" Le nozze di Cana (Gv 2,1-11) raccontano del «primo
miracolo che fece Gesù» per rivelare la sua gloria, di un segno assai
sorprendente, e per la nostra mentalità quasi superfluo, della sua gloria
divina a fronte di una così modesta occasione. Ma la cosa decisiva è che anche
questo segno della potenza divina di Gesù rimane nascosto agli ospiti, al
maestro di tavolo, allo sposo, poiché serve piuttosto alla fede dei discepoli.
Gesù non vuole costringere a riconoscerlo come Figlio di Dio grazie alla magia,
ma vuole essere creduto per come è. «I suoi discepoli credettero in lui».
La
gloria di Gesù è nascosta nel suo abbassamento e viene contemplata soltanto
nella fede. Qui il senso della festa dell’Epifania si riallaccia strettamente
alla storia del Natale, così da rendere comprensibile perché il giorno dell’Epifania
faceva tutt’uno, un tempo, con l’apparizione di colui che «non ha figura né
bellezza» (Is 53,2). Per questo l’Epifania
rimanda alla Passione che la segue nell’anno liturgico. "
tratto da:
- - Dietrich Bonhoeffer, Voglio Vivere questi Giorni con Voi
A cura di Manfred Weber
Traduzione dal tedesco di Andrea Aguti e Guido
Ferrari(books), Editrice Queriniana, Brescia, 2007,17.