8a DOPO PENTECOSTE
Evangelo
di Gesù Cristo secondo Matteo 6,9-10
9 Voi dunque pregate così:
"Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; 10 venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, anche in terra.
Evangelo di Gesù Cristo secondo
Luca 11,2
1 Gesù era stato in disparte a pregare; quando
ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare
come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». 2 Egli disse loro: «Quando
pregate, dite:
"Padre, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno;
"Padre, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno;
BRICIOLE
DI FEDE
per una fede non in briciole
Il Nome e
il Regno di Dio
Maurizio Abbà
La Preghiera è una risorsa.
La Preghiera e la Fede si nutrono a vicenda.
Il Nome di Dio biblicamente è rilevante e quindi molto
importante.
Santificare il nome di Dio, vuol dire cercare di portare a
compimento, almeno un po’, la sua volontà
Il testo, di seguito riportato, di Vittorio Subilia ne
evidenzia la pregnanza.
Il Regno di Dio è Dio che governa e libera i nostri cuori e
le nostre menti, lo si attende: Venga il tuo Regno.
Come in cielo, anche in terra: infatti la giusta direzione è
dal cielo verso la terra, la sua volontà benigna e misericordiosa ci raggiunge,
questa è la fede.
Mentre le ‘scale’ religiose
cercano invece di raggiungere dalla terra il cielo, la fede compie il percorso
che diventa certezza da Dio a tutto il creato.
Theologica
I.
Valdo Benecchi
“ Dimmi
come ti chiami, ti dirò che fai
Il nome di
Dio è ora una parola logora, se ne
è abusato,
lo si è strumentalizzato.
Nel linguaggio biblico i nomi avevano però un significato molto ricco:
non rispondevano alla domanda «chi sei?»,
ma all’interrogativo «che cosa fai?», cioè quali sono le tue scelte, il
senso della tua vita.
Il nome di Dio è la sua stessa presenza nella storia, il suo progetto
per gli uomini.
Gesù
Cristo è il nome di Dio.
tratto da: - Valdo Benecchi, Il “Padre nostro” Programma di
vita e di testimonianza per la comunità cristiana
Introduzione di Filippo Gentiloni
Claudiana Editrice, 1982, 17.
(Il corsivo è del testo originale).
Theologica
II.
Vittorio Subilia
“ La Teologia del
Nome di Dio
E.
Brunner in un interessantissimo excursus della sua dogmatica osserva
giustamente che « il modesto posto occupato dal concetto del Nome di Dio nel
lavoro dogmatico della Chiesa, sta in strano contrasto con la testimonianza biblica,
che, per la stessa frequenza con cui usa questo concetto, permette di
designarlo come uno dei più importanti del suo messaggio.
Vi
sono nell’Antico Testamento a un dipresso cento passi, nel Nuovo Testamento più
di duecento passi che trattano del Nome di Dio. Ma soprattutto le dichiarazioni
bibliche non lasciano alcun dubbio sul fatto che quanto concerne il
Nome
rappresenta il centro dell’intera storia della rivelazione e della salvezza » .
Che
significato ha nella Bibbia il concetto e l’uso del Nome di Dio?
Nella
Scrittura il Nome ha una dimensione inusitata per le nostre abitudini
concettuali moderne: non è, come per noi, un semplice mezzo di identificazione
e classificazione, l’appellativo di una persona per distinguerla da un’altra.
Come
osserva il Pannenberg, «il Nome non è per l’uomo arcaico qualche cosa di
esteriore. Piuttosto vive nel nome di
una
persona o di una cosa la sua essenza stessa. Perciò la comunicazione del nome
sembra significare che viene svelata la sua essenza stessa».
tratto
da: - Vittorio Subilia, I Tempi di Dio
Editrice
Claudiana, Torino, 1971, 41.
Theologica III.
Dietrich
Bonhoeffer
“ «Venga il
tuo Regno» — non è la preghiera dell’anima devota del singolo che vuole fuggire
il mondo, non è la preghiera dell’utopista fanatico, dell’ostinato riformatore
del mondo —; è la preghiera solo della comunità dei figli della terra che non
si isolano, che non hanno da proporre particolari progetti per migliorare il
mondo, che loro stessi non si sentono migliori del mondo, ma che perseverano “.
tratto da: - Dietrich Bonhoeffer, Venga il tuo Regno La preghiera della comunità per l’avvento
del Regno di Dio sulla terra
Traduzione dal tedesco di Jolanda Schenck
Edizione italiana a cura di Maria Cristina Laurenzi
Editrice Queriniana, Brescia, 1988 terza edizione, 32.