venerdì 6 gennaio 2023

Qualcosa di nuovo in Cielo per la Terra

 


In copertina: VINCENT VAN GOGH, Notte stellata, 1889 
(MoMA, New York, Digital image, The Museum of Modern Art, New York/Scala, Firenze)



Chiara Gatti

Sotto una buona stella
Stelle e comete nell'arte
(Nativitas, 105), Interlinea edizioni, Novara, 2022, pagine 96.
Con tavole d'arte a colori e con la collaborazione di Serena Colombo

"La stella cometa è uno dei simboli dell'attesa del Natale fino all'Epifania.
Il primo a rappresentarla fu Giotto, che vide di persona la cometa di Halley
nel 1301, immaginandosi sotto il cielo di Betlemme quando nacque Gesù.
Altri artisti furono suggestionati da stelle e comete «lucenti come il sole», 
da Dürer a Turner, da Van Gogh, con la sua celebre Notte stellata
fino ad arrivare più vicino a noi, 
con la guerra e il foro di una granata su un muro della Palestina di oggi 
reinterpretato da Banksy: 
una stella ferita che scuote le coscienze."

www.interlinea.com


Esercitare il nostro desiderio,
pare che una possibile radice etimologica derivante dal latino sia: 
desiderium: composto di de e sidera 'smarrire le stelle', smarrire la Via.
Esistono anche altre possibilità etimologiche, questa è la più fragile, la più delicata, 
quindi occorre che sia custodita con cura e premure.
Per non restare senza stelle di orientamento.La canzone La panchina (autori: di Capri - Depsa - Piccinelli, anno 2005), 
mi è ritornata in mente in questi giorni e con questo libro, il suo ascolto
richiama una citazione
riportata dall'autrice la studiosa Chiara Gatti di:

Antoine De Saint-Exupéry (l'autore del celebre Il Piccolo Principe
si domandava: 
«Mi domando se le stelle siano illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua».

     "Nativitas" è la prima collana in Italia ed in Europa con il Natale 
al centro di una connessione tra le arti e la spiritualità cristiana.
Una collana semplice ed elegante al contempo.
Formato tascabile e cura dei particolari è caratteristica di questa collana di libri.

Le rappresentazioni del firmamento sono già di antica data.
Giacente nei boschi della Sassonia era il Disco di Nebra 
una lastra di metallo con inserzioni in oro dell'epoca dell'età del bronzo,
(risalente al 1600 a.e.v), dalle dimensioni contenute: soli 30 centimetri di diametro!
E poi importanti dipinti di giganti della Storia dell'Arte fino all'età contemporanea.

La reinterpretazione di Banksy (pagina 86) con il foro di una bomba collocato
sopra la rappresentazione della Natività, attira certamente l'attenzione,
e mi domando:
ma quel cratere in miniatura è un'ulteriore feritoia militare da cui rassegnati 
ci si piega al susseguirsi spietato delle azioni belliche che coinvolgono 
l'attualità e le generazioni future,
oppure è l'inizio di un piccolo disperato ma tenace varco di Pace 
per iniziare a sognare di oltrepassare il muro della guerra, di tutte le guerre?


Nella fede sotto la buona stella un Nome ci è dato 
ed è quello del Maestro Ebreo Gesù Cristo, 
Egli è proprio la tua, la nostra stella 
che illumina il nostro fragile cammino,
a tratti, nonostante tutto, può essere anche luminoso.

                                                                                          Maurizio Abbà


Biografia dell'autore
Chiara Gatti

Chiara Gatti è storica e critica dell’arte. 
Scrive per le pagine di “Repubblica”, compresi “il Venerdì” e “Robinson”. 
È direttrice del Museo MAN di Nuoro. 
Ha curato tre volumi dedicati all’opera di Leone Lodi (Officina Libraria 2015-2017). 
Con Lea Vergine ha scritto L’arte non è faccenda di persone perbene (Rizzoli 2016). 
Ha curato la selezione dei saggi di Giorgio Mascherpa raccolti in 
L’emozione e l’incanto dell’arte. Da Lotto a Fontana (Ceribelli 2019). 
Con Interlinea ha pubblicato Insolite natività (2012), 
Chagall. Sogno di una notte di Natale (2018) e Nevicate d’arte (2021).