domenica 22 aprile 2018

la Lumière - Domenica 22 aprile 2018 - Giovanni 10,11-18

DOMENICA 22 aprile - 4a  Di PASQUA - 
JUBILATE
Fate acclamazioni a Dio, voi tutti, abitanti della terra! - Salmi 66,1

Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 10,11-18

11 Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore. 12 Il mercenario, che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga (e il lupo le rapisce e disperde), 13 perché è mercenario e non si cura delle pecore. 14 Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie conoscono me, 15 come il Padre mi conosce e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. 16 Ho anche altre pecore, che non sono di quest'ovile; anche quelle devo raccogliere ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge, un solo pastore. 17 Per questo mi ama il Padre; perché io depongo la mia vita per riprenderla poi. 18 Nessuno me la toglie, ma io la depongo da me. Ho il potere di deporla e ho il potere di riprenderla. Quest'ordine ho ricevuto dal Padre mio».


BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole 

Essere nella vita

Maurizio Abbà

Il biblista Fernando Armellini in un suo commento rileva come:
" Anche dopo essersi installato nella terra di Canaan ed essere divenuto un popolo di agricoltori,
Israele ha sempre conservato una grande nostalgia per la vita nomade dei pastori e non ha mai
rinunciato ad allevare pecore e capre. 
La saggezza del beduino, che preferisce il suo gregge ai gioielli e ai tesori " 
(Fernando Armellini, testo tratto dalla meditazione in settimananews.it riportata dal blog: Alzogliocchiversoilcielo del 20 aprile 2018).

Gesù è il Buon Pastore
- Gli storici della liturgia ci fanno sapere che la quarta Domenica di Pasqua era indicata come la Domenica del "Buon Pastore" - .
Gesù è il Buon Pastore. Immagine che ritroviamo già nella simbologia del cristianesimo antico e in diverse raffigurazioni che la storia dell'arte ci porge.
Gesù afferma: Io Sono il Buon Pastore.
L'"Io Sono" rammenta all'ascoltatore ed al lettore della Bibbia il risuonare dell'"Io Sono" 
in cui Dio afferma la sua identità nel dialogo con Mosè (Esodo 3,14). 
"Io Sono" è un'attestazione della divinità di Gesù il Cristo.



Al v. 16 è ancora Gesù che dice:

Ho anche altre pecore, che non sono di quest'ovile; 
anche quelle devo raccogliere ed esse ascolteranno la mia voce, 
e vi sarà un solo gregge, un solo pastore

ovile la traduzione latina della Vulgata traduceva un solo ovile invece che un solo gregge.
'Ovile': ma il testo più precisamente parla di 'recinto'. 
Recinto può assumere il significato nel suo ambito di spazio delimitato di luogo e rifugio sicuro,
in cui ri-trovarsi a casa.
Ma non è, e non dev'essere uno spazio chiuso, 
occorre aprirsi ed incontrare quelli di altri recinti. 
Questo richiede di vincere paure che ci bloccano.
Nella diversità accolta e capita ci si ritrova.
Così da formare, nella diversità, un solo gregge, appunto.
Il recinto chiesa ha bisogno di aria, di essere all'aperto, 
di stare per la Via della fede, della speranza e dell'amore. 
Questo vuol dire, come c'insegnano i saggi, aggiungere vita ai nostri anni.
Questo significa Essere nella vita.
Questo è riprendersi la vita tutta da vivere.
Questo è uno dei nomi della Risurrezione di Gesù Cristo.