10a DOPO PENTECOSTE
Evangelo
di Gesù Cristo secondo Matteo 6,12
Evangelo di Gesù Cristo secondo
Luca 11,4a
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Evangelo vuole dire...
Pane, PerDono e Libertà (2)
Maurizio
Abbà
Molteplici, (come al solito! ne siamo lieti),
gli argomenti affrontati da questo "passaggio" della
preghiera di base: il Padre Nostro,
eccone alcuni
(attenzione sono solo alcuni, altri li potremo scorgere in ulteriori riflessioni):
- Il tema dei debiti: richiede sobrietà per non cadere in debiti
che non riusciremmo a sostenere, non riusciremmo cioè a sdebitarci,
è banale ma è proprio vero.
- Il PerDono è un grande dono.
Richiede un cuore grande nel sapere cosa effettivamente
si realizza quando accade il PerDONO.
Certo, perdonare è un'arte. Richiede impegno e voglia di guardare avanti.
Il perdono quando è offerto dev'essere in prima persona,
per situazioni che concernono persone che 'ci mettono la faccia',
quando si perdona non si è deboli,
anzi,
non si è mai così forti come quando si perdona.
non si è mai così forti come quando si perdona.
Questo richiede maturità.
Sicuro, perdonare consente di stare meglio,
a volte chi perdona
può sentirsi meglio di chi è perdonato.
- Perdonato: è quasi come un essere di nuovo restituiti alla vita.
Domanda:
- perdonare è anche un sottile modo, raffinato di... esercitare la vendetta?
No,
ma è un modo di sorprendere e soprattutto, benignamente di sorprenderci,
per non restare rinchiusi nelle gabbie del passato che delimitano il nostro presente
impedendoci di accedere al futuro, al nostro futuro di vita.
Il perdono è difficile,
può essere, in certe situazioni, lacerante,
non può essere superficialmente elargito,
se è verace richiede un percorso esistenziale.
Il perdono vero è forse raro?
Ma se ne può trovare traccia ogni giorno.
Proprio per questo è collegato, nel Padre nostro,
in vicinanza alla domanda
della richiesta del pane quotidiano.
Il perdono allora deve farsi pane, quotidianamente.
- Esercizio tutto in salita, inutile nasconderselo.
In sintesi:
- Non fare debiti che non puoi reggere,
soprattutto se sono debiti per cose superflue e quindi tutto sommato inutili,
non li fare.
- Sii riconoscente di essere in debito d'amore con chi ti vuol bene!
- Può diventare saggia pratica quotidiana il rendere un semplice e profondo grazie.