mercoledì 1 settembre 2021

Sul pensiero e l'opera di Reinhold Niebuhr - Un libro delle Edizioni Unicopli

 

Karl Paul Reinhold Niebuhr (1892 - 1971)
teologo protestante 


«Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,

il coraggio di cambiare le cose che posso,

e la saggezza per conoscerne la differenza.


Vivendo un giorno per volta;

assaporando un momento per volta;

accettando la difficoltà come sentiero per la pace.


Prendendo, come Lui ha fatto, questo mondo peccaminoso così com'è, 

non come io vorrei che fosse.

Confidando che Egli metterà a posto tutte le cose, se io mi arrendo al Suo volere.

Che io possa essere ragionevolmente felice in questa vita,

e infinitamente felice con Lui per sempre nella prossima.»


È la forma estesa della celebre Preghiera della Serenità (Serenity Prayer) l’autore è il teologo protestante statunitense Reinhold Niebuhr.

- Alcuni tratti di questa preghiera sono stati fatti risalire a Tommaso Moro (Thomas More), a Francesco d’Assisi, a Tommaso d’Aquino - .


“ Il grande amico di Niebuhr, Abraham Joshua Heschel, ha così sintetizzato la propria valutazione della sua opera: «Un pieno apprezzamento del significato di Reinhold Niebuhr ci porta... non soltanto ai suoi libri, ma anche alle sue azioni». Questo perché il ‘cammino’ di Niebuhr è «un esempio dell’unità tra devozione e vita. Egli ci ricorda che il Male verrà sconfitto dall’Uno, mentre ci incita per aiutarci a sconfiggere i mali uno per uno». L’insegnamento più popolare di Niebuhr (anche se molti sono inconsapevoli della fonte) è la sua Serenity Prayer, composta durante un’estate di predicazione nel New England “ 

(Peter B. Josephson – Ward Holder, Realismo cristiano e politica statunitense, 245).


Karl Paul Reinhold Niebuhr 

(Wright City, 21 giugno 1892 – Stockbridge, 1 giugno 1971)

Teologo statunitense, figlio di Lydia Hosto e Gustav. 

Il padre era emigrato dalla Germania negli USA, 

«Gustav era il pastore della locale congregazione del German Evangelical Synod of North America, filiazione americana della Chiesa evangelica prussiana, che era nata in Germania nel 1817, per decreto di Federico Guglielmo III, da una combinazione di luteranesimo e calvinismo.» 

(Peter B. Josephson – Ward Holder, Realismo cristiano e politica statunitense, p. 16).


Reinhold Niebuhr ha svolto il suo ministero pastorale per la comunità operaia di Detroit capitale dell’industria automobilistica statunitense, esperienza che lo ha portato ad essere sensibilizzato sulle condizioni del proletariato e del sottoproletariato.

è poi docente, dal 1928, all’Union Theological Seminary di New York. Ha partecipato all’Assemblea di fondazione del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) ad Amsterdam (22 agosto – 4 settembre 1948).

- Il fratello Helmut Richard Niebuhr (1894–1962), anch’egli teologo, ha insegnato all’Università di Yale.

Tra le opere  di Reinhold Niebuhr tradotte in italiano si ricorda qui anche:

- Reinhold Niebuhr, Fede e Storia. Studio comparato della concezione cristiana e della concezione moderna della storia, traduzione di Franco Giampiccoli, il Mulino, Bologna, 1966.


Barack Obama affermò di aver tratto ispirazione dal pensiero teologico e politico di Reinhold Niebuhr. 

Pensiero che si articola anche con varianti significative in un percorso che va da Uomo morale e società immorale (1932) a Natura e destino dell’uomo (1941-1943) a Figli della luce e figli delle tenebre. Il riscatto della democrazia: critica della sua difesa tradizionale (1944).

(in italiano: Figli della luce e figli delle tenebre. Il riscatto della democrazia: critica della sua difesa tradizionale, a cura di Giuseppe Butta, traduzione di Fabrizio Butta, Gangemi, Roma, 2002).

In particolare, in una delle sue opere principali: Uomo morale e società immorale (pubblicata negli Stati Uniti nel 1932), tradotta in italiano da Jaca Book nel 1968 (riedita nel 2018), in cui, seppur senza un esplicito ricorso alla strumentazione critica marxiana, giunge ad evidenziare le ricadute negative del sistema del capitalismo sulle classi più deboli e povere.


