sabato 28 luglio 2018

la Lumière - Domenica 29 luglio 2018 - Matteo 6,12 - Luca 11,4a

10a DOPO PENTECOSTE

Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 6,12

rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori;


Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 11,4a

e perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo a ogni nostro debitore;





BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole



Evangelo vuole dire...

Pane, PerDono e Libertà (2)


Maurizio Abbà

Molteplici, (come al solito! ne siamo lieti), 
gli argomenti affrontati da questo "passaggio" della 
preghiera di base: il Padre Nostro,
eccone alcuni 
(attenzione sono solo alcuni, altri li potremo scorgere in ulteriori riflessioni):

- Il tema dei debiti: richiede sobrietà per non cadere in debiti
che non riusciremmo a sostenere, non riusciremmo cioè a sdebitarci,
è banale ma è proprio vero.

- Il PerDono è un grande dono.
  Richiede un cuore grande nel sapere cosa effettivamente
  si realizza quando accade il PerDONO.

Certo, perdonare è un'arte. Richiede impegno e voglia di guardare avanti. 

Il perdono quando è offerto dev'essere in prima persona, 
per situazioni che concernono persone che 'ci mettono la faccia',
quando si perdona non si è deboli, 
anzi, 
non si è mai così forti come quando si perdona.
Questo richiede maturità.


Sicuro, perdonare consente di stare meglio, 
a volte chi perdona
può sentirsi meglio di chi è perdonato.

- Perdonato: è quasi come un essere di nuovo restituiti alla vita.

Domanda:
- perdonare è anche un sottile modo, raffinato di... esercitare la vendetta?

No
ma è un modo di sorprendere e soprattutto, benignamente di sorprenderci,
per non restare rinchiusi nelle gabbie del passato che delimitano il nostro presente
impedendoci di accedere al futuro, al nostro futuro di vita.

Il perdono è difficile, 
può essere, in certe situazioni, lacerante,
non può essere superficialmente elargito, 
se è verace richiede un percorso esistenziale.


Il perdono vero è forse raro?
Ma se ne può trovare traccia ogni giorno. 
Proprio per questo è collegato, nel Padre nostro,
in vicinanza alla domanda
della richiesta del pane quotidiano.
Il perdono allora deve farsi pane, quotidianamente.
- Esercizio tutto in salita, inutile nasconderselo. 

In sintesi:

- Non fare debiti che non puoi reggere, 
soprattutto se sono debiti per cose superflue e quindi tutto sommato inutili, 
non li fare.


- Sii riconoscente di essere in debito d'amore con chi ti vuol bene!


- Può diventare saggia pratica quotidiana il rendere un semplice e profondo grazie.