sabato 29 dicembre 2018

la Lumière - Domenica 30 dicembre 2018


foglio biblico-teologico-liturgico
gratuito


un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: 
«Giuseppe, figlio di Davide, 
non temere di prendere con te Maria, tua moglie; 
perché ciò che in lei è generato, viene dallo Spirito Santo.
21 Ella partorirà un figlio, e tu gli porrai nome Gesù, 
perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati».

                                 Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 1,20b-21



BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole

prima del Natale
le affermazioni dell'angelo su Gesù prima della sua nascita

Maurizio Abbà

siamo già dopo questo Natale,
tanto atteso che è sfilato via.
Ma ci sono, nella fede, domande che trovano risposta nelle affermazioni dell'angelo del Signore
su Gesù, prima della sua nascita.
Dio non è contro di noi,
proprio no,
Dio ci vuole aiutare, lasciamo che ci aiuti!
Daniel Bourguet ci accompagna in questo sentiero di fede
dove è chiaro che Gesù è Dio.


Daniel Bourguet pastore della Chiesa Riformata di Francia

   Il volto del Dio medico è una realtà profondamente biblica è per questo vorrei cominciare con un percorso biblico su questo tema per scoprire in quale misura la Bibbia ne sia segnata. Questo approccio al Dio medico è stato tenuto presente dai Padri greci, mentre i Padri latini l’hanno a poco a poco abbandonato, fino a farcelo dimenticare, per privilegiare, talvolta persino in modo ipertrofico, quello del Dio giudice. Questa deriva occidentale è tale da costarci una fatica infinita per poter ritrovare oggi, nella sua giusta misura, questa rivelazione del Dio medico, peraltro così importante.

(...)



    L’idea che Dio sia medico non è per nulla marginale o secondaria nella Bibbia; essa trova la sua sorgente in una della parole chiave della Bibbia: la salvezza; diciamo di più: essa trova la sua sorgente nel nome stesso di Gesù. Ciò indica a che punto noi ci addentriamo in uno degli aspetti più importanti della rivelazione cristiana.



    Nella Bibbia, il nome di una persona, un nome proprio, rivela l’essere della persona che lo porta; rivela il mistero profondo dell’esistenza di quella persona. Il nome di «Gesù» significa «il Signore salva» e cioè «Dio salva». 
Quel nome è una confessione di fede che riguarda una delle attività più importanti di Dio. 
Colui che porta un tale nome è invitato a testimoniare con la sua vita di questa attività salvifica di Dio.
    Il Vangelo di Matteo (1,21) ci fa sapere che il nome di Gesù è stato proposto a suo padre da un angelo. 
Non sono né Maria né Giuseppe che hanno deciso di chiamare così il loro figlio, ma è Dio che lo ha fatto sapere per mezzo del suo inviato. 
E quando l’angelo è venuto a proporre a Giuseppe quel nome, ne ha dato nello stesso tempo la spiegazione, ma con uno slittamento di significato di una portata immensa. L’angelo, in effetti, non ha detto: «gli porrai nome Gesù perché Dio salva», ma «tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà », facendo di questo «lui» una designazione del figlio annunciato. È «lui», quel figlio, che salverà e non «Dio». Ma anziché dedurre dalle parole dell’angelo un’opposizione tra il figlio e Dio, dobbiamo semplicemente intendere che c’è un’equivalenza; «questo figlio salverà» significa certo: «Dio salva», ciò che vale a dire che questo figlio è Dio stesso, il Dio che salva.
     Ecco dunque la prima annotazione da fare su questo testo di Matteo: il figlio annunciato, Gesù, è presentato dall’inviato di Dio come Dio stesso, fatto che può sembrare abbastanza sorprendente ma che è confermato dalle affermazioni successive dell’angelo. In effetti, l’angelo prosegue dando al verbo «salvare» due complementi: «salverà il suo popolo dai loro peccati». Ora, considerando il secondo, il solo che può «salvare dai peccati», e cioè che può perdonare i peccati, è Dio stesso, come è detto in Mc. 2,7, e in tutto l’Antico Testamento che dà al verbo «perdonare», sâlah, un solo soggetto: Dio. 
È dunque chiaro, ascoltando l’angelo, che il figlio annunciato, in quanto salvatore dai peccati, non è altri che Dio stesso.
    Tali sono dunque le affermazioni dell’angelo su Gesù prima della sua nascita. “


tratto da:
- Daniel Bourguet, Il Dio che guarisce (Spiritualità 7), Claudiana, Torino, 2013. Traduzione di Franco Giampiccoli, 9.11-12.
www.claudiana.it

Daniel Bourguet pastore della Chiesa Riformata di Francia, 
ha ricoperto diversi incarichi in ambito pastorale e insegnato teologia.
Ha condotto la Fraternité spirituelle des Veilleurs, ordine religioso ecumenico,
legato al cristianesimo sociale, 
fondato nel 1923 da Wilfred e Théodore Monod e ispirato all'opera di Francesco d'Assisi e Valdo di Lione.