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ASCENSIONE DEL SIGNORE
DOMENICA 2 GIUGNO 7a di PASQUA - EXAUDI
O Signore, ascolta la mia voce
Salmi 27,2a
Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 24,46-53
Testo Versione Nuova Riveduta
46 «Così è scritto, che il
Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno,
47 e che nel suo nome si sarebbe
predicato il ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti,
cominciando da Gerusalemme.
48 Voi
siete testimoni di queste cose.
49 Ed
ecco io mando su di voi quello che il Padre mio ha promesso;
ma voi, rimanete
in questa città, finché siate rivestiti di potenza dall'alto».
50 Poi li condusse fuori fin
presso Betania; e, alzate in alto le mani, li benedisse.
51 Mentre li benediceva, si
staccò da loro e fu portato su nel cielo.
52 Ed essi, adoratolo, tornarono a Gerusalemme con
grande gioia;
53 e
stavano sempre nel tempio, benedicendo Dio.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Attesa attiva e benedicente
Maurizio Abbà
Questa Domenica si celebra la memoria dell'Ascensione
(quest'anno era giovedì 30 maggio il giorno di questa fondamentale Memoria
della fede cristiana.
In Italia era ricorrenza festiva fino al 1977 quando fu soppressa).
In Italia era ricorrenza festiva fino al 1977 quando fu soppressa).
L'Ascensione è quella di Gesù Cristo che si distacca dai suoi discepoli
non per abbandonarli,
ma per invitarli alla responsabilità del saper attendere,
attesa attiva, energica.
Il Cristo risorto che ha sofferto ma è risorto,
benedice i suoi discepoli
con una missione: predicare il ravvedimento per il perdono dei peccati
a tutte le genti,
un messaggio che non può essere murato,
non può essere ristretto,
non può essere confinato.
Un messaggio libero e liberante
che ci raggiunge nel "tempio",
là dove siamo, speriamo, soffriamo,
amiamo, viviamo.
che ci raggiunge nel "tempio",
là dove siamo, speriamo, soffriamo,
amiamo, viviamo.
Insomma una vera Benedizione.