« Nella sua lunga storia il cristianesimo non è stato, complessivamente,
amico degli animali. Gli animali sembrano essere stati esclusi dal messaggio
cristiano di riconciliazione e di pace.
Certamente, con l’avvento del cristianesimo, la loro condizione e la loro sorte non sono molto migliorate.
Basti pensare al fatto che le due maggiori festività cristiane (Natale e Pasqua)
si traducono ogni volta in una grande ecatombe di animali, che finiscono
sulle nostre mense. Le nostre feste sono per gli animali una vera sciagura.
C’è nella storia cristiana una sola, luminosa, eccezione: Francesco d’Assisi,
l’unico capace di estendere al mondo animale e a tutto il creato il rapporto di
fraternità e sororità che è quello fondamentale istituito da Gesù. »
tratto da: -
Paolo RICCA, Introduzione a: Un Giorno Una Parola Letture bibliche quotidiane
per il 2007, a cura della Federazione delle chiese evangeliche in Italia,
Claudiana, Torino, 2006, pp. 16-18.