«Il peccato è il rifiuto di ammettere la finitezza»

(Reinhold Niebuhr, The Nature and Destiny of Man, vol. II, p. 238 citato da: Peter B. Josephson – Ward Holder, Realismo cristiano e politica statunitense, p. 247 nota 14), affermazione breve e densa che, ancora oggi, apre a dibattiti sul compito dell’agire politico e teologico dell’essere umano e sulla concezione antropologica in generale che riguarda la creaturalità dell'essere umano con le sue possibilità e, appunto, i suoi limiti.


Su questo libro edito in edizione italiana da Unicopli possono vedere le considerazioni di: 

- Massimo RubboliL’attualità del pensiero di Reinhold Niebuhr, in Riforma.it, 22 maggio 2020;


Sulla dicotomia tra etica individuale ed etica collettiva in R. Niebuhr si può leggere anche: 

- Gianfranco Ravasi, Il teologo di Barack Obama, ilsole24ore.com, 26 febbraio 2019.


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Le Edizioni UNICOPLI 

hanno proposto sul pensiero e l’attività di Reinhold Niebuhr questo libro in traduzione italiana: 

- Peter B. Josephson, R. Ward Holder

Realismo cristiano e politica statunitense 

Reinhold Niebuhr alla prova della pratica di governo

Traduzione di Anna Zangarini

(Collana Lo Scudo d’Achille scienze per l’uomo a dimensione storica 11)

Edizioni Unicopli

2020, Pagine 277

http://www.edizioniunicopli.it

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“ Nei termini in cui si esprime Niebuhr, il discorso pubblico (e in particolare il discorso religioso) deve soddisfare a un duplice test di tolleranza. Se questa operazione rara e difficile ha luogo, allora si può stabilire un fondamento civile per la vita politica. Vivere secondo gli standard del duplice test evita sia la Scilla dello scetticismo che la Cariddi del fanatismo). Il duplice test del discorso pubblico consiste in primo luogo in una pratica di tolleranza verso le convinzioni degli altri. Come ha sottolineato anche Daniel Rice, per Niebuhr la tolleranza è un’«esperienza politica» e una pratica, non soltanto un ideale o un atteggiamento. La tolleranza niebuhriana per le convinzioni degli altri riflette un impegno religioso all’umiltà e un riconoscimento che riserva la conoscenza ultima al Signore.  «Il vero test della tolleranza», scrive Niebuhr, «è il nostro atteggiamento verso coloro che si oppongono a verità che a noi sembrano importanti». Nelle sue basi, la tolleranza niebuhriana è dunque del tutto diversa da quella che può fondarsi in un diritto di coscienza individuale o in uno scetticismo o relativismo esistenziale. 

Piuttosto, essa comincia riconoscendo che, in materia di credo religioso, la verità divina è nota solo alla divinità stessa.

La seconda parte del test, la fermezza nelle proprie convinzioni morali, è essenziale se il cittadino vuole evitare lo scetticismo morale o l’indifferenza. In termini politici, la democrazia non può difendersi se ai suoi difensori manca il coraggio delle proprie convinzioni, o se non sono in grado di rivendicare la bontà della democrazia stessa. È nel far fronte a questo secondo test, scrive Niebuhr, «che la cultura moderna il più delle volte fallisce». Come risultato, la comunità democratica moderna cade preda dell’irresponsabilità e dello scetticismo o non riesce a difendersi da nuovi fanatismi. “

(citazione tratta da: Peter B. Josephson – Ward Holder, Realismo cristiano e politica statunitense, pagine 248-249)



Autori

Peter B. Josephson è docente presso i dipartimenti di Scienze umane e Filosofia, nonché presidente del Department of Politics del Saint Anselm College a Manchester, New Hampshire. È autore, fra l’altro, di The Great Art of Government: Locke’s Use of Consent e, assieme a R. Ward Holder, de The Irony of Barack Obama: Barack Obama, Reinhold Niebuhr, and the Problem of Christian Statecraft, Ashgate, 2012; ha pubblicato anche studi di economia politica e diritto e sulla filosofia politica di Henry Kissinger.


