martedì 27 dicembre 2016

Lettera ad una chiesa



-Assomigliare a

Cara chiesa di …,


hai mai pensato che dovresti assomigliare a una
coperta?
Accogliente, calda, morbida, inseparabile, che c’è
sempre quando stai male e sei stanco,
che ti protegge.
Usala quando hai bisogno d’aiuto
Usala quando ti senti solo,
usala quando stai male,
usala quando vuoi condividere qualcosa,
usala quando sei in difficoltà.
Ricordatelo, la tua coperta non ti abbandona
mai!


Hai mai pensato che dovresti assomigliare a uno
scarpone?
Dovreste camminare per il mondo come uno
scarpone.
Dovreste essere uniti come una coppia di
scarponi,
resistenti e utili.
Siate condotti da Dio come uno scarpone dal
suo possessore.
Passate sopra a ogni difficoltà come uno
scarpone passa sopra agli ostacoli del suo
cammino.
La vostra fede vi unisca come il laccio che tiene
uniti i suoi passanti. 


Hai mai pensato che dovresti assomigliare a un
balcone?
Così che grazie a voi ci si possa affacciare sul
mondo e aprirsi agli altri.
Siate come un balcone aperto, capace di
accogliere la gente, per scambiarvi le idee.
Non sentitevi più importanti di altri:
in un balcone è tanto importante la mattonella
del pavimento che dà sostegno
come la sbarra della ringhiera che dà protezione.
Fate in modo che presso di voi possano trovare
accoglienza gli uccelli del cielo
e provvedete a sfamarli con le vostre briciole.
Fate in modo, però, che il balcone non divenga
una gabbia…
non siate, dunque, rigidi e austeri, non imponete
la vostra legge,
ma siate flessibili così da poter crescere e
maturare.

Weekend dei catecumeni ad Agape 
marzo 2013

tratto dalla raccolta di testi di fede: - Comitato italiano per la CEVAA,

Allarga la tua tenda, Raccolta e traduzione testi a cura di Renato Coïsson
Stampato ma non pubblicato, 2016, pp. 120-121.