domenica 8 luglio 2018

la Lumière - Domenica 8 luglio 2018 - Matteo 6,6-15 - Luca 11,1-4

7a DOPO PENTECOSTE

Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 6,6-15

6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.

7 Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. 8 Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate. 9 Voi dunque pregate così:

"Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; 10 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, anche in terra. 11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano; 12 rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; 13 e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno." 14 Perché se voi perdonate agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; 15 ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.


Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 11,1-4

1 Gesù era stato in disparte a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». 2 Egli disse loro: «Quando pregate, dite:
"Padre, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; 3 dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano; 4 e perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo a ogni nostro debitore; e non ci esporre alla tentazione"».



BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole 

Insegnaci a Pregare
Maurizio Abbà

    

La Preghiera è una risorsa.
Ci aiuta a relazionarci con Dio e con gli altri.
Bisogna imparare a pregare. Senza ostentazione e senza parole inutili.
La dimensione dell'ascolto e la profondità del silenzio sono già Preghiera.
Così che possa scoccare la scintilla della Parola che ci muove e ci chiama a libertà.
La Preghiera de il Padre nostro è uno schema di base non un formulario.
Preghiera da porgere con la disciplina del sicuro orientamento della fede
e con la fantasia di edificare la preghiera così da renderla viva e vitale nella sua dinamicità.

Imparare a ringraziare e imparare a chiedere.
Grati per quanto ricevuto.
Desiderosi di dare forma diversa a quanto accade fuori di noi e dentro di noi
per delle relazioni sociali diverse: benigne, costruttive, edificanti.

Padre nostro: non padre mio, tuo, suo...
quindi è una preghiera comunitaria.
Il Padre nostro ha molti risvolti, è una preghiera che può essere abbracciata come
una preghiera: 
- interreligiosa, 
- ecumenica, 
- una preghiera cristiana (dalla sua radice ebraica).

Padre nostro che sei nei cieli
è vicino per esserci di aiuto 
e, al contempo, lontano per non essere 'catturato' dalle ideologie religiose fondamentaliste
che vorrebbero farlo 'prigioniero'.

Andare a scuola di Preghiera è andare a scuola di Libertà.

La libertà di Dio per la libertà delle sue creature