foglio biblico-teologico-liturgico
gratuito
un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo:
«Giuseppe, figlio
di Davide,
non temere di prendere con te Maria, tua moglie;
perché ciò
che in lei è generato, viene dallo Spirito Santo.
21 Ella partorirà un figlio, e tu gli porrai nome Gesù,
perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati».
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 1,20b-21
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
prima del Natale
le affermazioni dell'angelo su Gesù prima della sua nascita
Maurizio Abbà
siamo già dopo questo Natale,
tanto atteso che è sfilato via.
Ma ci sono, nella fede, domande che trovano risposta nelle affermazioni dell'angelo del Signore
su Gesù, prima della sua nascita.
Dio non è contro di noi,
proprio no,
Dio ci vuole aiutare, lasciamo che ci aiuti!
Dio non è contro di noi,
proprio no,
Dio ci vuole aiutare, lasciamo che ci aiuti!
Daniel Bourguet ci accompagna in questo sentiero di fede
dove è chiaro che Gesù è Dio.
dove è chiaro che Gesù è Dio.
Daniel Bourguet pastore della Chiesa Riformata di Francia
“
Il volto del Dio medico è una realtà profondamente biblica è per questo
vorrei cominciare con un percorso biblico su questo tema per scoprire in quale
misura la Bibbia ne sia segnata. Questo approccio al Dio medico è stato tenuto
presente dai Padri greci, mentre i Padri latini l’hanno a poco a poco
abbandonato, fino a farcelo dimenticare, per privilegiare, talvolta persino in
modo ipertrofico, quello del Dio giudice. Questa deriva occidentale è tale da
costarci una fatica infinita per poter ritrovare oggi, nella sua giusta misura,
questa rivelazione del Dio medico, peraltro così importante.
(...)
L’idea che Dio sia medico
non è per nulla marginale o secondaria nella Bibbia; essa trova la sua sorgente
in una della parole chiave della Bibbia: la salvezza; diciamo di più: essa
trova la sua sorgente nel nome stesso di Gesù. Ciò indica a che punto noi ci
addentriamo in uno degli aspetti più importanti della rivelazione cristiana.
Nella Bibbia, il nome di
una persona, un nome proprio, rivela l’essere della persona che lo porta;
rivela il mistero profondo dell’esistenza di quella persona. Il nome di «Gesù»
significa «il Signore salva» e cioè «Dio salva».
Quel nome è una confessione di
fede che riguarda una delle attività più importanti di Dio.
Colui che porta un
tale nome è invitato a testimoniare con la sua vita di questa attività
salvifica di Dio.
Il Vangelo di Matteo (1,21)
ci fa sapere che il nome di Gesù è stato proposto a suo padre da un angelo.
Non
sono né Maria né Giuseppe che hanno deciso di chiamare così il loro figlio, ma
è Dio che lo ha fatto sapere per mezzo del suo inviato.
E quando l’angelo è
venuto a proporre a Giuseppe quel nome, ne ha dato nello stesso tempo la
spiegazione, ma con uno slittamento di significato di una portata immensa. L’angelo,
in effetti, non ha detto: «gli porrai nome Gesù perché Dio salva», ma «tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che
salverà… », facendo di questo
«lui» una designazione del figlio annunciato. È «lui», quel figlio, che salverà e non «Dio». Ma anziché dedurre
dalle parole dell’angelo un’opposizione tra il figlio e Dio, dobbiamo
semplicemente intendere che c’è un’equivalenza; «questo figlio salverà»
significa certo: «Dio salva», ciò che vale a dire che questo figlio è Dio
stesso, il Dio che salva.
Ecco dunque la prima
annotazione da fare su questo testo di Matteo: il figlio annunciato, Gesù, è
presentato dall’inviato di Dio come Dio stesso, fatto che può sembrare
abbastanza sorprendente ma che è confermato dalle affermazioni successive
dell’angelo. In effetti, l’angelo prosegue dando al verbo «salvare» due
complementi: «salverà il suo popolo dai
loro peccati». Ora, considerando il secondo, il solo che può «salvare dai
peccati», e cioè che può perdonare i peccati, è Dio stesso, come è detto in Mc.
2,7, e in tutto l’Antico Testamento che dà al verbo «perdonare», sâlah, un
solo soggetto: Dio.
È dunque chiaro, ascoltando l’angelo, che il figlio
annunciato, in quanto salvatore dai peccati, non è altri che Dio stesso.
Tali sono dunque le
affermazioni dell’angelo su Gesù prima della sua nascita. “
tratto da:
- Daniel Bourguet, Il Dio che guarisce (Spiritualità 7),
Claudiana, Torino, 2013. Traduzione di Franco Giampiccoli, 9.11-12.
www.claudiana.it
Daniel Bourguet pastore della Chiesa Riformata di Francia,
ha ricoperto diversi incarichi in ambito pastorale e insegnato teologia.
Ha condotto la Fraternité spirituelle des Veilleurs, ordine religioso ecumenico,
legato al cristianesimo sociale,
fondato nel 1923 da Wilfred e Théodore Monod e ispirato all'opera di Francesco d'Assisi e Valdo di Lione.
