- Omnia sunt communia ossia sulla disponibilità comune dei beni di prima necessità,
di cui troviamo tracce nella Scolastica medievale in Guglielmo d'Auxerre,
poi in Tommaso d'Aquino,
successivamente su tutt'altri versanti della storia del pensiero cristiano:
nel movimento dei dolciniani (discepoli di Fra Dolcino),
e nel XVI secolo parte costitutiva del programma controverso del pastore predicatore Thomas Müntzer,
per citare solo alcuni utilizzi dottrinali molto, ma molto diversi tra loro.
La base di questa nozione fondamentale di storia della teologia è biblica,
e precisamente neotestamentaria,
tratta dal secondo volume dell'opera dell'evangelista Luca:
gli Atti degli Apostoli capitolo 2 versetti 44 e 45;
e il capitolo 4 versetto 32,
ecco, nel dettaglio, i riferimenti scritturistici:
Atti 2,44-45:
Tutti coloro che erano credenti stavano nello stesso luogo
e tenevano ogni cosa in comune.
Vendevano proprietà e sostanze e le distribuivano a tutti,
a seconda che qualcuno avesse bisogno.
e Atti 4,32:
La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva
un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua proprietà
quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro in comune.
La traduzione ecumenica del quinto
volume, dopo i 4 Evangeli, propone la traduzione de gli
Atti degli Apostoli, Edizioni Terra Santa www.tsedizioni.it
Nella Prefazione il Prof. Mauro Pesce annota come questi sono passi
"ebbero una forza rivoluzionaria straordinaria in ogni movimento di riforma."
Ancora la parola al Prof. Mauro Pesce:
"Il quinto libro del canone neo-testamentario ha esercitato un influsso enorme
per il rinnovamento delle chiese cristiane nel corso dei secoli soprattutto in età medievale e moderna."
Atti degli Apostoli uno scritto della chiesa primitiva, la chiesa antica,
anzi è la giovane chiesa,
con tutte le sue aspettative, ambizioni e contraddizioni,
i suoi decisivi tenui orizzonti di evangelicità
che sboccia ora acerba ora matura.
- Paolo Ricca scrive:
"possiamo promettere a coloro che si accingono a leggere oggi,
ma anche domani (meglio però oggi!) evangeli e Atti, che, nel corso della lettura,
li attende una sorpresa: i lettori si stupiranno di dover constatare che questi testi
godono di una sorprendente giovinezza.
Composti duemila anni fa, sembrano scritti oggi."
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Copertina
Elisabetta Ostini
(foto ©Africa Studio/Shutterstock.com)
Atti degli apostoli
Nuova traduzione ecumenica commentataPer una conoscenza dei testi biblici che cerchi di essere intelligente e appassionata, occorre stabilire dei solidi “ponti” tra una lettura che analizzi e interpreti i testi, per quanto possibile, nei loro significati originari, e la vita e la cultura di oggi, senza fondamentalismi culturali o religiosi.
Nel quadro del progetto culturale “Per una nuova traduzione ecumenica commentata dei vangeli”, ideato dall’Associazione Biblica della Svizzera Italiana, questo volume – una nuova traduzione ecumenica commentata degli Atti degli Apostoli – è la quinta e ultima tappa del progetto, sviluppo conclusivo delle prime quattro.
L’intero progetto è pensato per accompagnare l’attività formativa di tante persone nella Chiesa (nelle parrocchie, nei gruppi, nei movimenti, nelle associazioni di qualsiasi orientamento). Esso intende anche sostenere la volontà di singole persone che vogliano approfondire temi, contenuti e valori, che possono interpellare intensamente il cuore, la mente, la vita di chiunque.
Gli Autori
Postfazione: Paolo Ricca
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