche le donne e gli uomini dotati di una certa cultura biblica, vi trovino gustosa materia per riflettere» (Jean-Noël Aletti). 



Jean-Noël Aletti, gesuita, biblista di fama internazionale,
è stato professore di esegesi del Nuovo Testamento presso il Pontificio Istituto Biblico a Roma. 

È conosciuto soprattutto per i suoi lavori sulle lettere di Paolo nonché sui vangeli sinottici, 

e in particolare sull’opera lucana di Vangelo e Atti

Con Queriniana ha pubblicato: L’arte di raccontare Gesù Cristo.