sabato 21 giugno 2025

Il regno di Dio e la cura, il pane e le rose

                                                          

              Evangelo di Gesù Cristo "secondo Luca" 9,11-17 

              versione Bibbia Nuovo Testamento - Traduzione Letteraria Ecumenica

                (Sinossi: Mt 14,13-21; Mc 6,30-44; Gv 6,1-14; e Mc 8,1-9; Mt 15,32-38)


Gesù 

parlava loro del regno di Dio e guariva quelli che avevano bisogno di cura. 

Ora il giorno cominciava a declinare; i Dodici avvicinatisi, gli dissero: «Lascia andare la folla, perché andando per i villaggi vicini e i campi, trovi alloggio e provviste, perché qui siamo in un luogo deserto». Ma a loro disse: «Voi stessi date loro da mangiare». Quelli però dissero: «Noi non abbiamo più di cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi stessi a comprare da mangiare per tutto questo popolo»

C'erano infatti circa cinquemila uomini. Disse dunque ai suoi discepoli: «Fateli sedere in gruppi di circa cinquanta».

Fecero così e fecero sedere tutti. Poi, dopo aver preso i cinque pani e i due pesci, guardò in alto verso il cielo, li benedisse, li spezzò e li dava ai discepoli da distribuire alla folla. Mangiarono e si saziarono tutti, e dei pezzi che erano a loro avanzati si portarono via dodici ceste.

                                  


                                      BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Il regno di Dio e la cura, il pane e le rose

                                                         Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà


sulla tavola

il regno di Dio e la cura


vi sono rischi e problemi da non sottovalutare,

nella strumentalizzazione di questi termini:

regno di Dio: forme religiose totalizzanti e totalitarie che tolgono la libertà,

cura: quando è deformata nel sorvegliare senz'anima e nel punire i corpi.


Gesù intendeva, certamente, tutt'altro:

il regno di Dio e la cura: si potrebbero citare tanti teologi, per illustrare

il significato di queste due 'grandezze' di senso,

questa volta segnalo invece le parole di una canzone,

del cantautore Francesco Guccini:

"Dev'esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto

Dove non soffriremo e tutto sarà giusto

Non ridere, ti prego, di queste mie parole".


prima Briciola

Betsàida Gesù si era ritirato in quella località, con i Dodici,

per raccoglimento, per concentrazione meditativa, 

o semplicemente per riposo,

ma sono in molti a venirlo a sapere e vi si recano.

Il momento dedicato ai Dodici è sospeso.

Gesù ora si dedica ad un numero più ampio di persone 

per la loro cura e l'annuncio realizzato di un mondo diverso,


seconda Briciola

è l'impegno a partire da quello che si ha, 

a partire dai talenti ricevuti, 

anche se sono 'solo' cinque pani e due 'pesci'.

Questo brano è presente in tutti e quattro gli Evangeli canonici 

e lo troviamo ben sei volte!

La sua importanza risulta evidente.


I cinque pani: dare un 'cinque' di solidarietà concreta.

Oggi, cosa stiamo benedicendo e porgendo e ricevendo: 

pani o armi?  La scelta è vitale.


Il pane e le rose, questa è la Via.


I due pesci: ma erano davvero 'pesci'? 

Betsàida era un sito in cui era prevalente l'attività della pesca, 

il suo nome, infatti, significa dall'ebraico: 'casa della pesca', 

[In uno dei passi paralleli: Giovanni  6,1-14, in greco si legge: 
Opsarion doppio diminutivo di opson (cibo cotto da mangiare col pane); 
successivamente assunse il significato di «pesce», 
in particolare «pesce secco o conservato», 
il termine originario andrebbe quindi tradotto più correttamente con: "companatico", 
- su questo si veda: Raymond E. Brown, Giovanni. Commento al Vangelo spirituale
Cittadella editrice, Assisi, 1979 seconda edizione, pagine 302-303].
In Mc 6,40 Gesù benedice solo i pani.


- Gesù poteva però anche indicare altro: 

dalla 'casa della pesca', sarebbe stato allora un invito

ad un rinvio alla sollecitudine verso le persone 

a: ri-pescarle da situazioni difficili in cui versavano nelle acque agitate della vita.

Per vivere davvero.

In Mc 6,39-40: 
Gesù invita tutti a sdraiarsi sull'erba verde,

Silvano Fausti commentava così:

«si adagiarono ad aiuole. 
Le persone si sdraiano, cadendo sull’erba verde quasi petali colorati; 
e ogni gruppo è paragonato ad un’aiuola fiorita»,


terza Briciola

questo di Gesù è un miracolo potente.

- Cos'è un miracolo rettamente inteso secondo il metro biblico?

I termini, nel Nuovo Testamento per designare il miracolo, sono molteplici,

in sintesi si può dire che:

il miracolo nel senso evangelico di Buona Notizia

- è un atto materiale di compassione per i malati e i poveri.


raccogli Briciole

Avanzi 

contro la cultura dello spreco,

in quali ceste vogliamo conservarli?


Cesta o corbello ne avanzarono dodici, 

forse per i Dodici che non pensavano di poter riuscire

a sfamare le moltitudini?


Avanzi sì da ridistribuire perché niente vada sprecato.

Avanzi sprecati dall'economia capitalista.

Intorno a noi crescono le macerie, 

avanzi di una umanità smarrita,

di una umanità perduta.

Le macerie di case, scuole, ospedali, 

a Kiev,  Gaza, Teheran, Tel Aviv,

e tanti altri luoghi di sofferenza.

Se non ci si ferma,

non avanzerà neanche una 'cesta' di salvezza,

(l'arca di Noè era una 'cesta' galleggiante).