giovedì 6 luglio 2023

Dolcezza e mitezza del discepolato

 

DOMENICA 9 LUGLIO

6a DOPO PENTECOSTE


Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,25-30

Bibbia versione Nuova Riveduta


In quel tempo Gesù prese a dire: 

«Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, 

perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, 

e le hai rivelate ai piccoli. 

Sì, Padre, perché così ti è piaciuto. 

Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; 

e nessuno conosce il Figlio, se non il Padre; 

e nessuno conosce il Padre, se non il Figlio, 

e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo.

Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, 

e io vi darò riposo. 

Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, 

perché io sono mansueto e umile di cuore; 

e voi troverete riposo alle anime vostre;  

poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero».



la Lumière

Insegnamento di Gesù

sempre valido

da imparare


                                                       Il Buon Pastore

(epoca tardo antica)  

stile paleocristiano

Catacombe di Priscilla - Roma


Dolcezza e mitezza del discepolato

                                                Meditazione di Maurizio Abbà


giogo/dolce, carico/leggero

contrasti che sorprendono e non paiono subito convincere.

Soprattutto perché il fine del discorso di Gesù è una liberazione 

per non dominare e per non essere dominati.


Gesù non vuole opprimere, 

ma liberare.

Non siamo abituati ad essere liberi,

siamo sottoposti a diverse costrizioni, infatti,

ci leghiamo a situazioni via via sempre più faticose,

che ci sottopongono a percorsi

in cui pensiamo di addizionare cose, 

faticosamente ed affanosamente,

ma così facendo sottraiamo tempo e contenuti a persone care e a noi. 


Pensiamo di cavarcela facilmente dicendo: 

ciò che conta è la qualità del tempo che trascorriamo, non la quantità ...

Eppure l'ampiezza del tempo diciamo pure profuso 

(appunto la sua quantità) ha la sua importanza, 

in quanto è certezza di una continuità affettiva 

non intermittente,

non sporadica.

Potremmo dire una continuità affettiva effettiva.


Dolcezza & Mitezza 

questo era il manifesto programmatico di Gesù di Nazareth,

in cui metodo e contenuti si avvolgevano e si dispiegavano.

Mansuetudine e umiltà di cuore, i biblisti c'insegnano,

che si può tradurre anche con: 'maniere dolci e semplice di parole'.

Questo programma in Gesù Cristo presto è stato crocifisso.

Lo è stato poi ripetutamente nella Storia.

Questo è il significato del crocifisso.

Il desiderio e la speranza di una Risurrezione.

Questo è il significato della croce nuda.


Tra gli orizzonti del Sermone della Montagna

ecco l'apparentemente sconfitto ma intramontabile il:

Beati i mansueti 

Matteo 5,5a 

ecco il programma 'scolastico' per i discepoli del Maestro Gesù.