Ward Holder è docente di Teologia al Saint Anselm College in Manchester. Ha scritto di Riforma, di esegesi biblica protomoderna e dell’influenza religiosa sulla politica e sulle teorie politiche moderne. 

Ha pubblicato, fra l’altro, John Calvin and the Grounding of Interpretation: Calvin’s First Commentaries, Brill, 2006 nonché, assieme a Peter B. Josephson, The Irony of Barack Obama. Studia attualmente il ruolo di memoria, storia e tradizioni nelle comunità religiose.



Opera

Cristiano riformato con una forte base luterana, pensatore fra i più importanti negli Stati uniti del Novecento, Reinhold Niebuhr costruisce la sua complessa riflessione antropologica e politica attorno all’asse di fondo del peccato originale, quell’occultissimo vizio della superbia che porta l’uomo a ignorare i limiti della propria finitezza e trasforma così qualsiasi proposito troppo ostinatamente perseguito nel proprio contrario, dando luogo a un esito che Niebuhr definisce perciò ironico e che applica, tra l’altro, alla politica americana della guerra fredda. Punto di riferimento per tutti i presidenti dal New Deal fino a Barack Obama, che lo ha indicato come “uno fra i miei filosofi preferiti”, Niebuhr sembra essere scomparso dal dibattito pubblico con le elezioni del 2016; Ward Holder e Josephson s’interrogano sul significato di questa rottura e sulle prospettive d’un suo ritorno lungo un’analisi che ha soprattutto il merito di presentarci gli Stati Uniti visti dall’interno, mostrandoci quanto poco sappiamo d’un Paese che ci sembra di conoscere e invece non capiamo, che ci appare prossimo e invece è, in tutti i sensi, lontano, a partire soprattutto dalla circostanza che — come un osservatore acuto si è espresso — è il Paese più religioso del mondo.

tratto da: edizioniunicopli.it

Indice

Premessa

       1.   VITA DI REINHOLD NIEBUHR 

1. Gli esordi da immigrato

2. Detroit

3. Dal pacifismo al socialismo

4. New York, l’Union Seminary e il socialismo 5. L’allontanamento dal pacifismo

6. La Guerra fredda

7. Una vita americana vissuta nel cristianesimo 


       2. IL PENSIERO DI NIEBUHR E LE SUE BASI TEOLOGICO-POLITICHE 

1. Antropologia 

2. Le società umane e la giustizia 

3. Fede e storia 

4. Il peccato e la coscienza lieve 

5. La responsabilità cristiana nel mondo 

6. Le dottrine di Niebuhr e le realtà politiche 


       3.     ECONOMIA, GOVERNO E GIUSTIZIA SOCIALE 

1. Reinhold Niebuhr e la giustizia economica. Un tema in evoluzione 

2. Realismo cristiano, valutazione della proprietà, intervento pubblico 

3. Barack Obama e la giustizia economica. Il lato niebuhriano 

4. La Grande recessione 

5. L’Affordable Care Act – Obamacare (ACA) 

6. Valutazione 

7. Conclusioni. Niebuhr e il potere economico, 

la politica pubblica e la giustizia 


       4. UNA “PRESIDENZA NIEBUHR”


Ironia e tragedia della politica estera americana 


1. I fondamenti dell’approccio di Niebuhr alle relazioni internazionali 

2. La politica estera di Niebuhr. Il contesto contemporaneo 

3. La politica estera di Niebuhr: applicazioni contemporanee 

4. L’ordine mondiale 

5. Applicazioni attuali 

6. Conclusioni 


       5. IL PUBBLICO AMERICANO NEL 2016 

           Tutto meno che Niebuhr? 


1. Un fenomeno globale 

2. Il contesto americano 

3. La cultura americana del risentimento 

4. I figli della luce 

5. Il crollo del conservatorismo 

6. I figli delle tenebre 

7. Risposte niebuhriane 



CONCLUSIONI

Lo spirito del liberalismo nella teoria e nella pratica 


POST SCRIPTUM DI METÀ MANDATO (2018) 


Opere contemporanee citate nel testo

Sitografia

Opere di Reinhold Niebuhr. Principali traduzioni italiane